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study visit azienda agricola Dorilli
Sicilia

Baku-Catania, andata e ritorno: diario di viaggio di sei agricoltori azeri nella terra degli agrumi biologici

Produzioni virtuose, economia circolare, imprenditorialità e culture a confronto: questi gli elementi di successo dello study tour realizzata dall'UNDP con il supporto del CREA Politiche e Bio-economia (CREA-PB) e della Rete Rurale Nazionale (RRN).

Nella settimana dal 9 al 14 ottobre scorso il territorio della Sicilia orientale è stato scenario dello "study tour" organizzato da United Nations Development Program (UNDP - Office Azerbaijan) e dal Ministero dell'Agricoltura dell'Azerbaijan a beneficio di una rappresentanza di imprenditori, provenienti dalle maggiori organizzazioni agricole del Paese, interessati ad accrescere le proprie conoscenze e competenze principalmente in materia di coltivazioni agrumicole, approcci collaborativi, innovazioni, azioni per il clima, diversificazione agricola e agriturismo.

Il progetto

L'iniziativa ha segnato un'importante milestone attuativa del progetto dal titolo "Promozione della competitività, della collaborazione e della modernizzazione del settore ortofrutticolo nella regione economica di Lankaran" (Promoting competitiveness, collaboration, and modernization in fruit and vegetable sector in Lankaran Economic Region) interamente finanziato dall'UE nell'ambito del programma "EU for Lankaran" (con uno stanziamento complessivo del valore di 5 milioni di euro e termine nel 2024).

Limoni di Siracusa IGP
Limoni di Siracusa IGP

Con l'intento di aiutare l'Azerbaijan nel passaggio a una struttura economica diversificata non incentrata sul settore petrolifero ed energetico, il progetto ha l'obiettivo di contribuire ad assicurare la sicurezza alimentare e a migliorare il benessere delle popolazioni rurali che vivono nella regione economica di Lankaran-Astara [1], tra i monti Talish e il Mar Caspio, dove prevale un clima subtropicale molto umido (inverni rigidi e innevati, estati calde e secche, autunni piovosi).

A tal fine, guarda con forte interesse a tutte le strategie, territoriali e aziendali, utili ad accrescere in modo sostenibile il valore aggiunto del comparto ortofrutticolo e a creare nuovi posti di lavoro sostenendo, in particolare, la creazione di reti regionali di agricoltori e di imprese collaborative, l'introduzione di innovazioni e il rafforzamento delle capacità professionali di agricoltori e trasformatori nell'uso di nuove tecnologie chiave, senza tralasciare la valorizzazione dei prodotti in risposta alle richieste dei mercati nazionali ed esteri.

La scelta della Sicilia quale destinazione ad hoc dello study tour non è stata affatto casuale: "Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni? Brillano tra le foglie cupe le arance d'oro, una brezza lieve dal cielo azzurro spira, il mirto è immobile, alto è l'alloro!" [2] Così scriveva alla fine del '700 Johann Wolfgang Goethe al ritorno dal suo viaggio in terra di Trinacria.

Così il grande poeta e scrittore tedesco evocava una ricchezza di colori, essenze e suggestioni che, quasi immutata nel corso dei secoli, è ancora di grande appeal per qualsiasi viaggiatore moderno interessato a godere di bellezze paesaggistiche e buon cibo.

 

L'agricoltura in Sicilia secondo Istat

Secondo i dati del 7° Censimento generale dell'agricoltura dell'ISTAT, la Sicilia rappresenta ancora il centro della produzione agrumicola mediterranea; infatti, intercetta il 55% della superficie italiana (pari a 112.000 ettari) e il 44% delle aziende presenti nei confini nazionali (pari a 49.087 unità). È anche la principale regione italiana produttrice di agrumi biologici con 21.660 ettari coltivati, pari al 58% della superficie agrumicola biologica italiana (Sinab, 2020)[3]. In particolare, il territorio della Piana di Catania vanta eccellenze di primo piano, come l'Arancia Rossa di Sicilia IGP e il Limone dell'Etna IGP.

Queste sono state le considerazioni che hanno suggerito la definizione del programma da parte dell'Ufficio UNDP dell'Azerbaijan con il supporto operativo del CREA Politiche e Bioeconomia e della RRN (Postazione regionale della Sicilia).

