PianetaPSR
illustrazione di giovani studenti
Rural Worlds

Rural Worlds, esperienze di cooperazione

La cooperazione come strumento di crescita del territorio, grazie al supporto dei PSR, è l'elemento caratterizzante delle storie di tre aziende coinvolte nel progetto Rural Worlds e raccontate dagli studenti.

L'interazione tra sistema universitario, mondo imprenditoriale, pubbliche amministrazioni e società civile è alla base dell'iniziativa Rural Worlds 2022  che adotta un approccio sistemico in cui la conoscenza è il risultato del processo di scambio tra i diversi attori.

Questo sistema di relazioni apre la strada, da un lato, ad una didattica innovativa, dove l'apprendimento esperienziale riveste un ruolo fondamentale ("Talks-at-Sunset); dall'altro, ad un lavoro in team, che ottimizza le competenze complementari di ciascun membro del gruppo (Call to Action #ParoleComeSemi), finalizzato a raccontare le esperienze aziendali, attraverso un insieme di attività interrelate: 1. ascolto e confronto con gli imprenditori e le imprenditrici agricole; 2. discussioni in gruppi e sottogruppi finalizzate all'approfondimento e all'analisi dei casi aziendali; 3. trasferimento delle informazioni nell'ambito di elaborati digitali (presentazione power point, articolo, post social) utilizzati per lo studio, la divulgazione e la promozione dei progetti aziendali.


 
 

Qualità e sostenibilità, un progetto di cooperazione nella Valle Stura

 

Il progetto Montagnam nasce nel 2020 dalla cooperazione di 7 piccole realtà localizzate lungo tutta la Valle Stura, da Vignolo a Sambuco, con l'intento di contribuire a proteggere la biodiversità del territorio e a conservare sapori e tradizioni di una montagna che non si vuole abbandonare.

Il cibo è cultura, e proprio questo vuole essere il punto di partenza per raccontare prodotti, valori e storia di questi luoghi in un modo completamente innovativo e vicino alle persone.

Tutto ciò è stato possibile grazie al Bando emanato dalla Regione Piemonte per progetti cofinanziati dal FEASR: l'Europa investe nelle zone rurali (PSR 2014-2020, sottomisura 16.4), che consiste nel promuovere la cooperazione a tutti i livelli in un modo innovativo per innescare nel territorio di riferimento dei processi virtuosi tramite la costruzione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali.

L'impegno etico da parte delle aziende si è manifestato con un disciplinare comune che pone al centro la trasparenza, il rispetto dei ritmi naturali, della stagionalità e genuinità degli alimenti.

Tuttavia, se da una parte Montagnam può essere un modello d'ispirazione per altri, c'è ancora un margine di miglioramento nella comunicazione del marchio e nella promozione attraverso l'e-commerce e i canali social.

 
 
 

Gruppo 4
Francesca Senis (UNISS), Veronica Dore (UNISS), Giulia Mamprin (UNIUD), Maria Francesca Silvestrini (UNITO), Maria Manca (UNIPR), Daniela Russo (UNINA)


 
 

Malter Ego: i valori del territorio in una birra 

 

Su iniziativa del fondatore Giovanni Ridolfi nasce a Ferentillo, borgo ternano della Valnerina compreso nella lista delle "aree rurali con problemi complessivi di sviluppo", il Birrificio Magester, nome derivante da un'iscrizione su un bassorilievo presente nell'abbazia del paese.

Tutto inizia con un piccolo impianto pilota ma nel 2016, con l'ingresso del socio Andrea Mangione e il potenziamento dell'impianto, la produzione decolla. L'azienda ha ricevuto circa 5.800€ nell'ambito della misura 19.2.1.4 PAL GAL Ternano.
Tale contributo, seppur esiguo, ha permesso l'acquisto di serbatoi di recupero delle acque di processo efficientando l'impianto di produzione in termini di consumi idrici, di risparmio energetico e di sostenibilità nel lungo periodo; inoltre, ha consentito il restauro dell'immobile aziendale e la creazione di un e-commerce, rivelatosi un elemento cruciale durante il periodo pandemico.

