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Donne 

Gli Stati generali delle donne verso EXPO Dubai

La parità di genere per lo sviluppo dei territori insieme alle politiche per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. 

Gli Stati Generali delle donne sono una rete organizzata con un coordinamento permanente e con il Forum del turismo sostenibile. La rete è diventata un'interlocutrice autorevole per le istituzioni che operano nell'ambito delle politiche del lavoro, dell'economia, della finanza, del femminile, dei diritti, della cultura, della scuola, della formazione, della pace e del dialogo, del ben vivere, dello sviluppo. Le azioni sono condotte attraverso due modalità:

  1. una Hub che è un laboratorio operativo; 
  2. l'Alleanza con le altre associazioni, enti, imprese, scuole, università, per produrre il cambiamento.

Il Coordinamento ha avviato delle riflessioni ed un ampio dibattito che coinvolge il mondo accademico, istituzionale, operativo, imprenditoriale, scolastico e soprattutto con un diverso modello di gestione dei processi di crescita e di sviluppo rurale sostenibile dei territori italiani.
A Expo Milano e a Matera Capitale della Cultura 2019, sono state poste in essere alcune azioni importanti di sviluppo del network "Stati generali delle donne" che oggi è indirizzato ad avere un ruolo propositivo all'EXPO Dubai. 
A Matera, infatti, è stato avviato il progetto delle "Città delle donne" finalizzato a creare una rete nazionale che unisca grandi città e piccoli paesi. La "Città delle donne" serve per ricostruire Città e Paesi più vivibili, sostenibili, accessibili, sicuri, flessibili, aperti, solidali, capaci di accogliere e prendere anche le forme, le misure, i linguaggi, i colori delle donne, mettendo al centro il rispetto, partendo dalle esperienze ed azioni positive già fatte, che ispirino sperimentazioni nuove pratiche partendo dalla conoscenza reciproca, per "vivere meglio insieme", per "connettersi" in luoghi anch'essi più consapevoli.
L'agricoltura e lo sviluppo rurale sostenibile sono due temi centrali nel programma della rete per le donne,  con degli approfondimenti avviati a dicembre 2020 e, di recente, lo scorso 13 maggio,  con il rilancio della regione Valle d'Aosta, da cui si è ripartiti con le donne e con l'agricoltura di montagna sulla base del manifesto "Perché non ci siano luoghi privilegiati per le pari opportunità per migliorare la qualità della vita investendo nella cultura, nella nuova agricoltura, nel turismo e nei servizi delle zone marginali  per non sfavorire e isolare chi ci abita". Il webinar del 13 maggio u.s. è stato l'occasione per riflettere sull'agricoltura di montagna attraverso la condivisione di visioni e di esperienze al femminile dalla zootecnia, al vino, all'enogastronomia, alle piante officinali per creare lavoro per donne e giovani in connessione sulle identità culturali, produttive e socio-culturali. 

Ma gli Stati Generali delle donne hanno un programma vasto che è sintetizzato nelle seguenti 10 azioni:

  1. attivare servizi di "utilizzo collettivo" delle aree marginali abbandonate, creare spazi di co-working e di condivisone del tempo di cura e del tempo del lavoro, elaborare modelli di sharing economy, 
  2. migliorare la redditività aziendale attraverso le risorse del territorio,
  3. mettere la qualità delle produzioni al centro di ogni azione,
  4. ripensare alla multifunzionalità come motore di azioni di recupero di redditività futura, creando connessioni e coerenti sinergie,
  5. creare le "filiere virtuose" di attività sinergiche: la produzione, la trasformazione e la commercializzazione diretta e associata, sotto il controllo delle imprese stesse,
  6. attivare un regime fiscale differenziato per i nuovi insediamenti e per le nuove imprese,
  7. consentire l'accesso al credito per le nuove imprese,  
  8. facilitare lo start up di nuove imprese in ambiti specifici, in particolare nell'ambito del turismo sostenibile, consapevole ed esperienziale, anche con il coinvolgimento diretto delle famiglie per favorire una ricettività diffusa accogliente, dell'artigianato e dell'agroalimentare di qualità, 
  9. attivare un marketing territoriale in un mix di tradizione e innovazione,
  10. adottare strumenti tecnologici adeguati per ridurre "tutte le distanze" e supportare ogni processo di innovazione.

La presenza a EXPO DUBAI

Le azioni degli Stati generali delle donne avviate con il Forum Turismo sostenibile, invece, sono focalizzate principalmente su EXPO DUBAI ed è stato già realizzato l'incontro lo scorso 15 maggio "Ripartiamo dalle Donne e dai territori. È tempo di mettersi in cammino" per Dubai in cui è stata prevista la possibilità di rilanciare il Made in Italy verso nuove frontiere e nuovi mercati.
All'incontro si è discusso sull'opportunità di sviluppare reti e ponti per le donne verso Dubai e non solo, con il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, Pier Achille Lanfranchi "Associazione dei Borghi più belli d'Italia", Stefano Vaccari Direttore generale del CREA e l'ambassador di DUBAI Graziella Di Berardino.
Expo Dubai si presenta, quindi, come un'opportunità irripetibile anche per le imprese femminili che saranno presenti con startup innovative e creative dell'agroalimentare e produzioni di grande qualità e per questo motivo è stato previsto, fin dall'inizio di questo percorso, il coinvolgimento del CREA per la realizzazione di una serie di azioni positive e sinergiche da costruire insieme. Gli Stati Generali delle donne stanno lavorando su questo ambizioso programma, oltre che con il CREA Politiche e Bioeconomia, con Asmef, Rete dei cammini, Donne di terre, Laudato si, Rete dei Gal in Sicilia, Rete Nazionale Donne in Cammino, Rete Borghi più belli d' Italia, Camper Club Cento Torri Pavia, Isolani per caso.

PNRR

Nelle riflessioni che sono state sviluppate sul tema rientrano anche le opportunità offerte Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che riserva uno spazio ad hoc alle politiche per le donne per correggere le distorsioni radicate nel sistema produttivo nazionale che la crisi sanitaria COVID 2019 ha aggravato. Il PNRR con l'introduzione di nuovi meccanismi di reclutamento nella PA, lavoro agile, potenziamento e ammodernamento dell'offerta turistica e culturale, servizi educativi dell'infanzia e valorizzazione delle infrastrutture sociali ma anche l'istituzione del Fondo impresa donna è stato ampiamente dibattuto dalla Rete stessa, per condividere le necessarie azioni di trasformazione economica, sociale,  energetica del nostro vivere comune,  armonizzarne la governance  e disegnare la rotta verso un'economia in equilibrio con l'ambiente, sostenibile e di coesione sociale.

 
 

Maria Assunta D'Oronzio*, Isa Maggi**,Raffaella Pergamo*

*CREA Politiche e Bioeconomia
**Presidente Stati Generali delle donne

 
 

PianetaPSR numero 102 maggio 2021