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Coronavirus, la misura 21 nei PSR italiani

La misura attivata per sostenere il settore primario nel corso della pandemia ha già raggiunto 25mila beneficiari in 18 regioni.

Diciotto regioni interessate, 31 bandi emessi [1], oltre 25.000 [2] beneficiari, 79 milioni di euro già arrivati nelle tasche degli agricoltori.
Questi i principali dati che emergono dal monitoraggio della misura 21 "Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI particolarmente colpiti dalla crisi di Covid-19" a livello nazionale. 

La misura, inserita nei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) finanziati dal FEASR, ha consentito agli Stati membri di supportare, con una somma forfettaria, il reddito degli agricoltori e delle piccole imprese agroalimentari particolarmente colpiti dalla crisi da coronavirus.
Ad aprile 2021 si registrano ottime performance dalle regioni Campania (926 beneficiari), Liguria (1.281 beneficiari), Lombardia (3.016 beneficiari), nelle quali l'ammontare dei contributi ammessi è stato pari al 100% della dotazione finanziaria e Veneto dove il contributo ammesso è del 97% della dotazione finanziaria (6.349 beneficiari). La regione Veneto ha pubblicato nel 2021 un nuovo avviso.

Anche la Campania dopo aver supportato gli agriturismi, ha pubblicato un nuovo avviso di 7 milioni di euro rivolto alle aziende vinicole.
Un gradino più in basso le regioni Friuli Venezia Giulia (571 beneficiari), Calabria (1.353 beneficiari), Toscana (4.416 beneficiari), Molise (1.177 beneficiari) nelle quali l'ammontare dei contributi ammessi supera l'80% della dotazione finanziaria e la regione Umbria dove si registra un totale contributo ammesso pari al 79% delle risorse disponibili a favore di 1.003 beneficiari. Il Molise ha pubblicato un nuovo bando nel 2021 a favore degli agriturismi, fattorie didattiche e fattorie sociali. 

La Valle d'Aosta ha supportato 49 aziende agrituristiche. L'ammontare del contributo ammesso è di 245.000 euro pari al 79% della dotazione finanziaria.
I beneficiari per la regione Sicilia sono 550. Il contributo ammesso è stato pari al 69% della dotazione finanziaria dell'avviso.

In Emilia Romagna la dotazione finanziaria dell'Avviso pubblico della mis. 21 è stata di 2.980.000 euro, di cui 2.680.000 stanziati sul bilancio regionale annualità 2020 e 300.000 a valere sulle risorse del PSR. I beneficiari sono 857. 
Per la regione Marche il numero di beneficiari è di 813 per circa 4 milioni di contributi.

Per la regione Puglia si contano 910 beneficiari. Nel 2021 ha pubblicato un nuovo bando impegnando ulteriori 5 milioni di euro.

La Basilicata ha supportato 1.429 beneficiari, mentre l'Abruzzo 502 e l'ammontare dei contributi ammessi è stato rispettivamente del 37% e del 22%. Entrambe le Regioni, hanno pubblicato un altro bando per l'annualità 2021 al fine di poter raggiungere gli obiettivi previsti.
Da precisare, infine, che per due Regioni (Piemonte, e Sardegna) risultano ancora non pubblicati i dati istruttori sul sito della Rete Rurale Nazionale.

 

Tutti i PSR che hanno attivato la misura 21 hanno previsto interventi a sostegno del settore agrituristico e in gran parte anche delle fattorie didattiche e dell'agricoltura sociale, con le sole eccezioni del Piemonte e del Molise che hanno deciso, invece, di intervenire attraverso fondi regionali. 

In aggiunta, in 11 PSR sui 18 coinvolti sono stati previsti interventi per altri comparti produttivi, principalmente floricoltura e florovivaismo, zootecnia da carne (vitello, ovi-caprino), lattiero-caseario, vitivinicolo, oleicolo, orticolo. Altre regioni, Liguria e Basilicata, hanno invece aperto la Misura a tutti i settori produttivi agricoli, laddove dimostrabile una determinata perdita di fatturato [3].

La spesa pubblica al 30 aprile 2021 è stata di circa 79 milioni di euro pari al 44,97% dell'ammontare della dotazione finanziaria. Il 64% della spesa è stata sostenuta dalle regioni del nord, il 36% da quelle del centro e del sud Italia messe insieme.


La tabella che segue riporta i dati a livello regionale.

Quelli che seguiranno saranno mesi frenetici per le Regioni, in quanto si avvicinano le scadenze del 30 giugno per l'assunzione degli impegni e del 31 dicembre 2021 per spendere le risorse impegnate.

 

Note

 
 

Stefano Angeli - Diego De Luca
CREA - Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia

 
 

PianetaPSR numero 102 maggio 2021