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Valore aggiunto agricolo: 2011 in crescita

L'agricoltura è l'unico settore in crescita, come certifica l'Istat nella sua stima preliminare del Pil riferita al quarto trimestre del 2011. Il valore aggiunto del comparto torna a salire, sia pure con una variazione positiva modesta, a differenza di ciò che accade nell'industria e nei servizi. Un risultato in controtendenza rispetto all'economia in generale, visto che la flessione del Pil accusata  a fine anno rappresenta il secondo trimestre in rosso;  il che significa, tecnicamente , che l'Italia è entrata in recessione.
Rispetto allo scorso anno, secondo un'analisi della Coldietti, il valore aggiunto nel primario supera quota 28 miliardi di euro, grazie agli aumenti tendenziali fatti registrare nel primo, secondo e quarto trimestre dell'anno. Gli indicatori segnalano comunque una tenuta fragile, che rischia di essere vanificata dalle perdite subite dal settore in questo inizio 2012, condizionato dai danni causati alle colture dal maltempo e dalle prime indicazioni sul fronte dei mercati agricoli all'origine, il cui indice già a gennaio ha denunciato una diffusa flessione.
Un altro segnale delle difficoltà che il settore agricolo sta attraversando arriva dai dati di Movimprese, che monitora iscrizioni e cessazioni del registro delle Camere di commercio: lo scorso anno sono state espulse dal mercato circa 20mila imprese. Un dato che conferma un trend negativo di lungo periodo, se si considera che negli ultimi dieci anni più di 500 mila imprese agricole, in particolare quelle che operavano in zone di montagne e svantaggiate, hanno chiuso i battenti.

 
 
 
 
 
 

PianetaPSR numero 7 - febbraio 2012