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VISITA-STUDIO

L'agricoltura multifunzionale, in salsa finlandese

Lo scambio di esperienze e buone pratiche al centro degli incontri tra una delegazione del Mipaaf e i colleghi finlandesi - Dal biologico all'agriturismo, i tratti comuni di due realtà molto diverse.


Visita all'allevamento di renne Laitalan Lomat

Cos'hanno in comune l'agricoltura italiana e quella finlandese? Poco o niente, se il confronto si limita a osservare la prevalenza dell'attività agricola tradizionale legata alle coltivazioni e all'allevamento. Troppi i gradi di separazione tra due realtà poste agli antipodi nord-sud del quadrante europeo. Il discorso cambia, invece, se il punto di osservazione si sposta sul piano dei valori legati alla terra, alla tradizione della cultura contadina, ai problemi socio-economici e alle nuove sfide poste dalla cosiddetta agricoltura multifunzionale, che coniuga in misura crescente la missione meramente produttiva degli agricoltori con la necessità di una maggiore tutela dell'ambiente e del territorio. Il cosiddetto sviluppo sostenibile - economico e ambientale - che vede l'agricoltura protagonista in prima fila soprattutto nelle aree rurali costituisce una matrice comune ad entrambi i paesi. Di fronte a questo più moderno e impegnativo modello agricolo, gli agricoltori italiani e i colleghi finlandesi parlano molto spesso la stessa lingua.
Una conferma è venuta dai colloqui e dagli incontri che una delegazione italiana ha avuto, a marzo scorso, nella Regione finlandese della Carelia del Nord, con un gruppo di agricoltori finlandesi e con rappresentanti istituzionali. L'occasione è stata offerta da una visita di studio organizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per le vincitrici della XIV edizione del Premio De@Terra, con la finalità di attivare collaborazioni e sinergie nell'ambito delle azioni mirate alla valorizzazione dell'imprenditoria femminile in agricoltura. La missione aveva inoltre l'obiettivo di esplorare le potenzialità di collaborazione in campo agricolo e agroalimentare, nonché di trasferimento di conoscenze, esperienze e buone prassi.
La visita studio è stata è frutto di una collaborazione tra la Rete Rurale finlandese e quella italiana. Il programma di visita ha mostrato alla delegazione italiana un quadro complessivo della realtà della Carelia del Nord con i suoi lati positivi e le sue criticità.

 

Una sintesi della visita-studio
Prima tappa del programma è stato l'agriturismo/guesthouse Laitalan Lomat, situato in una località a nord di Joensuu. La delegazione italiana è arrivata in serata e a fare gli onori di casa c'era Henna, co-titolare della Guesthouse insieme al marito Pasi. Henna ha preparato una cena a base di piatti tipici della tradizione culinaria careliana. Il giorno seguente la delegazione è stata impegnata in un giro dell'azienda, al termine del quale è seguita, da parte di Pasi, una presentazione riguardante la descrizione delle attività. L'azienda si estende su una superficie di circa 40 ettari, per la maggior parte coperti da foreste. Le coltivazioni riguardano principalmente orzo, avena e segale. Negli ultimi anni è stata tentata anche la coltivazione del grano che però è risultata fallimentare a causa del clima troppo rigido. L'agriturismo è in grado di incrementare il reddito dell'azienda anche nei mesi invernali, infatti nella guesthouse di Henna e Pasi si possono fare escursioni sulla neve, sci di fondo e passeggiate nei boschi sulle slitte trainate dalle renne. Da sottolineare lo spirito di cooperazione con le aziende confinanti con cui viene condiviso l'uso delle macchine agricole. Henna e Pasi hanno usufruito delle misure insediamento giovani, ammodernamento delle aziende. agricole e zone svantaggiate.Quest'ultima misura riguarda tutto il territorio finlandese, perciò ne usufruiscono tutte le aziende.
La giornata si è conclusa con il trasferimento alla Guesthouse Puukarin Pysäkki e lungo il percorso è stata fatta una tappa all'azienda Zappi, di proprietà di Mrs. Mervi Säppi, che utilizza materiali naturali come ossa e corna di animali per produrre oggettistica vari.
La Guesthouse Puukarin Pysäkki è un'azienda che pratica un'agricoltura biologica e sostenibile a bassissimo impatto ambientale. Anni, la titolare, è una giovane donna che ha ereditato l'azienda dal padre e, anche contro la volontà di quest'ultimo che riteneva poco redditizia l'attività, si è imposta per realizzare un piano di miglioramento legato soprattutto allo sviluppo dell'agriturismo, con la riscoperta delle tradizioni e della cultura della Carelia. Infatti Anni nel suo agriturismo offre agli ospiti workshops interattivi per la preparazione di alcuni prodotti tipici della cucina della Carelia come il pane di segale (rye bread) e i karjalanpiirakka.

