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locandina evento tavolo di confronto
Rete rurale 

Pac post 2020, La Rete Rurale lancia un tavolo di confronto virtuale sul ruolo del programma a supporto del PSP

Lo scorso 17 febbraio con Regioni e stakeholder primo passo di un percorso di confronto.

Sono molti i motivi per considerare l'anno in corso come un momento di passaggio da un "prima", i risultati conseguiti dalla RRN 2014-2022, a un "dopo", il ruolo del programma a supporto del Piano Strategico della PAC (PSP) 2023-27.

Attorno a questo concetto è ruotato l'intervento di Simona Angelini, Autorità di Gestione della RRN, nel suo intervento di apertura dell'evento virtuale "Futuro della rete, comunicazione e networking nello sviluppo rurale", lanciando il video "I risultati della Rete Rurale Nazionale", che restituisce i principali esiti del percorso valutativo effettuato dal Valutatore indipendente sulle attività della RRN.
Gli interventi dei coordinatori degli Enti vigilati, Alessandro Monteleone per il Crea e Camillo Zaccarini Bonelli per Ismea, hanno invece focalizzato l'attenzione sulle modalità concrete di attuazione, vale a dire la capacità di informazione, coinvolgimento e miglioramento della conoscenza dei singoli interventi e il valore aggiunto del programma Rete, con un richiamo al ruolo cruciale che questo programma svolge nel più ampio progetto europeo "Copernicus Academy", per lo scambio di dati e la diffusione di buone pratiche. 

La Rete Rurale Nazionale, oltre a ricoprire un ruolo chiave per lo sviluppo rurale, concorrendo a rafforzare il legame tra cittadini, istituzioni e comunità rurali, mira a sviluppare la capacità di networking, attraverso la collaborazione di tutti gli attori a livello nazionale, regionale e comunitario, per generare valore condiviso. In particolare, nell'ambito del contratto di appalto per le attività di comunicazione dalla Rete, la realizzazione di eventi, campagne e percorsi di comunicazione nei territori, secondo format condivisi, ha favorito la comprensione delle opportunità di sviluppo e la trasparenza, chiarezza e facilità di accesso alle informazioni, ha illustrato Eugenia De Laurentiis per la società Pomilio-Blumm.

Con la notifica del Piano Strategico della PAC (31 dicembre 2021), prende avvio una nuova fase in cui la Rete dovrà concorrere al raggiungimento di specifici obiettivi e attività, fissati dai regolamenti comunitari, che si inseriscono all'interno della cornice del PSP. Nell'ottica di definire gli elementi strategici per sostenere le politiche agricole e per lo sviluppo rurale, ha illustrato la referente per la comunicazione della RRN Paola Lionetti, la Rete ha avviato per il 2022 un tavolo di confronto (virtuale) con i partner (AdG regionali, comunicatori, associazioni di categoria e professionali agricoli), concepito non solo come appuntamento di un giorno, ma come prima tappa di un più ampio percorso, che nei prossimi mesi vedrà la Rete in viaggio lungo lo stivale per ascoltare i territori attraverso un Roadshow in otto tappe.

La struttura dell'incontro

Il format dei tavoli di lavoro ha previsto l'alternanza di momenti in plenaria, di confronto attraverso brevi sondaggi online, e momenti di azione e dibattito nelle sale virtuali, nei quali i partecipanti sono stati chiamati a svolgere un'attività di brain storming, fondamentale per consegnare ai rapporteur dei tavoli gli elementi da valorizzare nella sessione conclusiva.

I temi scelti, rispettivamente i "fabbisogni prioritari" e le "esperienze e prospettive", con riferimento ad alcune parole chiave, quali comunicazione e networking, innovazione, e supporto alle politiche, mettono insieme il desiderio di trarre lezioni di esperienza dalle azioni messe in campo dalla Rete rurale e di tracciare, sulla base delle priorità emerse attraverso i sondaggi (fig.1), i principali contenuti strategici dell'intervento Rete nel periodo 2023-27.

grafico con risposte sulle priorità emerse dai sondaggi

Nell'introdurre la sessione conclusiva, mirata alla restituzione dei risultati, il valutatore, Virgilio Buscemi per Lattanzio, fornisce anche alcune informazioni preliminari sui principali elementi emersi dalla valutazione ex ante (in corso di svolgimento), che attraverso interviste con testimoni privilegiati (8 Regioni, 13 voci) e approfondimenti tematici intende contribuire alla definizione operativa delle funzioni attribuibili alla prossima Rete.

Dal confronto sono emersi spunti concreti in termini di aree d'intervento e proposte, formulate a partire da esperienze consolidate e buone pratiche della RRN 2014-22.  

Aree d'intervento suggerite:

  •  aumentare il grado di coordinamento tra politiche e programmi nella definizione delle priorità e nello sviluppo di progetti;
  •  adoperarsi per favorire il coinvolgimento dei diversi gruppi target, garantendo risultati in termini di visibilità e riconoscibilità di tutti gli attori;
  •  migliorare la comunicazione interna ed esterna;
  •  rafforzare la cooperazione territoriale, promuovendo lo scambio di esperienze e capacity building;
  •  migliorare la governance, favorendo il coinvolgimento del partenariato nella fase di pianificazione strategica e programmazione, oltre che nell'attuazione.

Proposte:

  •  valorizzazione dei progetti virtuosi nel "fare rete" (es. Rete Natura 2000; Rural4learning), che facilitano la relazione e il raccordo tra i diversi attori;
  •  condivisione, organizzazione e consolidamento di dati e informazioni, anche nell'ottica di facilitare il lavoro in team;
  •  costruzione e rafforzamento delle competenze, facendo tesoro delle esperienze consolidate nel periodo di transizione; 
  •  accrescere il dialogo con il territorio, attraverso strategie e approcci adattati alle specifiche necessità e funzionali a restituire agli agricoltori strumenti per la crescita;
  •  creazione di momenti di confronto tra tutti gli attori della rete, per accrescere la coerenza degli interventi a livello nazionale e aumentare l'efficacia delle azioni intraprese.
 
 

Paola Lionetti 

 
 

PianetaPSR numero 111 marzo 2022