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AZIENDE STORICHE

Vendita di extravergine, con escursione tra gli ulivi

Cristina Armato ha preso le redini dell'azienda alla quinta generazione a Lucinasco (Imperia) - Un museo per spiegare la storia, punto vendita e  internet per valorizzare le olive taggiasca
Stalla
Cristina Armato

 "E' un patrimonio ultracentenario che non poteva andare perduto. Prima del lavoro ci sono passione e amore per chi mi ha preceduto e permesso di essere qua adesso". E' questa la vera motivazione per la quale Cristina Armato, 28 anni, ha preso le redini dell'omonima azienda di famiglia a Lucinasco paesino dell'entroterra di Imperia, dove si producono olio extravergine taggiasco e olive in salamoia con l'aiuto del padre Silvano. Qui, tra gli uliveti, la storia agricola dura da 5 generazioni, tanto che l'azienda nata 150 anni fa è stata insignita della targa 'azienda storica' durante i festeggiamenti dell'Unità di Italia della Camera di commercio di Imperia.
Cristina si diploma nel 2003 in ragioneria e perito commerciale con il massimo dei voti, poi il passo è breve per dedicarsi anima e corpo alla produzione degli uliveti di famiglia, innovando l'azienda grazie anche ai progetti finanziati con il Psr.
"Ho da sempre ammirato il lavoro costante e meticoloso compiuto dai miei genitori e nonni per produrre extravergine e olive di qualità. I racconti di mio nonno Enrico, in particolare, mi hanno fatto crescere la voglia che tutto questo non andasse perduto. Una volta terminati gli studi non solo ho continuato l'attività di famiglia, ma ho voluto cercare le mie origini contadine".
Vale a dire?
Ho creato un vero e proprio museo all'interno del nostro punto vendita aziendale, in modo tale che chi viene a visitarci ha la possibilità di conoscere i miei antenati attraverso foto e documenti che ho raccolto in azienda negli anni. Pensi che  recentemente ho trovato uno scritto del mio trisavolo che vendeva decalitri di olio ad un prezzo di 3,20 lire".
Un'azienda ultra centenaria!
"....ma anche molto premiata! Le radici si perdono nella notte dei tempi. Mio bisnonno Antonio aveva vinto un premio nel 1914 per la qualità delle sue olive ed esattamente 90 anni dopo lo abbiamo ricevuto noi per il miglior olio extravergine della Riviera dei fiori e sempre nello stesso anno, nel 2004, come miglior uliveto del comune di Lucinasco. A dicembre, in occasione della festa dei 150 anni della Camera di commercio di Imperia, abbiamo ricevuto anche il premio di azienda storica d'Italia.

 
 

Come è cambiata l'attività in azienda dopo il suo arrivo?
Direi che a cambiare è stata più che altro la commercializzazione. I nonni e i genitori hanno sempre prodotto le olive per venderle fresche ai frantoi locali e in salamoia per i grossisti. Da quando ho iniziato a lavorare in azienda a tempo pieno, abbiamo invece deciso di ampliare i canali di vendita e di farci conoscere presso il consumatore finale.
Dove vendete i vostri prodotti?
Li commercializziamo tramite ristoranti rivenditori, direttamente nel nostro punto vendita ma anche a mercatini e attraverso internet. Devo dire che il canale che preferisco è il contatto diretto con il cliente finale, perché abbiamo l'opportunità di spiegargli tutto il procedimento che serve per ottenere un olio extravergine di qualità. Non a caso abbiamo deciso di organizzare delle escursioni nei nostri uliveti per far conoscere la realtà in cui viviamo. Del resto, quando si acquista un olio si deve sapere quanto lavoro c'è dietro ogni singola bottiglia.
Torniamo in azienda, quante piante avete?
Circa 1.500 tutte di cultivar taggiasca; i nostri uliveti sono Dop. Per il frantoio ci appoggiamo ad una struttura che si trova a 50metri dal nostro punto vendita, è a ciclo continuo ad estrazione a freddo. Per quanto riguarda la produzione come qualità e quantità variano in base alle annate e alla richiesta dei nostri clienti. In questo modo abbiamo sempre olio novello senza avere eccessi  in magazzino
Quali sono le difficoltà maggiori che incontrate nella vostra attività?
"Il fatto che sul mercato ci siano tanti oli con prezzi molto bassi. E'quindi difficile far capire al cliente finale che un prodotto di vera qualità artigianale non può costare 2 euro al litro".
Anche lei come tanti giovani ha beneficiato dei Psr.
Certamente, abbiamo aderito negli anni alle misure finalizzate al miglioramento e all'ampliamento dell'azienda, in particolare per la costruzione dell'interrato per lo stoccaggio dei fusti di olive in salamoia e l'imbottigliamento. Grazie sempre ai Psr abbiamo poi acquistato vari macchinari, tra cui un trattore per trinciare e fresare e l'imbottigliatore. Certo, l'erogazione dei pagamenti è stata un pò rallentata, sono passati alcuni mesi prima di poterli avere ma sono un aiuto indispensabile per apportare migliorie all'azienda, un passo decisivo per poter stare sul mercato.
Quali progetti per il futuro?
Molti, a partire dalla costituzione di un'associazione tra imprenditori per favorire la conoscenza dei prodotti di nicchia e di qualità e naturalmente del nostro territorio; penso anche ad incrementare la nostra visibilità partecipando a fiere nazionali e, non ultimo, a creare una vera e propria vetrina multifunzionante qui a Lucinasco in modo tale che chi ci viene a trovare possa sapere tutto quello che facciamo in un posto davvero meraviglioso.

 

Sabina Licci  

 
 
 
 
 
 

PianetaPSR numero 18 - febbraio 2013