Incontro istituzionale al Ministero dell'agricoltura e Foreste (Helsinki)

Altra visita molto interessante ha riguardato l'allevamento di vacche da latte che gli imprenditori agricoli, Arto e Teija Hämäläinen, marito e moglie, gestiscono in comproprietà. Si tratta di una stalla capace di ospitare circa 100/150 animali, costruita di recente con tecniche moderne, con una sala di mungitura completamente automatizzata e con una gestione affidata ad un programma informatico che consente di monitorare i principali parametri dei singoli animali (igienico-sanitari, lattazione, produzione giornaliera, etc.). Per la realizzazione della stalla Arto ha usufruito della misura 121 del PSR della Finlandia.
Nella giornata successiva si è potuta visitare la cosiddetta Bomba House. Si tratta di una grande casa costruita esclusivamente con enormi tronchi di pino senza uso di chiodi, sul modello delle case contadine tipiche della parte della Carelia oltre il confine russo. Nell'abitazione conviveva la famiglia capostipite con i discendenti, al piano terreno vivevano gli animali, oggi ospita un grande ristorante. 
La delegazione italiana ha quindi raggiunto il Parco nazionale Koli, uno dei più rappresentativi ed ammirati parchi nazionali della Finlandia, dove ha incontrato Mari Voutilainen responsabile dell'ufficio comunicazione di uno dei due GAL della Carelia. Mari ha intervistato i rappresentanti istituzionali e le imprenditrici agricole per un breve scambio di esperienza sull'applicazione del Leader in Italia e in Finlandia 
Ultima tappa è stata Helsinki con l'incontro istituzionale presso il Ministero dell'agricoltura e delle foreste con la consigliera del Ministro, Sanna Sihvola, Segretario generale del Comitato di Politica Rurale (Rural Policy Commettee), Christell Åström.
I rappresentanti del Ministero finlandese hanno illustrato le caratteristiche generali dell'agricoltura finlandese, l'organizzazione del Ministero, la struttura del loro PSR ed altri aiuti comunitari e nazionali rivolti agli agricoltori finlandesi, esperienze e buone prassi in materia di imprenditorialità femminile in agricoltura, i punti di forza del modello agricolo-forestale della Finlandia e alcune problematicità del settore e nella gestione del sistema di aiuti.
I funzionari italiani hanno a loro volta illustrato il modello agricolo e amministrativo italiano, comprese le politiche di sviluppo rurale e il significato del Premio De@Terra, volto a valorizzare l'imprenditoria femminile. Dall'incontro è emerso che molte problematiche sono simili nei due Stati Membri, per esempio la necessità di limitare lo spopolamento delle campagne, l'invecchiamento degli addetti al settore agricolo, favorire l'insediamento dei giovani, la necessità di salvaguardare i redditi degli agricoltori limitando i costi di produzione.

 
Imprenditrici e funzionari impastano il pane di segale

Sono seguite le presentazioni delle singole imprenditrici italiane che hanno riscosso molto interesse con i racconti delle loro storie aziendali e personali, delle attività intraprese per diversificare le loro aziende, nel rispetto dell'ambiente, della biodiversità, nell'agricoltura biologica e attuando forme innovative di agricoltura sociale.
Brevi considerazioni
Gli incontri e lo scambio di esperienze che hanno caratterizzato questo incontro ravvicinato con gli agricoltori finlandesi confermano che, anche in realtà territoriali e agroambientali molto diverse, c'è un comune orientamento ad affrontare le nuove sfide puntando sulla multifunzionalità e sulla diversificazione: un approccio che amplia il perimetro dell'attività tradizionale e crea quel valore aggiunto che consente all'agricoltore non solo di produrre cibo, ma di rafforzare anche l'altrettanto importante ruolo di presidio del territorio, soprattutto nelle aree rurali. Agricoltura biologica, agriturismo e prodotti tipici - settori in cui l'agricoltura italiana ha una leadership europea consolidata - come abbiamo visto, sono di casa anche in Finlandia. Attività per la maggior parte affidate, in Italia come in Finlandia, alla tipica azienda a conduzione familiare.

 
 
 
 

Mariella Santevecchi
Claudia Lanzetta

 
 
 

PianetaPSR numero 52 aprile 2016