
A partire dallo scorso periodo di programmazione della PAC, gli Stati Membri dell'Unione Europea (UE) hanno adottato diverse opzioni di semplificazione dei costi applicabili ai diversi interventi AKIS, sviluppando idonee metodologie per la loro determinazione. È ciò che emerge dalle indagini condotte nell'ambito del progetto europeo modernAKIS, che ha l'obiettivo di favorire la modernizzazione degli AKIS in tutta Europa attraverso lo sviluppo delle capacità di governance e di azione per l'innovazione degli organismi di coordinamento degli AKIS (i cosiddetti AKIS coordination bodies) e degli altri attori chiave dei sistemi agricoli e rurali.
L'indagine è stata condotta con la finalità di raccogliere pratiche da condividere, in ambito UE, in risposta a specifiche esigenze emerse tra gli Stati Membri sulla materia della semplificazione dei meccanismi di attuazione delle strategie AKIS.
L'opportunità relativa all'adozione di "Opzioni di Costo Semplificati" (OCS), per la rendicontazione delle spese relative agli interventi cofinanziati dai Fondi comunitari, è stata introdotta a partire dal periodo di programmazione 2007-2013, in alternativa a quella basata sui costi reali e determinati sulla base di adeguata documentazione probatoria della spesa.
Questa opportunità, anche a seguito delle sollecitazioni della Corte dei conti europea, è stata rafforzata dalla regolamentazione comunitaria nei diversi periodi di programmazione fino a quello attuale[1], in cui sono state ampliati gli ambiti di attuazione e sono stati ridotti gli oneri giustificativi sulle scelte a carico delle amministrazioni.
All'uso delle OCS sono, infatti, associati importanti vantaggi: (a) la semplificazione delle procedure e degli oneri amministrativi connessi all'accesso ai fondi pubblici e alla loro rendicontazione, tanto per i beneficiari, quanto per le autorità di gestione dei programmi; (b) la riduzione del tasso di errore relativo alla gestione dei fondi pubblici e, (c) la maggiore attenzione dei benefici sulle realizzazioni e sui risultati.
Le OCS prevedono che i costi ammissibili siano calcolati secondo un metodo predefinito, basato sulle realizzazioni, sui risultati o su altri costi chiaramente individuati in anticipo, con riferimento a un importo per unità o mediante applicazione di una percentuale.
Alcune OCS possono essere utilizzate direttamente senza dover effettuare alcun calcolo, definite per questo "pronte all'uso":
I seguenti tipi di OCS richiedono, invece, l'elaborazione di metodologie specifiche:
Le metodologie possono essere sviluppate attraverso: (i) calcolo giusto, equo e verificabile, basato su dati statistici, altre informazioni oggettive o valutazioni di esperti; (ii) dati storici verificati dei singoli beneficiari; contabilità dei costi dei singoli beneficiari; (iii) progetti di bilancio redatti caso per caso e approvati ex ante dall'organismo che seleziona l'operazione (quando il costo totale non supera i 200.000 euro); (iv) secondo le regole per l'applicazione dei costi unitari, degli importi forfettari e dei tassi forfettari applicati dallo Stato membro e dalle Politiche dell'Unione per tipi di operazioni simili; (v) su tassi forfettari e metodi specifici previsti dal Regolamento del Fondo, in applicazione delle normali pratiche di contabilità dei costi dei singoli beneficiari.
In ambito AKIS, i costi esemplificati sono stati utilizzati per l'attuazione degli interventi di formazione, di consulenza e di cooperazione per l'innovazione (PEI-Agri) con rilevanti benefici sia per le amministrazioni che per i beneficiari (tabella 1).
I benefici della loro applicazione in questo ambito riguardano, da una parte, la minimizzazione degli oneri amministrativi (es. documentazione probatoria di spesa) che, tipicamente per gli interventi relativi alla formazione e alla consulenza sono elevati in quanto riguardano sia in beneficiari diretti che i destinatari degli stessi.
Gli OCS hanno, inoltre, risolto alcune difficoltà nella determinazione delle risorse da impegnare sulle diverse modalità di intervento, in particolare, per la remunerazione delle diverse tipologie di partner dei gruppi operativi e, anche dei formatori e dei consulenti aziendali.
In Italia, già nello scorso periodo di programmazione e sulla base delle indicazioni fornite dalla Rete Rurale Nazionale (RRN), si è registrata un'ampia adozione di costi standard per l'attuazione degli interventi AKIS da parte delle amministrazioni titolari di PSR, per le misure relative ai servizi di consulenza, alla formazione e ai gruppi operativi.
In particolare, per venire incontro alle richieste delle amministrazioni regionali titolari dei Complementi di Sviluppo Rurale (CSR), il documento di indirizzo relativo alla definizione di metodologie di determinazione di alcune tipologie di costo relative alla partecipazione ai GO (es. impegno dell'imprenditore agricolo, spese di trasferta relative alla partecipazione agli eventi) è stato, anche, recentemente rivisto per includere alcuni aggiornamenti della normativa di riferimento alla base della determinazione dei costi standard e per ampliarne la portata ad altre tipologie di partner dei GO (es. ricercatori).
A questo proposito, infatti, si sottolinea l'importanza di attuare meccanismi di delivery che, attraverso OCS possano dirimere ogni barriera e, al contrario, favoriscano e incentivino la partecipazione attiva dei diversi attori degli AKIS nei processi multi-attore di innovazione cooperativa, più in generale, negli interventi di attuazione delle strategie AKIS.
È questo il caso, ad esempio, dell'utilizzo di OCS per determinare un valore standard da riconoscere all'imprenditore agricolo/forestale per l'impegno profuso nei progetti d'innovazione dei GO per la propria partecipazione attiva ai processi di interazione e scambio di conoscenza attraverso, ad esempio, durante le riunioni di progetto o gli incontri delle Reti PAC.
Come già emerso nel dibattito nazionale, le positive esperienze già maturate dalle amministrazioni, l'ulteriore semplificazione e l'ampliamento degli ambiti di utilizzazione degli OCS ne comporterà un maggiore utilizzo. A questo proposito sarà interessante osservarne le diverse metodologie e avere la possibilità di acquisire informazioni pratiche e partecipare a momenti di confronto, a livello nazionale ed europeo, che ne facilitino la replicazione a favore di un sempre più ampio bacino di amministrazioni e di beneficiari della PAC.
Filomena Izzi, Valentina Carta e Simona Cristiano
CREA PB
PianetaPSR numero 132 marzo 2024