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La ricetta anticrisi? Si acquista dal produttore

Sono ben 9,2 milioni gli italiani che nel 2011 hanno fatto acquisti nei mercati degli agricoltori, con una spesa di 489 milioni di euro,  ben il 53% in più rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge dal primo rapporto sul "Boom degli acquisti diretti: la ricetta anticrisi degli italiani" realizzato da Coldiretti e SWG e  presentato all'Assemblea nazionale degli Agrimercati di Campagna Amica della Coldiretti a Roma. Una realtà, quella dei farmers market, sempre più importante in Italia, dove negli ultimi anni sono nati 878 mercati degli agricoltori, con il coinvolgimento di 20.800 produttori agricoli che hanno creato nuove opportunità di lavoro per 3.500 persone.
Ma quali sono i motivi che spingono all'acquisto direttamente dal produttore dei prodotti direttamente dagli agricoltori? Secondo l'indagine, non ci sarebbero solo ragioni economiche. Lo status socio-economico degli acquirenti  è medio alto nell'82 per cento dei casi, a testimonianza di come  siano altri i fattori che entrano in gioco, a partire dalla ricerca di cibi sani, di informazioni sui prodotti e dal bisogno di essere rassicurati su quello che si mette nel piatto. Una attenzione testimoniata anche dal tempo di permanenza, che  è in media di 35 minuti, molto elevato se si tiene conto che si tratta spesso di strutture di dimensioni contenute.
Nella classifica dei prodotti più venduti, la verdura, la frutta, i formaggi, i salumi, il vino, il latte, il pane, le conserve di frutta, la frutta secca, i biscotti ed i legumi, ma non manca l'interesse per i prodotti non alimentari come ad esempio gli agricosmetici: da quelli al latte d'asina a quelli allo spumante.
Una performance, questa dei farmers market, che  trova il sostegno delle istituzioni con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania che ha presentato  le novità introdotte nel decreto semplificazione per favorire la vendita diretta anche fuori dall'azienda agricola con il semplice invio di una comunicazione.
Inoltre, per venire incontro alle esigenze dei consumatori in tempo di crisi, nei mercati sono messi a disposizione spesso servizi di vendita a domicilio e offerte speciali per i gruppi di acquisto solidale (Gas) formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose ma soprattutto per garantirsi la qualità di quanto portano in tavola.
Infine, per quanto riguarda la disposizione territoriale dei mercati, la "palma" spetta al Piemonte con 116 mercati degli agricoltori, seguito dall'Emilia Romagna con 111. Buona la performance della Puglia  nel sud, con 71 mercati.

 
 
 

Andrea Festuccia
a.festuccia@ismea.it

 
 
 
 
 
 

PianetaPSR numero 7 - febbraio 2012