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PAC 2023 -2027: gli interventi per lo scambio di conoscenza e la diffusione di informazioni in Italia e nei PSP europei.

Un confronto fra le scelte strategiche del PSP italiano e quelle degli altri Stati membri su AKIS.

La modernizzazione del settore agricolo e alimentare è affidata dalla PAC alle azioni di sviluppo della conoscenza e dell'innovazione previste nel regolamento UE 2115/2021. Esse sono ritenute trasversali all'intero impianto delle politiche di sviluppo rurale perché con gli strumenti che le contraddistinguono - informazione, formazione, consulenza e innovazione - sono chiamate a stimolare la redditività e la sostenibilità mediante il cambiamento delle tecniche di produzione e a incidere positivamente sulla lotta ai cambiamenti climatici e sul miglioramento della qualità della vita e sicurezza alimentare. 

L'attuazione di tali azioni dovrebbe avvenire secondo un approccio sistemico, multiattore e transdisciplinare, rafforzando le capacità e le competenze professionali lungo le filiere ed in chiave territoriale.
Il regolamento UE ha previsto due ambiti in cui inserire Interventi riconducibili alla conoscenza e all'innovazione: quello relativo alla Cooperazione (art.77) e quello relativo allo Scambio di conoscenza e alla diffusione delle informazioni (art.78). Il primo riguarda essenzialmente la prosecuzione del Partenariato Europeo per l'Innovazione in Agricoltura ed attività affini, il secondo concerne gli strumenti di supporto e servizio alle imprese e ai territori.

In un recente articolo di questa testata sono stati già descritti gli Interventi per l'innovazione nei Programmi Strategici della PAC europei[1], in questo verrà analizzato il secondo gruppo di Interventi, sempre in un'ottica europea, in modo da fornire un primo quadro complessivo delle attività che stimoleranno lo sviluppo in Europa del cosiddetto Agricultural Knowledge and Innovation System (AKIS).   

Le misure della conoscenza nella programmazione 2014 - 2022 in Italia

Il regolamento per lo sviluppo rurale n.1305/2013 dedicava alla conoscenza e all'innovazione la prima priorità denominata "promozione del trasferimento della conoscenza e dell'innovazione" che a sua volta si articolava in due focus area: promuovere l'innovazione e la conoscenza di base; potenziare il collegamento fra agricoltura/foreste e ricerca e innovazione. 

Nell'ambito della suddetta priorità sono state disposte alcune azioni specifiche che nei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) hanno corrisposto a misure o sottomisure, in particolare si fa riferimento alla Misura 1 "Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione" e alla Misura 2 "Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole". La prima misura è dedicata a promuovere la conoscenza attraverso azioni di formazione (sottomisura 1.1), informazione (1.2) e scambi di esperienze (1.3). La Misura 2 è destinata alla consulenza aziendale distinguendo gli interventi erogati (2.1), l'avviamento dei servizi (2.2) e la formazione dei soggetti fornitori (2.3).

Al termine del periodo di programmazione 2014-2022, l'analisi dell'attuazione delle misure dei PSR italiani relative alla formazione e ai servizi di consulenza realizzata nell'ambito di alcuni report della Rete rurale nazionale [2] ha consentito di comprendere non solo i risultati raggiunti, ma anche l'evoluzione dall'inizio del periodo di programmazione. In estrema sintesi, gli interventi compresi nella Priorità 1 hanno avuto un andamento molto diversificato. La Misura 1 e, in particolare, le azioni formative hanno rappresentato una tipologia di intervento ormai consolidata e ben rodata essendo anche capaci di sperimentare nuovi percorsi in occasione del periodo pandemico, per via della necessità di effettuare corsi e altre attività solo a distanza o in forma mista. La Misura 2 ha sofferto all'avvio della programmazione di una serie di difficoltà procedurali che non ha recuperato nel tempo costringendo molte Autorità di Gestione (AdG) dei PSR a ridurre il finanziamento diretto dei servizi di consulenza e a ricorrere alle azioni informative per compensare in parte questa lacuna oppure a rivolgere i finanziamenti ad azioni completamente diverse.

Nel complesso, seppure con le difficoltà normative, procedurali e congiunturali del passato periodo di programmazione, gli interventi della priorità 1 hanno facilitato le strategie delle AdG specie nel perseguimento degli obiettivi volti all'efficienza economica. Meno rilevante, almeno sul piano finanziario, è stato invece il supporto fornito sul piano ambientale e sociale.

La strategia 2023-2027 per lo scambio di conoscenza e diffusione di informazioni in Italia

Nella consapevolezza delle precedenti esperienze, le attività per lo scambio di conoscenza e informazioni previste nel PSP italiano 2023 - 2027 sono state impostate per recuperare i ritardi e le difficoltà di alcuni ambiti (la consulenza ad esempio) e per fornire al Sistema della conoscenza e dell'innovazione italiano servizi aggiuntivi.

