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Lazio/2
 
PSR 2014-2020
 

Disegnata la nuova mappa regionale dei Comuni

La Regione ha proceduto alla riclassificazione dei comuni per le politiche di Sviluppo rurale - Obiettivo: consentire una territorializzazione degli interventi mirata e calata sui fabbisogni effettivi

Una nuova proposta di zonizzazione per il PSR 2014-2020 è tra le novità della Regione Lazio. Per il programma di sviluppo rurale 2007-2013, la metodologia utilizzata dalla regione per collocare i Comuni negli ambiti territoriali definiti dal PSN aveva classificato i 378 comuni del Lazio distinguendo in: Poli urbani (A): 17 comuni; Aree rurali ad agricoltura intensiva e specializzata (B): 38 comuni; Aree rurali intermedie (C): 214 comuni; Aree con problemi complessivi di sviluppo (D): 109 comuni.
Ai fini della programmazione 2014-2020 l'INEA ha aggiornato la zonizzazione a livello nazionale, fornendo a ciascuna regione una nuova proposta di allocazione dei comuni nelle quattro aree canoniche.
La Regione Lazio ha ritenuto opportuno sottoporre il risultato ad un'ulteriore verifica condotta sulla base di un "set" di indicatori, calcolati per singolo Comune, di natura demografica ed economica e di altri indicatori calcolati mediante elaborazioni su dati tratti dall'ultimo Censimento Generale dell'Agricoltura.
L'elaborazione del nuovo posizionamento dei comuni ha tenuto conto dei territori a vocazione agricola intensiva, rispetto a quelli rurali, più legati al paradigma di sviluppo multifunzionale, dove assumono rilevanza anche dimensioni sociali e ambientali dell'attività agricola. 

 
 

Il risultato della nuova proposta di zonizzazione regionale ha portato ad una notevole riduzione dei comuni collocati in area poli urbani, che sono passati da 17 a 5. In particolare, i comuni di Rieti e Viterbo sono migrati dall'area A all'area C. Si tratta di un passaggio importante che permetterà alle aziende agricole dei due comuni interessati di partecipare a tutta una serie di bandi da cui erano escluse nella precedente programmazione. Ad esempio, nei comuni di Rieti e Viterbo potranno essere realizzate strategie di sviluppo locale (Gal) dalle quali sono esclusi i poli urbani. E ancora, sebbene la diversificazione - come ad esempio la realizzazione di un agriturismo - sia consentita in tutte le aree previste dalla nuova zonizzazione, le aree rurali nelle graduatorie avranno la preferenzialità sui poli urbani. 
Anche i comuni dell'area rurale ad agricoltura intensiva e specializzata diminuiscono di 14 unità, mentre una riduzione più contenuta compete ai comuni dell'area D. Ne consegue che l'area rurale intermedia mostra un sensibile incremento, passando da 214 a 247 comuni.

 
 
 

Roberta de Vito
devito@inea.it

 
 
 

PianetaPSR numero 33- giugno 2014