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PUGLIA
 
Rimodulazione

Più fondi per i giovani e i progetti Pif

Archiviato  il  raggiungimento del target di spesa al 31 dicembre 2010, con un avanzamento complessivo di poco superiore al 21,2%, la Regione Puglia ha valutato con attenzione le perfomance attuative dei singoli Assi e - soprattutto - le prospettive future.

Osservato - secondo consolidata tradizione - il successo delle misure a superficie dell'Asse II e in attesa degli esiti ormai prossimi dei bandi emanati dai GAL per dare attuazione dell'Asse III, l'attenzione si è concentrata sulle misure dell'Asse I.
In risposta alle principali problematiche del sistema produttivo agricolo regionale quali la senilizzazione dell'imprenditoria agricola e la difficoltà di relazione con il mercato ricollegabile alla marcata frammentazione  dell'offerta e ai modesti legami tra le fasi della filiera, la strategia del Psr Puglia  ha scommesso con decisione sul ricambio generazionale, attraverso il cosiddetto pacchetto giovani incentrato sulla misura 112, e sulla Progettazione integrata di filiera.
La prima fase di attuazione ha dimostrato che le scelte strategiche operate e  i  bandi già emanati erano in linea con le aspettative del mondo produttivo. Sono state infatti registrate domande per una richiesta di risorse di gran lunga superiori alla disponibilità finanziaria inizialmente prevista e con proposte progettuali di  qualità. Oltre 2.000 giovani si sono già insediati, impegnando tutte le risorse disponibili e perseguendo in anticipo i target di realizzazione previsti per l'intero periodo di programmazione; ottima partenza anche per  i Progetti integrati di filiera: su  64 PIF   candidati, ben 39 sono stati ammessi a finanziamento.
Ma giovani e PIF a quali misure prediligono dare attuazione?
Dalle domande presentate,  emerge una richiesta decisamente inferiore alle attese per le misure 111 "Formazione" e 114 "Consulenza aziendale"- e su cui il Psr Puglia aveva inizialmente dotate investito più risorse rispetto agli altri PSR italiani - così come  modeste sono state le adesioni alle misura 132 "Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità" e alla misura 133 "Attività di informazione e promozione". Per queste ultime ha avuto notevole influenza l'impossibilità di sostenere operazioni nel comparto olivicolo, assolutamente prevalente nello scenario pugliese dei sistemi di qualità alimentare.
Di contro, eccellenti sono state le risposte al bando della misura 121 "Ammodernamento delle aziende agricole" e, soprattutto, della misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie" con livelli di adesione, nell'ambito PIF,  eccezionali. Di fatto sono state doppiate le ipotesi di fabbisogno iniziale. L'attenzione rivolta alla misura e gli importanti effetti conseguibili in termini di cooperazione per l'innovazione, hanno  portato il  Comitato di Sorveglianza ad accompagnare il fenomeno e ad approvare, nella seduta del 28 giugno scorso, una rimodulazione del piano finanziario e dell'allocazione delle risorse per l'Asse I "Competitività",  con un incremento del 27% delle risorse per la misura 121 "Ammodernamento delle aziende agricole" e del  96 % per la misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie".
La  proposta è ora al vaglio dei Servizi della Commissione europea e la sua approvazione permetterà il finanziamento della progettualità di qualità - già acquisita dai procedimenti amministrativi del PSR e pronta ad esplicarsi in realizzazioni concrete - e consentire l'emanazione di nuovi bandi per le misure di maggior successo. In tal modo si potrebbe massimizzare l'efficienza dei percorsi di spesa e il relativo avanzamento, nonché permettere la migliore efficacia agli investimenti e al complesso delle operazioni premiandone la tempestività rispetto al momento di espressione del fabbisogno.

Pierpaolo Pallara 

 
 
 

PianetaPSR numero 1 - agosto 2011