L'iniziativa

riunione al CREA

La settimana di formazione si è rivelata un'intensa opportunità di confronto di conoscenze ed esperienze, in un clima di scambio reciproco molto proficuo sia per i componenti della delegazione azera che per tutti gli esperti e gli imprenditori intervenuti. Le aziende ospitanti rappresentano realtà di punta del sistema agrumicolo siciliano, oltre che essere fautrici di importanti innovazioni (tecnologiche, di processo, di prodotto e organizzative) riguardanti differenti attività della catena del valore delle produzioni agrumicole, in particolare di quelle biologiche.

Le attività di campo sono iniziate il 10 ottobre con la visita alle strutture (biblioteca, laboratori e serre) del CREA Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura di Acireale, dove numerosi ricercatori e tecnologi sono intervenuti per illustrare le attività scientifiche condotte dal Centro per fronteggiare le numerose sfide dell'odierna agrumicoltura. Miglioramento varietale, lotta ai patogeni e buone regole di prevenzione per la sanità delle piante, adattamento ai cambiamenti climatici e mantenimento della fertilità dei suoli sono solo alcuni dei temi trattati in un'intensa mattina di lavori.

Altra visita di straordinario interesse ha avuto luogo il giorno successivo presso l'insettario industriale (cosiddetta "Biofabbrica") sito nel territorio del Comune di Ramacca (CT) e di proprietà dell'Ente di Sviluppo Agricolo (ESA) della Regione Siciliana. Si tratta di una realtà più unica che rara, a completa gestione pubblica, appositamente concepita per la produzione massale di insetti utili da impiegare in programmi di lotta biologica (ad esempio l'Aphytis melinus, parassitoide della cosiddetta Cocciniglia Rossa Forte; il Criptolaemus montrouzieri e il Leptomastix dactylopii, predatori del Planococcus citri o Cotonello degli agrumi).

Le imprese agricole che hanno aperto agli ospiti azeri i cancelli delle proprie aziende sono riconducibili alle tipologie rappresentate nel seguente prospetto.

 
 
Tipologia di impresa
Azienda
Descrizione
Impresa produttrice di agrumi e cereali
Azienda Agricola Frasson
https://www.ifioridelletna.it/
Sita ad Aidone (in provincia di Enna), l'azienda è estesa circa 700 ettari, tra agrumeti e seminativi. Qui è stato possibile osservare decine di varietà di arance e di portainnesti, allevate con tecniche di coltivazione sostenibili e tecnologie all'avanguardia, dagli impianti per la fertirrigazione per ridurre gli sprechi di acqua, alle trattrici e agli altri macchinari per l'agricoltura di precisione.
Organizzazione di produttori agrumicoli biologici
O.P. Agrinova Bio 2000 Soc. Coop.
https://agrinovabio2000.it/
L'Organizzazione di Produttori ha come scopo sociale la commercializzazione, la diffusione e la valorizzazione delle produzioni agricole biologiche. Le aziende dei 55 soci coprono una superficie coltivata di quasi 650 ettari: il 51% è occupato da agrumi, il 19% da frutteti vari e frutta in guscio, la restante parte da colture ortive (in pieno campo e in ambiente protetto) e altre colture. La visita ha avuto luogo presso lo stabilimento di Acireale (CT) dove i tecnici aziendali hanno descritto il funzionamento della cooperativa e si è degustato un ottimo succo d'arancia rossa di loro produzione.
Organizzazione di produttori ortofrutticoli biologici
O.P. Biosikelia
https://biosikelia.com/wp/chi-siamo/
Nata nel 2010 dall'unione di alcuni imprenditori agricoli siciliani con un'esperienza pluriennale nella produzione di frutta e ortaggi in biologico, questa Organizzazione di Produttori rappresenta una realtà altamente propensa alle innovazioni, caratterizzata da una leadership tutta fatta di giovani donne. La visita si è svolta nello stabilimento di Carlentini (SR) dove si è assistito ad alcune fasi di lavorazione del Limone di Siracusa IGP.
Impresa produttrice di ortaggi in serra
Azienda Agricola Dorilli
http://www.dorilli.eu/index.html
L'azienda si trova ad Acate (RG) e si estende per 9 ettari di superficie coperta. È attrezzata delle migliori tecnologie, le quali, trasferite dall'Olanda e da Israele, sono state adattate alla coltivazione orticola mediterranea in serra. La scalarità di trapianti e di maturazione dei prodotti permette una resa costante durante i mesi dell'anno, in risposta alle esigenze di una clientela formata per il 95% dalla GDO, in Italia e in Europa. Tra i prodotti di punta, il Kamarino® un pomodoro ciliegino dalle particolari caratteristiche organolettiche.
Impresa agrituristica di alta fascia, produttrice di limone dell'Etna IGP
Zash Country Boutique Hotel https://www.zash.it/
Si tratta di un country hotel di lusso circondato da limoneti. Il proprietario è presidente del Consorzio di tutela del Limone dell'Etna IGP. La struttura è dotata di e camere dotate di ogni comfort, piscina e sauna privata; inoltre, ospita un ristorante stellato all'interno di un vecchio palmento, a testimonianza delle antiche tradizioni agricole dell'azienda.
Impresa agrituristica produttrice di agrumi
Badiula Agriturismi
https://www.badiula.it/
L'azienda, che ha ospitato la delegazione durante il soggiorno in Sicilia, ha altresì guidato i partecipanti alla scoperta dei tanti "segreti del mestiere" acquisiti in tanti anni di attività, ad esempio in tema di innesti e potatura degli agrumi, allevamento di animali, produzione di conserve, formaggi e altri trasformati destinati al ristorante dell'azienda, altre attività connesse (es. produzione di energia da impianto fotovoltaico sui tetti).
Impresa produttrice di biometano
Società Agricola Assoro Biometano S.r.l. https://www.facebook.com/assorobiometano/
Sito nella Valle del Dittaino (in provincia di Enna) questo impianto è stato creato grazie agli incentivi per la produzione di biometano, con un investimento del valore complessivo di circa 30 milioni di euro. Rappresenta uno dei primi progetti di produzione agricola di biometano realizzato in Italia, nonché un esempio virtuoso di economia circolare. Infatti, partendo dai sottoprodotti di filiere agricole prevalentemente dei soci (in particolare pollina, sanse e pastazzo), vengono prodotti biometano in bombola e digestato, che viene riutilizzato in fertirrigazione. Il gas prodotto, invece, viene venduto e utilizzato in Sicilia orientale per il trasporto sostenibile su gomma, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La tecnologia adottata è la digestione anaerobica a umido.
 
