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Avanzamento spesa

PSR, l'Italia allontana il rischio disimpegno: ad ottobre speso il 97% delle risorse 2015

I dati rilevati al 15 ottobre certificano il superamento della soglia di spesa per 14 Regioni, mentre altre cinque hanno superato la quota del 90%. Criticità invece permangono ancora per i PSR dell'Abruzzo, Liguria e Friuli Venezia Giulia. Ancora a rischio 73 mln di euro.

Lo sviluppo rurale si appresta a chiudere l'annualità di spesa 2018 con ottimi risultati: il rischio disimpegno per quasi tutte le regioni italiane è stato scongiurato centrando così l'obiettivo con largo anticipo.
Al 15 ottobre 2018 sono state spese il 97,16% delle risorse dell'annualità di impegno 2015; i fondi ancora a rischio sono pari a 73 milioni di euro. È da sottolineare invece che sul fronte fondi delle politiche di coesione la spesa complessiva sostenuta a fine giugno 2018 è stata di poco inferiore a 4,5 miliardi di euro ed il livello del 'tiraggio' delle risorse (rimborsi UE) a valere sul bilancio comunitario si attestava a 2,775 miliardi di euro, ovvero il 53% delle risorse dell'annualità 2015.
L'avanzamento della spesa pubblica effettivamente sostenuta dai PSR da inizio programmazione al 15 ottobre 2018 risulta pari al 21,89%. Nel terzo trimestre 2018 sono stati erogati 739 milioni di euro di contributi pubblici (corrispondenti ad una quota comunitaria FEASR di 360 milioni di euro) a cui è necessario aggiungere gli importi versati dalla Commissione a titolo di prefinanziamento, pari al 3% del budget totale di ciascun PSR (erogati a titolo di anticipi e considerati spesa utile ai fini dell'attuazione finanziaria).
Rispetto al trimestre precedente si registra un incremento dell'attuazione della spesa di 3,5 punti percentuali; i pagamenti della sola quota comunitaria FEASR da gennaio 2018 al 15 ottobre scorso sono pari a 880,4 milioni di euro con un incremento costante nel corso dei trimestri dell'anno:

Pertanto, da inizio programmazione ad oggi sono stati spesi complessivamente 4.577 milioni di euro (pari a 2.263 milioni di euro di sola quota FEASR).
Per quanto riguarda il rischio di disimpegno automatico, al 15 ottobre quattordici PSR hanno già superato la soglia di spesa del 100% dell'annualità di impegno. Inoltre altre cinque Regioni hanno superato la quota del 90% e si apprestano in questi ultimi mesi a superare agevolmente l'obiettivo di spesa previsto per il 2018. Criticità invece permangono ancora per i PSR dell'Abruzzo, Liguria e Friuli Venezia Giulia. Per questi tre Programmi emerge la necessità di monitorare costantemente la spesa del quarto trimestre e cercare di sbloccare i pagamenti ancora in sospeso: il rimanente da liquidare per queste tre Regioni è pari a circa 27 milioni di euro complessivi.
Bisogna sottolineare, tenuto conto della loro rilevanza finanziaria, che tutti i PSR delle cinque Regioni del Sud (Calabria, Sardegna e Sicilia, Campania e Basilicata) hanno superato o si apprestano a superare agevolmente l'obiettivo di spesa 2018: tra queste è da mettere in evidenza il notevole incremento della spesa del PSR Puglia e Campania che raggiungono rispettivamente il 90% e il 99,9% del proprio obiettivo di spesa.
In merito all'attuazione delle misure, la misura "Indennità zone soggette a vincoli naturali o specifici" (M13) presenta una percentuale di attuazione prossima al 53% del budget assegnato e con una spesa pubblica rendicontata da inizio programmazione di 816 milioni di euro (+77 milioni di euro rendicontati nel terzo trimestre). Seguono gli interventi per l'agricoltura biologica (M11) con un livello di spesa pari al 43,4% e spese complessivamente pagate per 779 milioni di euro (+102 milioni di euro nel solo terzo trimestre 2018).
Gli interventi agro-ambientali (M10) presentano pagamenti totali da inizio programmazione pari a 836 milioni di euro arrivando così ad una percentuale di attuazione del 32% e facendo registrare pagamenti da giugno ad ottobre pari a 96,3 milioni di euro.
Infine, gli investimenti nelle aziende agricole (M04) presentano una spesa complessiva di 945,5 milioni di euro di spesa pubblica rendicontata, a fronte di 5.743 milioni di euro di investimenti totali programmati nei sette anni. La misura registra una spesa nell'ultimo trimestre molto elevata pari a 160 milioni di euro.
Tuttavia, la vera sfida per l'annualità di spesa 2019 sarà quella di mantenere o incrementare il trend di spesa registrato quest'anno, tenuto conto delle notevoli somme che dovranno essere rendicontate nel corso del 2019 per evitare il disimpegno, che ammontano a complessivi 2.097 milioni di euro (di cui 1.095 milioni di euro per le cinque Regioni del Centro-Sud e le Regioni in transizione e 796 milioni di euro per le Regioni del Centro-Nord).
Pertanto, la difficoltà sarà per molti PSR quella di cercare di "sostituire" progressivamente le spese in transizione, provenienti da impegni presi nella precedente programmazione, che ammontano a circa 2.655 milioni di euro, con spese nuove derivanti da interventi attivati nella programmazione 2014-2020 velocizzando l'iter istruttorio e le connesse procedure di controllo.  Se ciò non avverrà la velocità di spesa - garantita dalle predette misure in transizione - subirà un inevitabile arresto con un conseguente incremento del livello di rischio di disimpegno nel prossimo anno per alcuni PSR italiani.

Percentuale di attuazione delle misure al 15 ottobre 2018

 
 

Luigi Ottaviani

 
 

PianetaPSR numero 76 novembre 2018