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Sostenibilità

Sostenibilità e condizionalità sociale nella Politica agricola comune per la gestione della risorsa irrigua

Un approfondimento su come la PAC mira a tutelare l'uso sostenibile di una risorsa fondamentale.

Il concetto di sostenibilità, dal suo esordio negli anni Settanta, ha fatto registrare una profonda evoluzione, partendo da una visione centrata preminentemente sugli aspetti ecologici, per arrivare ad un approccio che tenesse conto, oltre che della dimensione ambientale, di quella economica e di quella sociale. Il CREA, in tutti i suoi documenti di ricerca, li ha sempre considerati in un rapporto sinergico e sistemico (fig. 1).

Per quanto riguarda la risorsa idrica, la ricerca nel settore agricolo gioca un ruolo cruciale nel supporto e nella promozione della sostenibilità, interagendo con altre discipline e operando su diversi fronti (dall'ambientale all'economico, dal sociale al tecnologico). Le comunità scientifiche sono impegnate a studiare e promuovere pratiche sostenibili e tecnologie innovative volte ad una gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura che comprenda sia aspetti ingegneristici (trasporto dell'acqua, idonei sistemi di irrigazione, installazione di misuratori e gruppi di consegna), sia agronomici (adeguamento delle variabili irrigue alle caratteristiche dei suoli, climatiche, delle colture da irrigare e della qualità delle acque irrigue; oculata scelta degli ordinamenti colturali; etc.) sia fisiologici della pianta (efficienza fotosintetica, deficit idrico controllato mirante ad ottimizzare aspetti quantitativi e qualitativi delle produzioni, etc.) sia quelli di tipo economico (tariffazione dell'acqua irrigua, monitoraggio dei volumi di acqua distribuiti) (Mastrorilli M., 2015). In tale direzione, è fondamentale anche un lavoro di educazione e sensibilizzazione:

  • educare le nuove generazioni e il pubblico in generale sui temi della sostenibilità è essenziale per promuovere comportamenti responsabili;
  • diffondere i risultati della ricerca in modo accessibile aiuta a creare una maggiore consapevolezza e impegno verso la sostenibilità.

A rendere urgente la gestione sostenibile dell'acqua sono il verificarsi di fenomeni meteorologici estremi legati al cambiamento climatico, la costante crescita demografica, lo sviluppo economico dei territori e le relative variazioni di uso del suolo che hanno impatti diretti ed interconnessi sulla crescente domanda di acqua dolce (Sophocleous, 2004).
Dunque, la consapevolezza che la risorsa idrica disponibile sulla terra non è sufficiente a soddisfare la crescente domanda, ha portato la Politica Agricola Comune [1] verso un vincolo più stretto del sostegno diretto agli agricoltori attraverso il rispetto della legislazione ambientale europea e la "gestione sostenibile delle risorse naturali", tra cui l'acqua. In tale direzione, erano già stati individuati i cinque principi chiave per un'agricoltura e un'alimentazione sostenibili (FAO, 2014) che mirano a garantire che i sistemi agricoli e alimentari siano resilienti, equi e sostenibili.
Ma cosa significa gestione sostenibile delle risorse idriche? Significa gestire e promuovere l'utilizzo responsabile della risorsa acqua e la conservazione delle risorse ambientali ad essa correlate, al fine di raggiungere e sostenere il benessere economico e sociale, senza compromettere la sostenibilità nel tempo degli ecosistemi dipendenti dal ciclo dell'acqua.

Di seguito alcuni aspetti chiave della sostenibilità dell'acqua.

Gestire in modo sostenibile l'acqua significa, quindi, cercare nuovi equilibri tra risorse idriche, bisogni primari dell'uomo, sviluppo e ambiente. L'agricoltura è coinvolta a pieno nella gestione dell'acqua perché fornisce cibo e materie prime, benessere sociale e tutela l'ambiente. Questo implica anche un profondo ripensamento del modello economico attuale e una transizione verso un modello economico innovativo per uno sviluppo sostenibile a lungo termine in grado di coniugare la valorizzazione del capitale economico (investimenti e ricavi), del capitale naturale (risorse primarie e impatti ambientali) e del capitale sociale (lavoro e benessere).
Al concetto di sostenibilità è legato anche il concetto di condizionalità: attraverso l'implementazione di regole e pratiche che devono essere rispettate al fine di ottenere un aiuto nell'ambito del regime del pagamento diretto ed accedere agli aiuti previsti dagli interventi agro-climatico ambientali dello Sviluppo Rurale, tale strumento permette di essere rispondente all'Obiettivo Specifico 5 (OS5) volto a promuovere lo sviluppo sostenibile e gestione efficiente della risorsa acqua. Dunque, per la Programmazione comunitaria 2023-2027, il Reg. (UE) n. 2115/2021 sancisce la "condizionalità rafforzata", i cui impegni (Criteri di Gestione Obbligatori - CGO e Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali - BCAA) riguardano il settore clima e ambiente, compresi l'acqua, il suolo e la biodiversità, e quello dell'acqua come tema principale (Reg. (UE) 2021/2115 art. 12 e 13 e All. III).

Di seguito si riportano le norme (CGO) e le regole (BCAA) afferenti al tema Acqua (fig.2).