Società Agricola Assoro Biometano
Società Agricola Assoro Biometano

Un programma molto articolato, questo dello study tour, che ha preso corpo nella concreta prospettiva di incontro tra persone portatrici di storie, tradizioni, lingue, religioni e stili di vita diversi, ma accomunate dagli interessi in agricoltura e nelle attività connesse. Ciascuna delle visite è stata occasione di approfondimento sulle ultime tendenze di sviluppo e innovazione delle filiere produttive basate su soluzioni sostenibili, inclusive e attente ai bisogni dei territori. La visita all'azienda Zash è stata, peraltro, occasione di un incontro, tra la delegazione azera e la leadership del GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, che ha dato avvio a un'ampia discussione circa l'importanza del coinvolgimento delle comunità rurali nei processi di progettazione dal basso implementati da partnership pubblico-private secondo l'approccio LEADER dell'UE.

Gli imprenditori agricoli riporteranno quanto appreso durante la study visit agli altri componenti delle loro organizzazioni, mentre, a livello istituzionale, continua il dialogo tra gli enti coinvolti, nell'intento di consolidare ed estendere ulteriormente la nuova rete collaborativa.
Ad esempio, su segnalazione dei ricercatori della RRN al Segretariato del Global Bionergy Partnership (GBEP), l'amministratore delegato di Assoro Biometano ha partecipato ai lavori del 14th Meeting of the GBEP Working Group on Capacity Building for Sustainable Bioenergy (WGCB) svoltisi il 21 novembre u.s., nei quali il modello di produzione di energia da biomassa realizzato dall'azienda è stato riconosciuto come buona pratica di filiera corta nel campo della bioenergia. Il GBEP ha sede a Roma presso la FAO e, con più di 80 membri e un numero crescente di attività in diversi Paesi, riunisce stakeholder pubblici, privati e della società civile in un impegno comune per promuovere la bioenergia per lo sviluppo sostenibile, il contrasto al cambiamento climatico e la sicurezza alimentare ed energetica. Uno dei principali obiettivi del GBEP è quello di facilitare lo scambio di esperienze e buone pratiche per consentire una loro replica in altri contesti internazionali. Obiettivo oggi perfettamente in linea con gli interessi degli imprenditori agricoli dell'Azerbaijan.

 
 
 

Note

 
 

Francesca Varia, Iraj Namdarian
Giovanni Dara Guccione
CREA Centro di Ricerca Politiche e Bio-economia

 
 

PianetaPSR numero 118 novembre 2022