Pertanto, sono stati messi a disposizione dei territori rurali i seguenti Interventi:

  • SRH 01 - Erogazione servizi di consulenza: finalizzato a soddisfare le esigenze di supporto espresse dalle imprese agricole, forestali e operanti in aree rurali su aspetti tecnici, gestionali, economici, ambientali e sociali e a diffondere le innovazioni sviluppate tramite progetti di ricerca e sviluppo, tenendo conto delle pratiche agronomiche e zootecniche esistenti, anche per quanto riguarda la fornitura di beni pubblici.
  • SRH 02 - Formazione dei consulenti finalizzato al miglioramento dei servizi di consulenza aziendale attraverso la crescita e la condivisione delle conoscenze e delle competenze professionali e al miglioramento delle relazioni degli attori dell'AKIS, promuovendo attività di informazione, formazione e scambi di esperienze professionali.
  • SRH 03 - formazione degli imprenditori agricoli, degli addetti alle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia, industrie alimentari, e degli altri soggetti privati e pubblici funzionali allo sviluppo delle aree rurali: finalizzato alla crescita delle competenze e capacità professionali degli addetti operanti a vario titolo nel settore agricolo, forestale e nei territori rurali. L'intervento sostiene la formazione e l'aggiornamento professionale dei soggetti destinatari, anche in sinergia tra di loro, attraverso attività di gruppo e individuali.
  • SRH 04 - Azioni di informazione: finalizzato a rafforzare il capitale umano delle aree rurali mediante la pronta diffusione di informazioni, notizie e novità utili alla crescita economica, allo sviluppo sociale e al miglioramento della sostenibilità ambientale. 
  • SRH05 - Azioni dimostrative per il settore agricolo, forestale ed i territori rurali: finalizzato a sostenere progetti che mostrino in condizioni reali agli addetti dei settori agricolo e forestale e agli altri gestori del territorio rurale l'attuazione delle innovazioni  
  • SRH 06 - Servizi di back office per l'AKIS: finalizzato a fornire informazioni e supporti specialistici per i consulenti e gli altri attori dell'AKIS quali: reti di monitoraggio per la raccolta dati, analisi e informazioni, banche dati regionali/nazionali/internazionali, strumenti digitali anche per realizzare elaborazioni complesse, attività di networking e comunità virtuali tra gli attori dell'AKIS.

Esaminando il quadro finanziario degli interventi per la conoscenza nel PSP italiano (Tab. 1) si evince che nel nostro Paese si è deciso di investire maggiormente nell'erogazione dei servizi di consulenza (37% del totale SRH), nella formazione degli imprenditori (31%) e anche nelle azioni di informazione (13%).  

Gli interventi per la conoscenza nei PSP europei 2023-2027

I Paesi dell'UE attuano la PAC 2023-27 con 28 PSP, uno per ogni Stato ad eccezione del Belgio che ne ha due per la regione Fiandre e per la Vallonia. Ciascun Piano combina un'ampia gamma di interventi mirati, che rispondono alle esigenze specifiche del rispettivo Paese. 

Per l'analisi [3] che si presenta sono stati considerati gli interventi per la conoscenza rientranti nell'articolo 78 (KNOW) "Scambio di conoscenze e diffusione di informazioni", dei 28 PSP nell'ultima versione approvata e/o modificata al 31 dicembre 2023.  Il peso strategico, che i singoli Paesi hanno riconosciuto a tale ambito, può essere stimato dallo stanziamento delle risorse finanziarie in fase di programmazione, in termini di spesa pubblica totale.

Dalla lettura dei PSP, si è osservata una generale varietà nelle modalità di programmazione e di attuazione di tale tipologia di interventi nei Paesi europei; nella presente analisi, in base agli obiettivi specifici e ai contenuti delle schede di intervento di ogni PSP si è cercato di classificare le diverse azioni riconducendole alle tipologie SRH01, SRH02, SRH03, SRH04, SRH05 e SRH06 come attivate in Italia.

Alcuni Paesi, come Belgio-Vallonia, Danimarca e Lussemburgo, hanno scelto di non attivare gli interventi per la conoscenza. Nei restanti 25 Paesi, gli interventi classificati come KNOW (art. 78, codice SRH) riguardano circa 2,074 miliardi di euro di spesa pubblica totale. Il peso finanziario sul totale complessivo dei PSP europei risulta dell'1,9%. 

Gli Stati membri che hanno investito di più in termini assoluti sono l'Italia, la Germania, l'Austria e la Polonia, ciascuna con oltre 200 milioni di euro di risorse finanziarie programmate (Grafico 1).

Tuttavia, come si evince dal grafico 2, i Paesi in cui tale incidenza è maggiore sono il Belgio-Fiandre e la Svezia con oltre il 4%. Seguono Austria, Grecia e Olanda con il 3,9%. L'Italia è tra i paesi che si pone sotto il valore medio totale, attestandosi sull'1,4%.

Tra le varie modalità di attuazione degli interventi per la conoscenza che hanno scelto i Paesi europei, si sono rilevate due peculiarità (tabella 2).

