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Open Farms

500 idee sul futuro del settore agroalimentare in tema di istruzione, lavoro e ambiente

Sono emerse nel corso dell'evento "Agricoltura che verrà. GenZ vs Zillenials" organizzato, on line e in presenza presso l'Università degli Studi di Milano, nell'ambito del progetto della RRN Open Farms.

Cinquecento studenti, tra universitari e ragazzi delle scuole superiori, coinvolti in un confronto sull'agricoltura del futuro. Era l'obiettivo, raggiunto, dell'evento "Agricoltura che verrà. GenZ vs Zillenials", organizzato dalla Rete Rurale Nazionale lo scorso 22 febbraio, in collegamento sulla piattaforma zoom, e in presenza presso l'Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali di Lodi.

L'appuntamento ha rappresentato un'occasione di interazione, confronto e riflessione e si inserisce nel più ampio processo partecipato di formazione e divulga-azione del progetto Open Farms, realizzato dalla Rete Rurale, che ha coinvolto oltre 100 realtà sul territorio nazionale, tra scuole e università, istituzioni, enti non governativi e aziende, e ha restituito un profilo dinamico dell'istruzione in Italia, tesa ad un maggior livello di sostenibilità del settore agricolo.

L'incontro si è aperto con il video messaggio del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, che ha posto l'accento sul duplice obiettivo da perseguire, la redditività e la sostenibilità dei sistemi agricoli, seguito dai saluti del Prof. Mauro Di Giancamillo, Direttore del Dipartimento DIVAS, che ha sottolineato come Lodi sia "lieta di ospitare questo evento, in quanto occasione di dibattito su temi strategici per i giovani, al fine di affrontare con più consapevolezza le sfide del futuro". 

Per vincere la sfida del cambiamento in agricoltura, la Rete Rurale ha ribadito l'importanza della collaborazione tra tutti gli attori chiave, quale leva fondamentale per orientare il futuro delle nuove generazioni. E, in questo senso, l'evento ha offerto un'opportunità per dare concretezza alle connessioni e continuare dialoghi e ascolti reciproci.

I temi

Nel corso dell'evento sono state esplorate diverse tematiche, dall'economia circolare del packaging per un futuro sostenibile, all'agricoltura digitale, dalla sostenibilità e qualità delle produzioni, all'agro-innovazione, con lo scopo di trovare una chiave (idee, strumenti e soluzioni) per fare in modo che i progressi compiuti dal settore agroalimentare non siano compromessi dall'esaurimento delle risorse, dai conflitti e dagli effetti del degrado ambientale, in particolare scarsità di acqua e la perdita di biodiversità, che incrementano l'elenco delle minacce che il sistema rurale è chiamato a fronteggiare.

Le testimonianze

"L'innovazione fiorisce attraverso l'incontro con gli altri, intorno ad idee e visioni" ha dichiarato Giuseppe Savino, founder di Vazapp, secondo cui "le aziende agricole devono fare un cambio di paradigma per favorire le relazioni".

Per Maria Nava Rondolino, responsabile commerciale dell'azienda agricola Acquerello, al centro di uno delle case history presentate nell'ambito dell'evento: "L'innovazione è innanzitutto una sfida culturale, che l'ha portata a viaggiare, per far conoscere la realtà locale e la storia di un riso che si distingue dagli altri per la sua qualità superiore".

Beatrice Sarzi, giovane imprenditrice dell'azienda agricola TJR Portea ha sostenuto l'importanza dell'agricoltura e dell'allevamento per il mantenimento dell'ambiente circostante, sottolineando il rapporto tra benessere animale, biosicurezza e innovazione tecnologica.

Giuseppe Caporale, conduttore dell'azienda florovivaistica Caporalplant, ha parlato del "coraggio di rischiare" per garantire una qualità riconoscibile in Italia e all'estero.

 

Gli studenti

Ad attrarre e stimolare le nuove generazioni è il binomio sostenibilità e agricoltura. Per Generazione Z e Zillennials, agricoltura sostenibile, sicurezza e qualità alimentare sono temi strettamente interconnessi, che rappresentano i valori della società che desiderano vivere, opportunità di lavoro ed elementi chiave per la ripresa del settore. I risultati del sondaggio somministrato ai giovani nell'ambito dell'evento mostrano una certa coerenza sugli obiettivi da perseguire per la trasformazione dell'agricoltura in Italia, ma diverse opinioni in merito alle strade da percorrere.  

 
Fig. 1 - Risultati del sondaggio Agricoltura che verrà - estratto
Fig. 1 - Risultati del sondaggio Agricoltura che verrà - estratto


"Alcuni studenti ritengono che l'aumento delle produzioni sia un'esigenza per far fronte alla crescita della popolazione e alla domanda globale (fig.1), ma altri pensano che ci siano alternative più sostenibili, come valorizzare le risorse locali e promuovere la diversità biologica"- ha detto Antonio Stasi, docente presso l'università di Foggia, che ha riportato l'esito del sondaggio condotto dalla Rete Rurale e da Vazapp e rivolto ad oltre cinquecento studenti degli Istituti agrari e alberghieri e delle Università d'Italia.

La dinamica di confronto a coppie ha rappresentato una prima occasione di scambio e interazione anche con gli studenti degli Istituti agrari, ma la Rete Rurale non intende fermarsi qui, con l'ambizione di dimostrare che "l'agricoltura che verrà" non è soltanto frutto dei nostri migliori sogni, ma è qualcosa che avviene ogni giorno. Per questo è importante la condivisione delle conoscenze (saperi teorici), esperienze (saperi pratici) e delle buone pratiche. In tal senso, la prossima fase di ricerca ed esperienza sul campo, consentirà di studiare alcune realtà aziendali del centro Italia attraverso un approccio partecipato al cambiamento, anche avvalendosi di strumenti, metodologiche e tecniche, utili a genere nuove idee imprenditoriali e a creare progetti innovativi.

 
 

Paola Lionetti
RRN - CREA PB

 
 

PianetaPSR numero 132 marzo 2024