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Agrisolare, al via bando PNRR da 250mln per il Mezzogiorno. Commissione autorizza altri 850mln per la misura

Il bando si chiuderà il 16 ottobre e prevede un contributo a fondo perduto che potrà coprire fino all'80% delle spese ammissibili. La decisione della Commissione consente di arrivare a una dotazione totale di 2,35 mld di euro.

Un contributo a fondo perduto per coprire fino all'80% delle spese ammissibili con una spesa massima per beneficiario fissata a 2.330.000 euro. È quanto previsto dal terzo bando dedicato alla Misura "Parco Agrisolare" del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che può contare su una dotazione di 250 milioni di euro destinata alle imprese della produzione primaria situate nelle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La presentazione delle domande può essere effettuata sul portale del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) fino alle ore 12:00 del 14 ottobre 2024. Come detto, anche per questo bando è prevista la modalità del contributo a fondo perduto, che potrà coprire fino all'80% delle spese ammissibili, e la possibilità per le imprese di partecipare in forma aggregata e di adottare soluzioni di autoconsumo condiviso. Inoltre, sarà consentita l'installazione di impianti fotovoltaici con una potenza massima di 1.000 kWp per impianto, con una spesa massima per beneficiario fissata a 2.330.000 euro.

L'obiettivo principale della misura è promuovere la sostenibilità e la competitività del settore agricolo nel Sud Italia attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli.

Commissione autorizza fondi aggiuntivi per la misura

Lo scorso 8 agosto la Commissione europea ha, inoltre, autorizzato l'aumento della dotazione di bilancio per la misura del PNRR per un totale di 850 milioni di euro di risorse supplementari, previste dal decreto del Ministro del 17 aprile 2024, viste le ulteriori risorse assegnate con la Riprogrammazione PNRR del dicembre 2023.

Incassato il via libera, il Masaf ha proceduto nel mese di agosto allo scorrimento delle domande già presentate al nuovo bando pubblicato nel 2023.

Già a giugno scorso, si legge in una nota, il Ministero aveva conseguito, con 6 mesi di anticipo rispetto all'originale formulazione del piano, l'obiettivo di assegnare oltre 1,5 miliardi di euro, ammettendo a finanziamento più di 15.000 imprese agricole e di trasformazione per installare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati produttivi. Grazie a queste ulteriori azioni, si prevede di assegnare entro dicembre 2024 l'intera dotazione finanziaria della misura, pari a 2,35 miliardi di euro, e di conseguire i relativi target del PNRR.

 
Ministro Francesco Lollobrigida

"Si tratta di una fondamentale opportunità che sono certo le imprese agricole del Mezzogiorno sapranno cogliere", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "L'iniziativa contribuirà a migliorare la sostenibilità dell'intero comparto e, nello stesso tempo, ad incrementarne la competitività, azzerando i costi energetici che rappresentano in media il 20% dei costi variabili". "Il successo straordinario di questa misura conferma come sia possibile promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili senza alcun consumo di suolo agricolo, che deve invece essere destinato alla produzione".


"Siamo orgogliosi del lavoro fatto per potenziare ed efficientare questa importante misura del PNRR, attraverso la quale sosteniamo gli investimenti delle aziende agricole, di allevamento e agroindustriali per l'utilizzo di energie rinnovabili, senza consumo di suolo - ha sottolineato il ministro -. Il governo Meloni sta investendo nel futuro, al fianco delle imprese, con azioni pragmatiche che puntano a rafforzare la capacità di produrre con una sempre maggiore efficienza energetica. La risposta che abbiamo ottenuto dalle aziende a questa misura è stata eccezionale, a testimonianza dell'impegno profuso, della grande vitalità del tessuto imprenditoriale italiano e della validità del 'Parco Agrisolare', ormai riconosciuto come buona pratica nazionale ed europea per la crescita sostenibile del settore agricolo".

 
 
 

Redazione PianetaPSR

 
 

PianetaPSR numero 137 settembre 2024