La prima è che alcuni Paesi: Irlanda, Lettonia, Portogallo e Finlandia, hanno previsto distinte schede di intervento per la stessa azione. In particolare, l'Irlanda per la formazione (SRH03) ha previsto due schede per tematiche diverse: formazione degli imprenditori per le misure agro-climatico-ambientali e formazione degli imprenditori per il programma Suckler Carbon Efficiency. La Lettonia per la consulenza (SRH01) ha previsto due schede con tempi di erogazione diversi: consulenza una tantum e consulenza pluriennale. Il Portogallo per le azioni di consulenza (SRH01), formazione dei consulenti (SRH02) e formazione degli imprenditori (SRH03) ha attivato distinte schede per regioni/territori amministrativi. La Finlandia per le azioni di consulenza (SRH01) e formazione degli imprenditori (SRH03) prevede schede differenti per regioni/territori amministrativi. 

La seconda particolarità è che i Piani strategici di alcuni Paesi (Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Malta, Olanda, Austria, Portogallo, Slovenia, Svezia) prevedono invece un'unica scheda di intervento suddivisa in sottointerventi che riguardano i diversi ambiti del sistema della conoscenza e dell'innovazione: consulenza, formazione, informazione e/o dimostrazione.

Dalla distribuzione delle risorse finanziarie per singolo intervento, riportata in tabella 1, si rileva che in valore assoluto nei PSP europei l'erogazione dei servizi di consulenza (SRH01) è l'azione con la maggiore spesa pubblica programmata. La Germania è il paese che ha investito di più con circa 152,8 Mln di euro, seguita da Polonia (136,5 Mln di euro) e Spagna (107,5 Mln di euro). La seconda azione più sostenuta finanziariamente risulta la formazione per gli imprenditori agricoli (SRH03), con la spesa pubblica maggiore in Grecia (108,4 Mln di euro) e Italia (68,6 Mln di euro).
Infine, per il sostegno alle azioni dimostrative (SRH05), si rileva che l'Austria ha destinato significative risorse finanziarie (105,5 Mln di euro), seguita dalla Germania (68,9 Mln di euro). 

Tra i casi che hanno scelto di implementare un'unica scheda di intervento con vari sottointerventi, si distinguono Francia e Svezia. La Francia ha programmato in un'unica scheda di intervento una cospicua spesa pubblica pari a 138,5 Mln di euro, per consentire di coprire tutti i costi connessi ai sottointerventi previsti per promuovere l'innovazione, l'accesso alla formazione, i servizi di consulenza e lo scambio e la diffusione di conoscenza e informazioni. La Svezia, invece, ha destinato una spesa considerevole di 114,7 Mln di euro, all'unica scheda di intervento per il supporto allo sviluppo delle competenze, che prevede come sottointerventi il sostegno per lo sviluppo della conoscenza attraverso la formazione continua degli imprenditori agricoli e il supporto per la formazione dei consulenti.

Come è possibile notare, le diverse modalità di programmazione dei temi connessi allo scambio di conoscenze e diffusione delle informazioni fanno presagire una differente strategia di promozione delle azioni: in alcuni casi essa è molto focalizzata sui tipi di strumenti (Italia), in altri su specifiche esigenze tematiche (Irlanda), in altri ancora su particolarità territoriali (Portogallo, Finlandia), in molti invece ci si riserva di realizzare le scelte di intervento in sede di attuazione. Sarà importante continuare a seguire le attività che verranno realizzate per capire i risultati e gli effetti.

 

Note

Riferimenti bibliografici

  • Arzeni A., Bonfiglio A., Ascione E., Ugati R. (2023), PSR 2014-2022, Priorità 1. Le azioni per il trasferimento della conoscenza e dell'innovazione. Lo stato di avanzamento delle Misure 1, 2, 16.1 e 16.2 a dicembre 2022, giugno 2023, Report RRN-CREA. ISBN 9788833852812.
  • Ascione E., Ugati R., Vagnozzi A. (a cura di) (2023), Gli interventi AKIS nel Piano strategico della Pac 2023-2027, PSRhub, Report RRN-CREA. ISBN: 9788833852621.
  • Vagnozzi A. (2022), Innovazione e conoscenza, strumenti per sostenere e accelerare l'attuazione della PAC 2023 -2027, Pianeta PSR numero 119 dicembre 2022. 
  • EUROPEAN COMMISSION, Directorate-General for Agriculture and Rural Development - Unit A.3 (2023): Guidelines. Evaluating the AKIS Strategic Approach in CAP Strategic Plans
  • EUROPEAN COMMISSION, Innovation, knowledge exchange and EIP-AGRI under the new EU CAP Network, Agrinnovation Magazine - May 2023 Issue nr 9.
 
 

Elisa Ascione, Rossella Ugati, Anna Vagnozzi
CREA - Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia

 
 

PianetaPSR numero 131 febbraio 2024