Home > Mondo agricolo > Attività connesse: boom per agriturismo e agroenergie
Multifunzionalità
 
CENSIMENTO AGRICOLTURA 2010

Attività connesse: boom per agriturismo e agroenergie

La diversificazione mostra una buona tenuta rispetto al crollo delle aziende tradizionali - Quasi raddoppiate le fattorie impegnate nelle vacanze verdi, bene anche lo sviluppo delle fonti rinnovabili

Oggi  le aziende con attività remunerative connesse sono 76.148,  il 4,7% del totale. Probabilmente a prima vista il numero potrà sembrare non così rilevante, ma il quadro dipinto dal  Censimento Agricoltura 2010, suggerisce una valutazione qualitativa dei dati oltre che quantitativa.
Partiamo dai numeri: nel 2003 (Indagine Istat sulla struttura e produzione delle aziende agricole che presenta, rispetto al censimento 2000, dati più comparabili per ciò che riguarda le attività connesse in genere) le aziende con attività connesse erano 89.548, su un totale però di  2.218.110 aziende agricole (oggi sono 1.620.884). Quindi la loro incidenza percentuale era, seppur di poco, più bassa rispetto ad oggi: esattamente il 4,04% 
Sugli agriturismi il dato ce lo dà il censimento del 2000: erano 12.434, oggi sono 19.304. Un "boom" che conferma come questa dell'attività agrituristica sia una delle attività connesse maggiormente scelta dagli agricoltori per diversificare il reddito. Una scelta premiata: anche se con dati discordanti, l'agriturismo sembra in complesso aver "tenuto" nella débacle generale del turismo italiano, con il calo di presenze dell'estate 2012 dovuto alla crisi.  Il nuovo censimento fornisce un quadro anche di due attività che riscuotono, assieme all'agriturismo, grande successo fra le giovani generazioni di agricoltori: le fattorie didattiche  (sono 2382) e la produzione di energia rinnovabile come attività remunerativa connessa (3485 aziende).

 

La mappa delle aziende con le attività connesse e il tempo dedicato

 

In generale, le attività connesse più diffuse sono oggi il contoterzismo attivo per attività agricole e l'agriturismo, che interessano rispettivamente il 26% e il 25,4% delle aziende con attività connesse; seguono la trasformazione di prodotti animali (12,7%) e la trasformazione di prodotti vegetali (10,5%). Nel Nord-est è localizzato il maggior numero di aziende con attività connesse (21.243 pari al 27,9% del totale nazionale). Tuttavia la maggiore incidenza relativa rispetto al totale delle aziende agricole si registra nel Nord-ovest dove quelle con attività connesse sono 17.536, pari al 12,1% del totale di quelle presenti nella ripartizione geografica. Meno diffuso è il fenomeno nel Sud e nelle Isole, dove le incidenze relative sono nettamente inferiori alla media nazionale.
Se ci riferiamo invece alla semplice presenza numerica (senza distinzione di potenza lorda, produzione lorda ecc.), di impianti di energia rinnovabile in azienda, altro "capitolo" esplorato dal Censimento, ne sono stati rilevati 21.573. E' qui che si nota il "boom" dell'energia solare: gli impianti di questo tipo in agricoltura sono 17.293 (totale impianti in Italia al 2010: 155.977 - fonte: GSE) cioè l'11,08% del totale italiano. Basti considerare che in totale in Italia, appena cinque anni fa, gli impianti erano 7.647, per capire come il fenomeno si sia diffuso in agricoltura.Con l'eolico abbiamo 428 impianti (totale aerogeneratori in Italia al 2010: 5463 - fonte: GSE) cioè il 7,83% del totale italianoPer quanto riguarda l'idroelettrico sono 483 gli impianti per la produzione di idroenergia  (2279 in Italia al 2010 - fonte: GSE) cioè il 21,19% del totale italiano Completano il quadro 2025 impianti per la produzione di biomassa e 332 impianti per la produzione di biogas.Certo, fermarsi ai numeri non significa non dover fare dei distinguo, poiché, a semplice titolo di esempio, rientrano nel numero degli impianti ad energia solare anche quelli a terra, sui quali il legislatore ma anche il cittadino comune hanno da tempo espresso il loro giudizio negativo. Così come se parliamo di idroelettrico o di eolico è d'obbligo la distinzione fra mini idroelettrico e minieolico, a portata delle aziende agricole, e impianti di grande dimensione più impattanti sul territorio.

In generale comunque, gli investimenti per la produzione di energia da fonte rinnovabile interessano soprattutto le grandi aziende. Nel complesso il fenomeno riguarda 21.573 unità produttive localizzate soprattutto nel Nord (62% del totale). La superficie totale media di queste aziende raggiunge i 35 ettari. La tipologia di impianto più diffuso è quella solare (80% delle aziende con impianti di energia rinnovabile), seguita da quella relativa alla geotermia (11%) e da quella che utilizza biomassa (9%).Il contributo delle aziende agricole per la produzione di energia da fonte rinnovabile deriva anche dalla coltivazione di specie vegetali utilizzate a fini energetici e non alimentari.

Le attività connesse settore per settore

In tale produzione sono coinvolte 1.382 aziende che destinano 17.018 ettari a tali colture. La distribuzione geografica mostra come il fenomeno sia maggiormente diffuso nel Nord del paese sia in termini di aziende (78% del totale nazionale) che di superficie (84%).

 
 
 

Andrea Festuccia
a.festuccia@ismea.it

 
 
 

PianetaPSR numero 14- ottobre 2012