Home > Pianeta Rurale > Europa > PAC post 2020, al via la consultazione pubblica sugli aiuti di stato per la nuova programmazione
Aiuti di Stato 

PAC post 2020, al via la consultazione pubblica sugli aiuti di stato per la nuova programmazione

La Commissione lancia una consultazione rivolta agli stakeholder per valutare l'efficacia del quadro normativo vigente e raccogliere suggerimenti per la definizione della futura Politica agricola comune.

All'approssimarsi del 31 dicembre 2020, data in cui cesserà la validità degli Orientamenti in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e del regolamento di esenzione per categoria (ABER), la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica, per la ridefinizione del quadro normativo degli aiuti di stato in agricoltura per la prossima programmazione 2021-2027. Il sondaggio ha lo scopo di valutare l'efficacia delle norme vigenti e l'eventuale definizione della futura normativa, tramite la compilazione di un questionario online.

In considerazione del ricorso sempre maggiore all'utilizzo degli aiuti di Stato sorge, infatti, la necessità di affinare e rendere più performante tale  strumento normativo,  pertanto, la Commissione ha indetto questa consultazione rivolgendosi alle autorità pubbliche responsabili della concessione di aiuti di Stato, ai beneficiari, alle organizzazioni di agricoltori e silvicoltori e alle altre parti interessate alla politica agricola (associazioni attive nel settore agricolo, i settori produttivi a valle, le ONG e altre organizzazioni della società civile che rappresentano questioni agricole, ambientali, di gestioni o rurali a livello dell'UE, nazionale e locale, il mondo accademico, gli esperti, le società di consulenza), oltre che ai singoli cittadini.

Il questionario

Il questionario comprende cinque sezioni e si propone di acquisire un quadro conoscitivo sull'attuazione delle norme sugli aiuti di Stato, sugli obiettivi che dovrebbero perseguire e sulle sfide future, comprese le possibilità di semplificazione.
 
Le sezioni II, III e IV riguardano in modo più specifico questioni relative agli aiuti di Stato e sono inerenti, rispettivamente, all'agricoltura, alla silvicoltura e alle attività extra-agricole nelle zone rurali. La sezione V chiede agli utenti di valutare se un quadro normativo definito in maniera puntuale dalla Commissione rappresenti un valore aggiunto a livello dell'UE. La medesima sezione consente anche di formulare osservazioni su aspetti non affrontati nel questionario. 

La consultazione scade il 19 luglio 2019.

Lo studio

Proprio nell'ottica di una revisione del funzionamento dello strumento degli aiuti di Stato, l'organo esecutivo UE ha commissionato alla società ADE (Analyses for economic decision) la valutazione dell'impatto della disciplina degli aiuti di Stato nel settore agricolo, con focus sulle misure in esenzione ai sensi del Reg. n. 702/2014 (ABER) e sugli "Orientamenti per gli aiuti di stato nei settori agricolo e forestale e per le zone rurali"
Dallo studio compiuto, su otto Stati membri (Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia), è emerso il ricorso sempre maggiore agli strumenti di esenzione, con l'evidente benefit dell'utilizzo di procedure più snelle per gli enti concedenti e di diminuzione del carico di amministrativo per la Commissione.  

Tra le raccomandazioni formulate, quella di estendere il campo di applicazione dell'ABER per gli aiuti destinati ad indennizzare i danni causati da epizoozie od organismi nocivi ai vegetali, a tutte le imprese indipendentemente dalla loro dimensione, ed ampliare l'elenco delle malattie ammissibili includendo quelle emergenti. Nella stessa direzione si muovono le altre proposte, tra cui quella di compensare anche i danni causati da fauna protetta con la procedura di esenzione.

 
 

Noemi Moretti

 
 

PianetaPSR numero 80 maggio 2019