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COOPERAZIONE INTERNAZIONALE/2

Lo sviluppo rurale senza frontiere

Dai progetti di preadesione (IPA) ai rapporti di vicinato (ENPI): così funziona la collaborazione amministrativa e strategica finanziata dalla Ue - Il ruolo chiave della Rete Rurale Nazionale

All'interno del quadro di internazionalizzazione delle politiche agricole comuni promosse dall'Unione Europea, è stato creato un gruppo di lavoro sulla cooperazione internazionale all'interno dell'ufficio secondo (DISR II - Programmazione dello sviluppo rurale) della Direzione Generale dello sviluppo rurale, che svolge un'interessante opera di animazione nell'ambito della cooperazione con l'estero.
L'esperienza di lavoro, piuttosto innovativa, nasce raccogliendo le sfide poste dal processo di integrazione economico e politico a livello comunitario e dall'allargamento dell'Unione Europea, attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla comunità al fine di armonizzare i processi di transizione nei paesi coinvolti. Tecnicamente, l'ufficio si concentra nei primi anni sulla partecipazione ai bandi di gara comunitari per i progetti di gemellaggio istituzionale ("Twinning"), finalizzati a supportare le amministrazioni pubbliche extra-UE nel loro processo di adesione all'Unione e di adeguamento amministrativo e normativo all'acquis comunitario per determinate tematiche
Realizzando dei veri e propri partenariati istituzionali nei quali sono previsti il distacco di pubblici funzionari dello Stato Membro (SM) presso le omologhe Amministrazioni dei Paesi Beneficiari su temi specifici e per determinati periodi di almeno un anno, i progetti Twinning sono diventati nel corso degli anni un interessante momento di crescita professionale e personale per gli esperti di volta in volta mobilitati.
Dopo i primi anni di attività caratterizzati da una scarsa visibilità ma comunque ricchi di soddisfazioni, l'entrata in vigore nel 2008 del programma operativo "Rete Rurale Nazionale 2007-2013" ha rappresentato il momento di crescita decisivo per l'ufficio cooperazione internazionale, avendogli consentito di compiere un salto di qualità nella pianificazione ed esecuzione delle proprie attività. Infatti, riservando alle attività di partenariato con l'estero una specifica linea di intervento e un budget finanziario dedicato, il programma della DG Sviluppo Rurale ha permesso all'ufficio di organizzarsi in maniera più strutturata, diventando una vera e propria "Task Force" per la cooperazione, con un ufficio di riferimento interno e una vasta rete di contatti tra le Regioni e gli istituti attivi nel settore.
Pur mantenendo invariata l'attività progettuale dei gemellaggi istituzionali, il gruppo di lavoro si è potuto concentrare maggiormente sulle importanti attività progammatorie del settore, come la definizione delle strategie di cooperazione e l'analisi dei fondi e degli strumenti disponibili.
Inoltre, l'ufficio collabora ora attivamente con il Consigliere Diplomatico del Ministro dell'Agricoltura e con l'Ufficio rapporti internazionali e del cerimoniale del Mipaaf, fornendo il supporto tecnico necessario alla preparazione di Memorandum d'Intesa con taluni Ministeri dell'agricoltura stranieri e affiancando dal punto di vista tecnico le attività internazionali di indirizzo politico del Ministero.
Va infine ricordata l'importante esperienza dei progetti di gemellaggio amministrativo nazionali, finanziati proprio tramite il programma "Rete Rurale Nazionale 2007-2013" e nati nel 2009 in seguito al doloroso terremoto che ha colpito l'Abruzzo; mutuando il modello di cooperazione comunitaria dei progetti Twinning, è stato creato un simile strumento su scala nazionale che ha consentito all'ufficio di cooperazione internazionale di coordinare la mobilitazione di esperti provenienti da varie amministrazioni pubbliche (Ministero, enti in house, Regioni, ecc...) al fine di sostenere la capacità gestionale dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Abruzzo (dal 2011, anche della Regione Molise) per quanto riguarda le politiche di sviluppo rurale.
I risultati ottenuti nel corso di questa fase programmatoria 2007-2013 hanno accreditato l'ufficio per la cooperazione internazionale come un'importante risorsa per la crescita della Direzione e fanno ben sperare per un costante sviluppo dell'ufficio, con un sempre maggiore coinvolgimento dei diversi servizi ministeriali e delle strutture territoriali nelle sue attività. Il tutto sempre potendo contare sul supporto della nuova "Rete Rurale", che si ritiene potrà replicare l'appoggio sostanziale all'internazionalizzazione anche per il periodo 2014-2020.

 
 

Gianluca Giorgi

 
 
 
 
 

PianetaPSR numero 18 febbraio 2013