Il finanziamento ha facilitato il raggiungimento degli obiettivi prefissati, aumentando la qualità e la quantità della produzione e consentendo di poter esplorare nuovi mercati, locali e non.

La trasformazione in birrificio agricolo, l'installazione di pannelli fotovoltaici e l'implementazione di una filiera locale di materie prime sono tra le prospettive future, ambiziose ma realizzabili senza troppe difficoltà visti i risultati finora raggiunti.

Auguriamo un grande in bocca al lupo al Birrificio Magester che rappresenta un'artigianalità d'eccellenza nel vasto mondo dell'agroalimentare italiano.

 
 
 

Gruppo 2
Ammerata Raffaella (UNICAL), Angelozzi Armando (UNIMOL), Breda Elena (UNIUD), Femiano Rossella (UNICAL), Giannetti Giacomo (UNIURB), Stiscia Nicola (UNIMOL), Travaglino Annarita (UNICampania), Vespasiano Alessandro (UNICAL).


 
 

Sviluppo locale, il recupero della pecora Sopravvissana come espressione dell'eccellenza del territorio

 

Quella di Paolo Delfini, 38 anni, laureato in Scienza e tecniche delle produzioni animali all'università di Perugia, è una scelta di vita nel segno delle tradizioni familiari, ma capace di guardare al futuro. Il giovane imprenditore reatino, proveniente da una famiglia di pastori con oltre un secolo di storia, ha scelto infatti di dedicarsi all'allevamento, scegliendo una razza tipica laziale, la Sopravvissana.

Nel 2017, il giovane imprenditore, grazie al sostegno concesso per l'insediamento di giovani agricoltori, ha deciso di creare un proprio allevamento. Il suo gregge era inizialmente composto da 150 pecore, donate dal padre con l'idea di sostenerlo nella creazione di un allevamento intensivo, come il suo, ma Paolo alla fine ha optato per una razza laziale a triplice attitudine in via d'estinzione, la Sopravvissana.

Questa razza deriva dall'incrocio tra pecore marchigiane e arieti francesi, ha un'ottima qualità del latte con una percentuale di grasso che va dall' 8 al 10 %, la lana è paragonabile a quella della razza Merinos mentre le carni degli agnelli sono considerate tra le migliori al mondo.

L'azienda, che si sviluppa in territorio montano in provincia di Rieti, pratica un allevamento biologico e sostenibile che si basa sulla pratica antica della transumanza, effettuata nei periodi estivi, mentre nel periodo autunno-invernale il gregge si sposta nei territori in provincia di Roma.

Ad oggi l'azienda è arrivata ad avere 650 ovini che producono lana, carne e latte biologici, DOP e IGP: 

- La lana che negli allevamenti intensivi viene considerato prodotto di scarso, in questo caso viene rivalorizzata rendendola un prodotto italiano pregiato poiché di altissima qualità 

- La carne degli abbacchi a marchio IGP è una tra le migliori carni ovine al mondo 

- Il latte, anch'esso di alta qualità, viene utilizzato per la produzione di formaggi locali.

Il modello di impresa, che vede come obbiettivo principale quello di valorizzare la razza tipica della zona con un allevamento estensivo quasi a impatto zero, si caratterizza per una buona capacità nell'utilizzare le risorse finanziarie disponibili, integrando le molteplici opportunità offerte dal PSR che permettono di raggiungere gli obbiettivi individuati dall'azienda, assicurando la garanzia di collocare le materie prime sul mercato locale senza fluttuazione di prezzo.

Per i giovani che vogliono avviare un'attività sostenibile i sostegni finanziari sono indispensabili anche se servono passione e motivazione per portare avanti progetti così impegnativi.

 
 
 

Gruppo 5
Veronica Beschi, Università di Parma Alisea Pia Palumbo, Università di Messina Olga Vene, università del Sannio Alessia Bertuccio, Università di Messina Salvatore Piscopo, Università di Torino Simone Pierpaolo Ricca, Università di Messina Flavia Ventafridda, Università del Salento

 
 

PianetaPSR numero 115 luglio/agosto 2022