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RRN MAGAZINE/numero 4 giugno 2012

Agricoltura sociale: le risposte ai bisogni della società

Negli ultimi anni l'agricoltura italiana ha subito profonde trasformazioni di tipo economico, tecnologico, produttivo e organizzativo; cresce in particolare una visione multifunzionale, inizialmente con il primario obiettivo di costituire nuove opportunità di reddito per gli agricoltori. La multifunzionalità in agricoltura, come sostenuto nei documenti dell'Unione Europea, a partire da Agenda 2000, sta ad indicare "il nesso fondamentale tra agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare, equilibrio sociale e territoriale, conservazione del paesaggio e dell'ambiente, nonché garanzia dell'approvvigionamento alimentare". Un'agricoltura che non si limita alla produzione di materie prime utili all'alimentazione ma che riesce a dar vita a funzioni secondarie e che intende integrare, in un più ampio quadro d'insieme, una serie di funzioni e servizi aggiuntivi a beneficio dell'intera società. Questa nuova visione del settore si sta affermando come uno dei principali orizzonti di riferimento per l'evoluzione futura del mondo agricolo e delle aree rurali.
Parallelamente in questi anni si sono modificate anche aspettative e sensibilità da parte della società a cui il settore risponde offrendo nuove opportunità. Tra le diverse possibili declinazioni legate al concetto di multifunzionalità in agricoltura emerge la capacità delle aziende di rispondere in maniera diretta ai bisogni sociali, intendendo per bisogni sociali anche quei beni relazionali tipici dell'agricoltura e delle tradizioni di solidarietà e accoglienza che costituiscono valori propri delle aree rurali. In questo ambito gli aspetti produttivi si legano

 

strettamente a tematiche etiche e l'agricoltura si pone al servizio dei bisogni di categorie di soggetti più fragili della società, offrendo modelli e schemi alternativi di recupero, riabilitazione, reinserimento sociale e occupazionale.
L'azienda agricola che fa agricoltura sociale assume un significato che va al di là della mera dimensione economica e assume dunque una funzione sociale a tutto tondo, riappropriandosi di un ruolo proprio, tradizionale, col tempo perduto. In questo ambito di rinnovamento del ruolo e delle funzioni, l'agricoltura, nella sua declinazione sociale, si pone anche come settore che offre servizi a particolari fasce di popolazione e costituisce uno strumento di aggregazione e sussidiarietà per garantire servizi minimi alla popolazione, di tipo sociosanitario, didattico formativo ma anche nuove prospettive occupazionali. La crescita degli agrinidi in aree rurali rappresenta la risposta a esigenze di una parte di popolazione che vive in aree a bassa densità abitativa in cui i servizi, per definizione, sono più rarefatti rispetto alle aree urbane. Da ultimo le aziende agricole, nel loro ruolo multifunzionale, si sono progressivamente aperte al pubblico per favorire una conoscenza diretta degli aspetti legati alla produzione agricola e agroalimentare - ma anche dei difficili equilibri ambientali e paesaggistici dello "spazio rurale" - e una riappropriazione di valori, capacità, saper fare che nel tempo si stavano perdendo. E questo riguarda la grande diffusione di proposte e percorsi formativi rivolti soprattutto
al target scolastico sulla promozione della cultura rurale, sull'educazione alimentare, sul consumo basato sul contatto diretto tra produttore e consumatore.
Gli strumenti normativi e operativi supportano, anche se con lentezza rispetto all'evoluzione della sperimentazione, ciò che avviene spontaneamente a livello territoriale e non mancano casi regionali - come descritto nelle pagine seguenti - in cui si assecondano i segnali di innovazione e cambiamento.
Il numero illustra la tematica dell'Agricoltura Sociale nelle sue molteplici declinazioni partendo dalle riflessioni concettuali e dalla ricostruzione della nascita e affermazione di questa particolare forma di multifunzionalità, raccontando soprattutto esperienze significative realizzate a varo livello sul territorio nazionale, descrivendo anche l'evoluzione del tema al livello europeo e prospettandone gli sviluppi futuri.