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Toscana
 
GOVERNANCE 2014-2020
 

Semplificazione 2.0 per la gestione dei nuovi Psr

Presentato il protocollo d'intesa: procedure più snelle e tempi rapidi con gestione unitaria dei procedimenti e Registro unico dei controlli - Per le imprese si stima un risparmio sui costi del 32%.

Il 3 aprile 2014 la Regione Toscana ha presentato il protocollo d'intesa sulla "Semplificazione delle procedure amministrative in agricoltura", finalizzato a ridurre gli oneri amministrativi a carico delle aziende beneficiarie del PSR 2014-2020, nonché e a rendere più spedita l'azione della pubblica amministrazione. L'intesa è firmata dall'assessore regionale all'agricoltura della Regione e dai rappresentanti di organizzazioni di categoria agricole ed enti locali (Anci, Upi, Uncem, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Fedagri-Confcooperative Toscana e Legacoop Agroalimentare Toscana).

Il protocollo nasce dall'attività di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese beneficiarie del PSR 2007-2013, che è stata svolta dal gruppo di coordinamento istituzionale dello sviluppo rurale, composto da autorità di gestione (AdG), responsabili di misura, organismo pagatore (ARTEA), UPI e UNCEM.
La semplificazione delle norme di attuazione delle politiche di sviluppo rurale e degli strumenti di intervento utilizzati vengono perseguite attraverso la condivisione di una serie di azioni di  governance con gli Enti locali e con le organizzazioni di categoria.

Rispetto all'attuale programmazione, viene definita una governance semplificata riferita a due livelli di responsabilità, AdG e ARTEA, e fondata su alcuni principi:

  • programmazione amministrativa e finanziaria regionale, che continui comunque a garantire attenzione e valorizzazione alle specificità locali tramite il confronto con i vari livelli istituzionali e le rappresentanze agricole;
  • specializzazione delle diverse fasi dei processi, finalizzata ad evitare accavallamenti di competenze fra più soggetti e favorire la professionalità dei funzionari;
  • articolazione delle competenze e modello organizzativo flessibile tale da potersi adattare rapidamente ad eventuali revisioni dell'organizzazione istituzionale che dovessero verificarsi nel periodo;
  • costante riferimento di livello procedurale e tecnico all'Anagrafe Regionale delle Aziende Agricole, gestita nell'ambito del sistema informativo ARTEA;
  • corretta tenuta e costante aggiornamento dei fascicoli aziendali da parte dei CAA, come supporto all'attività d'istruttoria e controllo della Pubblica amministrazione.

In linea generale, il protocollo caldeggia una concentrazione dei finanziamenti su un numero inferiore di interventi rispetto alla presente programmazione, prevedendo misure che rispondano pienamente al principio di verificabilità e controllabilità, e delineando criteri di selezione facilmente applicabili che facciano prevalente riferimento ad informazioni desumibili dall'Anagrafe delle Aziende Agricole.
La gestione unitaria di tutti i procedimenti all'interno dell'Anagrafe Regionale e la piena applicazione del registro unico dei controlli (RUC) sono fra i capisaldi del nuovo sistema di governance.
La prima contiene una pluralità di informazioni relative alle aziende agricole e a tutti gli operatori che possono accedere al PSR (aspetti collegati alla gestione dei fondi comunitari, situazione anagrafica, aziendale e territoriale, certificazioni, attività connesse): il ricorso massiccio ad essa ha l'obiettivo di sollevare il soggetto dalla consegna di documentazione già presente a sistema o precedentemente fornita all'amministrazione.
Il RUC è un registro unico di tutti i controlli svolti dalla pubblica amministrazione e delle loro risultanze, che consentirà agli istruttori di verificare le attività di controllo svolte da diversi soggetti con finalità analoghe, concorrendo ad accrescere la base informativa regionale e ad evitare duplicazioni di controlli in loco presso una stessa impresa.
Il protocollo prevede che i bandi siano prevalentemente unici o multimisura (es. investimenti aziende agricole, servizi, premi/indennità agroambientali) o per progetti integrati, evitando accavallamenti. I criteri di selezione saranno predefiniti con punteggi automatici in base alle zone, alle colture effettuate, alle certificazioni di qualità, all'età e al genere del richiedente, alla tipologia di impresa e di investimento.
La nuova "governance" assegna un ruolo fondamentale al sistema informativo di ARTEA, che accoglierà tutti i passaggi relativi alle diverse fasi del procedimento, e che sarà implementato anche attraverso il collegamento alle banche dati di organismi esterni. A tal fine, risulta incisivo il ruolo dei CAA per la corretta tenuta del fascicolo aziendale.
Un ruolo di supporto per gli aspetti interpretativi e applicativi, è inoltre previsto, nella fase di gestione dei bandi, da parte del gruppo di coordinamento istituzionale.
Il nuovo sistema di governance punta ad ottenere significativi vantaggi: rispetto al PSR 2007-2013, si stima una riduzione delle linee finanziarie da 71 a non più di 20-25, mentre il numero di bandi e di graduatorie dovrebbe ridursi da 1.553 a 120.
 I tempi di istruttoria di una pratica, dalla scadenza del bando all'assegnazione del finanziamento, dovrebbero ridursi da una media di circa 300 giorni a 90, mentre la media dei documenti da presentare, sempre secondo le stime, dovrebbe passare da 23 a 10. Contemporaneamente si attende una sensibile riduzione di documentazione cartacea (dal 65% al 10%) e un aumento di quella veicolata per via informatica(dal 35% al 90%).
Complessivamente, la riduzione dei costi a carico delle imprese finanziate è stimata intorno al 32%, con un effetto significativo in termini di riduzione delle rinunce e delle revoche.

 
 
 

Patrizia Proietti

 
 
 

PianetaPSR numero 32 - maggio 2014