PianetaPSR
NATURA 2000

Biodiversità, si allarga la rete di protezione

La Commissione riconosce altri 235 siti europei per la tutela degli ecosistemi: 12 new entry e 42 ampliamenti in Italia, dove le aree interessate coprono il 21% dell'intero territorio nazionale

 

La mappa regionale della Rete Natura 2000
(Dati aggiornati a ottobre 2012)

 
* Numero ed estensione dei Siti sono calcolati escludendo le sovrapposizioni fra i SIC e le ZPS

Natura 2000, la rete delle aree protette dell'Unione Europea, ha avuto un significativo ampliamento grazie all'aggiunta di circa 25.000 km2 di nuovi siti naturali. Questa rete di siti protetti è il principale strumento di cui dispone l'Unione Europea per la conservazione della biodiversità e per garantire la sopravvivenza di specie animali e vegetali minacciate e di habitat particolarmente preziosi in Europa. La Rete Natura 2000 è composta da zone speciali di conservazione (ZSC), istituite a norma della direttiva "Habitat" (direttiva 92/43/CE) e da zone a protezione speciale (ZPS), istituite a norma della direttiva "Uccelli" (direttiva 2009/147/CE).
La Commissione ha approvato l'inclusione nella rete di 235 ulteriori siti proposti dagli Stati membri per il riconoscimento come siti di importanza comunitaria. L'ultimo ampliamento della rete Natura 2000 riguarda venti Stati membri e interessa tutte le nove regioni biogeografiche della rete: la regione alpina, atlantica, del Mar Nero, boreale, continentale, macaronesica, mediterranea, pannonica e steppica.
Attualmente, la rete Natura 2000 è composta da circa 26.000 siti in Europa e copre 768.000 km2, pari al 17,9% della superficie terrestre dell'UE, e oltre 217.000 km2 pari a circa il 4% di mari e oceani.
In Italia i siti di importanza comunitaria e le zone speciali di conservazione della rete Natura 2000 si estendono complessivamente su circa il 21% dell'intero territorio nazionale (vedi grafico), includendo una notevole porzione di aree agricole e forestali e un elevato numero di aziende agricole.

 

L'ampliamento della rete riguarda principalmente il Regno Unito, la Romania, la Lettonia, l'Italia, la Svezia, la Bulgaria, la Danimarca, la Francia, la Slovacchia, l'Estonia e Malta. Oltre il 90% della superficie aggiunta alla rete è costituita da siti marini (17.000 km²). L'Italia ha aggiunto 12 nuovi siti e ampliato o modificato i confini di 42 siti. Sono stati aggiunti alla rete Natura 2000 un totale di 1.500 km2. Tutti i 12 nuovi siti e la maggior parte delle principali estensioni aggiunte riguardano le Regioni Abruzzo, Campania, Friuli, Veneto, Toscana e Sicilia.
Janez Potočnik, Commissario europeo per l'Ambiente, ha dichiarato:"Mi congratulo con questi Stati membri per un altro contributo importante alla protezione del patrimonio naturale dell'Europa. La rete Natura 2000 costituisce la spina dorsale dei nostri sforzi per proteggere l'ambiente naturale ed è di vitale importanza per la tutela della biodiversità. Oltre ad offrire spazi interessanti da esplorare e in cui ricrearsi la Rete Natura 2000 apre ampie opportunità di sviluppare nuove attività economiche basate su questo prezioso patrimonio naturale. La sua espansione è quindi molto positiva per la natura e per noi."
Le decisioni della Commissione europea costituiscono un passo importante verso il completamento della Rete Natura 2000 entro il 2012, uno degli interventi fondamentali nella serie di proposte della nuova strategia dell'Unione europea in materia di biodiversità adottata quest'anno dalla Commissione europea.
Natura 2000 è l'elemento principale dell'insieme di strumenti di cui disponiamo a livello comunitario e nazionale per arrestare la perdita di biodiversità e per salvaguardare i servizi ecosistemici. La rete Natura 2000 non costituisce tuttavia un sistema rigido, infatti, le attività come l'agricoltura, la silvicoltura, il turismo e le attività ricreative possono continuare a svolgersi all'interno della rete a condizione che siano sostenibili dal punto di vista ambientale.
Rete Natura 2000 riconosce il valore in termini di biodiversità e di servizi ecosistemici delle aree seminaturali nelle quali si è creato, nel corso del tempo, un delicato equilibrio tra attività antropiche e ambiente naturale.
Tra queste, le aree agroforestali rivestono particolare importanza poiché ad esse possono essere associate numerose specie animali e vegetali di interesse comunitario la cui conservazione è strettamente legata alla prosecuzione delle attività agricole tradizionali e ad un'agricoltura non intensiva. 
La creazione della rete Natura 2000 è un successo importante. Tuttavia è importante che, a seguito  della prossima conclusione del processo di designazione previsto dalla direttiva "Habitat", l'attenzione sia rivolta alla gestione e alla definizione delle misure di conservazione dei siti. La loro effettiva realizzazione solleva la questione della disponibilità di risorse finanziarie per la gestione della Rete Natura 2000 che è legata anche all'utilizzo delle risorse comunitarie previste per il prossimo periodo di programmazione 2014-2020.
A questo riguardo, il recente "Position Paper" dei servizi della Commissione Europea sulla preparazione dell'accordo di partenariato in Italia per il periodo 2014-2020 individua, nell'ambito dell'obiettivo tematico proteggere l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse, la protezione e il miglioramento della biodiversità e dei servizi ecosistemici nelle aree Natura 2000 come priorità a livello nazionale per i futuri programmi operativi (Fesr, Feasr,Feamp,ecc).
Pertanto, le future politiche agricole e di sviluppo rurale, in continuità con le attività dell'attuale programmazione, rappresenteranno uno strumento fondamentale per conseguire tale priorità.

 

Documento di approfondimento:
-Newsletter Natura 2000 della Direzione .Generale Ambiente della C.E.
Dedicata alla celebrazione dei 20 anni della Direttiva Habitat(1992-2012)

Natura 2000 Viewer - Mappa interattiva Natura 2000.
 
 
 

Luigi Servadei

 
 
 

PianetaPSR numero 16 - dicembre 2012