Figura 2 - Condizionalità - tema ACQUA

condizionalità tema acqua
Fonte: Elaborazione CREA PB (2024)

L'azione sinergica delle componenti sostenibilità e condizionalità ha dunque l'obiettivo di migliorare la tutela della risorsa idrica salvaguardando l'ambiente da una parte, e sostenendo la competitività delle aziende agricole dall'altra, al fine di favorire un modello agricolo che, per aumentare il suo valore aggiunto sui mercati deve avere come obiettivi la riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti nonché l'accesso ad investimenti produttivi maggiormente in linea con l'ambiente.

Conclusioni

La gestione dei sistemi di approvvigionamento idrico a scopo irriguo rappresenta, quindi, un ambito strategico per garantire la sostenibilità ambientale, economica e sociale nell'uso della risorsa idrica e necessita di investimenti mirati sia per aumentare la disponibilità di acqua (intervenendo a monte, sui grandi accumuli e reti di adduzione idrica e favorendo il ricorso a fonti alternative) sia per efficientare la distribuzione in termini infrastrutturali e gestionali (anche promuovendo la quantificazione degli usi). Per fare questo serve un approccio di sistema, proprio perché abbiamo evidenziato che la gestione irrigua è un processo complesso che coinvolge diverse fasi e attori, dalla pianificazione e gestione delle risorse idriche alle pratiche di irrigazione sul campo. In questo sicuramente, la ricerca e l'innovazione, le nuove tecnologie ci possono aiutare: in termini di riduzione dei costi di produzione, di utilizzo efficiente, riduzione e riciclo degli input. È dunque necessario continuare con l'integrazione tra politiche agricole e ambientali e che intercettano anche aspetti socio-economici al fine di aumentare la resilienza degli ecosistemi, preservandone la biodiversità.  Tale integrazione, come abbiamo visto, è portata avanti dall'attuale Piano Strategico PAC, che sostiene l'eco-condizionalità (con i criteri di gestione obbligatoria (CGO) ed il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), e disciplina la condizionalità sociale (Regolamento (UE) 2021/2115 e del Regolamento (UE) 2021/2116).

Obiettivo comune è quello di contribuire ad un modello agro-alimentare che si sviluppi in modo responsabile, che usi le risorse naturali con parsimonia, sfruttando i vantaggi offerti dalla tecnologia senza arrecare danni all'ambiente e delle persone.

Note

[1] È evidente come la sostenibilità delle risorse idriche sia oggi trasversale a tutte le politiche dalla PAC, al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), alla strategia Farm 2 Fork, dove tra i macro-obiettivi è previsto l'aumento della resilienza dei terreni attraverso la prevenzione del dissesto idro-geologico, nonché nell'ambito della Politica di Coesione. Questo approccio integrato garantisce un uso più efficiente delle risorse finanziarie e che il perseguimento di obiettivi di interesse comune a più settori ed ambiti siano raggiunti in modo coordinato, sfruttando le sinergie ed il coordinamento delle azioni e massimizzando l'efficacia delle politiche di conservazione delle risorse idriche.

Bibliografia essenziale

* Brundtland G.H. (1988). Introduzione. In: Commissione Mondiale Per l'ambiente E Lo Sviluppo, Il Futuro Di Tutti Noi. Bompiani, Milano, 15-22. Chambers R., 1997 - Whose Reality Counts?
* Briamonte L. Pergamo R., Arru B., Furesi R., Pulina F. And Madau F.A. (2021). Sustainability Goals And Firm Behaviours: A Multi‐Criteria Approach On Italian Agro‐Food Sector. Rivista Sustainability, 2021, 13, 5589.
* Fao (2014). Building A Common Vision For Sustainable Food And Agriculture. Rome, Italy.Https://Www.Fao.Org/Policy-Support/Tools-And-Publications/Resources-Details/En/C/418447/
* Mastrorilli M. (A Cura Di), (2015). L'acqua In Agricoltura. Gestione Sostenibile Della Pratica Irrigua, Edagricole - Edizioni Agricole Di New Business Media Srl, Isbn 978-88-506-5444-4.
* Decreto 28 Dicembre 2022. Disciplina Del Regime Di Condizionalità Sociale Ai Sensi Del Regolamento (Ue) 2021/2115 E Del Regolamento (Ue) 2021/2116. (23a01043) (Gu Serie Generale N.44 Del 21-02-2023).
* Regolamento (Ue) 2021/2115 Del Parlamento Europeo E Del Consiglio Del 2 Dicembre 2021 Recante Norme Sul Sostegno Ai Piani Strategici Che Gli Stati Membri Devono Redigere Nell'ambito Della Politica Agricola Comune (Piani Strategici Della Pac) E Finanziati Dal * Fondo Europeo Agricolo Di Garanzia (Feaga) E Dal Fondo Europeo Agricolo Per Lo Sviluppo Rurale (Feasr) E Che Abroga I Regolamenti (Ue) N. 1305/2013 E (Ue) N. 1307/2013.
* Pergamo R., Ruberto M. (2023). La Gestione Dell'acqua E Delle Risorse Idriche Nella Politica Di Sviluppo Rurale: Un Percorso In Continuità Tra Diversi Periodi Di Programmazione. Pianetapsr Numero 123 Aprile 2023.
* Sophocleous M. (2004). Global And Regional Water Availability And Demand: Prospects For The Future. Natural Resources Research 13, 61-75.

 
 

Lucia Briamonte e Silvia Chiappini
CREA-PB

 
 

PianetaPSR numero 136 luglio/agosto 2024