Home > Prezzi agricoli: la rincorsa dei prodotti mediterranei
INDICE ISMEA

Prezzi agricoli: la rincorsa dei prodotti mediterranei

A gennaio modeste variazioni mensili, ma su base annua il paniere composto da ortaggi vino e olio d'oliva ha messo a segno un rialzo del 30-40% - In flessione i prodotti lattiero-caseari

Il nuovo anno è cominciato con un passo indietro dei prezzi agricoli rispetto a dicembre dell'anno precedente. ma se si guarda alla variazione tendenziale su base annua, è tutta un'altra musica, visto che si parla di una crescita a due cifre. Il quadro delineato dalle ultime rilevazioni dell'indice Ismea, diffuso nei giorni scorsi, conferma la grande volatilità dei mercati agricoli. Un fenomeno che deriva certo da fattori stagionali e anche dall'anndamento climatico che ne influena i raccolti, ma anche dall'innesco della speculazione finanziaria che ha ormai stabilmente messo sotto osservazione il business mondiale legato al commercio delle commodity agricole..
 Vediamo ora i dati. A gennaio l'indice Ismea ha segnato una flessione mensile dell'1,2%, riconducibile a una flessione più marcata del settore zootecnia, alla quale ha fatto riscontro un lieve recupero dello 0,3% delle coltivazioni, con ortaggi e olio d'oliva in evidenza: i primi registrano una crescita del 3,2% mentre l'olio ha messo a segno un recupero del 10%.
Completamente ribaltato il confronto su base annuale, che mette in mostra un trend i9n netto aumento dell'11,1 per cento rispetto a gennaio 2012. L'indice tendenziale annuo evidenzia per tutte le coltivazioni divari positivi a due cifre, con un aumento generale del 20,3% sul gennaio 2012. Entrando nel dettaglio, le rilevazioni Ismea evidenziano variazioni positive del 14% per i cereali, del 18,2% per la frutta, del 34,1% per gli ortaggi e del 16,5% per le colture industriali. Ancora più rilevanti gli aumenti su base annua per i vini (+31,5%) e gli oli di oliva (+40,3%): per questi ultimi va però sottolineato che il rialzo è enfatizzato dal fatto che a gennaio dello corso anno i listini avevano toccato livelli particolarmente bassi.
Per quanto riguarda la zootecnia, la dinamica tendenziale segnala per tutte le produzioni zootecniche ha registrato meno scossoni, con un incremento medio dell'1,8% sul gennaio 2012. Positivo solo il contributo del bestiame vivo (+8,2%), mentre i prezzi dei prodotti lattiero-caseari hanno accusato un arretramento  del 5,4%.

 
 
 

Redazione PianetaPsr

 
 
 
 
 
 

PianetaPSR numero 18 - febbraio 2013