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La proposta di Regolamento della nuova PAC della Commissione Europea

Cosa prevede la proposta di regolamento per la PAC 2028-2034 legata al Quadro finanziario pluriennale presentata dalla Commissione.

Nell'ambito della proposta per il prossimo bilancio UE, presentata lo scorso 16 luglio dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, abbiamo analizzato la parte relativa al nuovo regolamento per la Politica Agricola Comune

La proposta parte dalla definizione di sei obiettivi strategici per la PAC:

  • Sostegno al reddito mirato e competitività a lungo termine: il sostegno viene indirizzato verso agricoltori che contribuiscono attivamente alla sicurezza alimentare, alla vitalità economica delle aziende e alla preservazione ambientale, consentendo, allo stesso tempo, l'accesso a fonti di reddito complementari.
  • Attrattività della professione e ricambio generazionale: facilitare l'accesso dei giovani e dei nuovi entranti nel settore attraverso sviluppo delle competenze, migliore accesso al capitale e migliori condizioni di lavoro.
  • Ruolo del settore agricolo e forestale per l'azione climatica: ricompensare gli agricoltori per i contributi ambientali e incentivare la transizione verso metodi di produzione più sostenibili, bilanciando investimenti, incentivi e requisiti.
  • Resilienza e gestione delle crisi: fornire incentivi più forti e mirati per ridurre vulnerabilità ed esposizione ai rischi, promuovendo adattamento a livello aziendale e diversificazione produttiva.
  • Accelerazione dell'innovazione: migliorare l'accesso alla conoscenza e accelerare la transizione digitale attraverso sistemi di conoscenza e innovazione agricola, servizi di consulenza qualificati e soluzioni digitali.
  • Miglioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali: offrire servizi di supporto, cooperazione, sviluppo aziendale e progetti di sviluppo rurale.

Condizionalità ambientale e sociale

La proposta di regolamento fornisce elementi per la definizione di un nuovo sistema di condizionalità chiamato "farm stewardship" (gestione aziendale) che integri i requisiti di gestione obbligatoria, le pratiche di protezione dell'ambiente, definite dagli Stati membri, e i requisiti per il rispetto della condizionalità sociale.

Il rispetto dei requisiti non sarà richiesto alle aziende che producono in regime biologico, che saranno considerate automaticamente conformi alle pratiche protettive per suoli e acque, mentre altre esenzioni sono previste per i piccoli agricoltori; sarà nella facoltà degli Stati membri stabilire ulteriori esenzioni specifiche basate su criteri oggettivi come tipo di colture, suoli e sistemi agricoli .

Sempre rispetto alle priorità ambientali, tutti gli Stati membri dovranno obbligatoriamente fornire sostegno in sei aree prioritarie: adattamento al cambiamento climatico e resilienza idrica, mitigazione climatica, inclusi assorbimenti di carbonio e produzione di energia rinnovabile, salute del suolo, preservazione della biodiversità e riduzione dei pesticidi, sviluppo dell'agricoltura biologica, salute e benessere animale.

Tipologie di intervento

Il regolamento proposto dalla Commissione definisce 19 tipologie di intervento, dalle più tradizionali come il sostegno al reddito basato sulla superficie, ai più innovativi come i servizi di sostituzione aziendale per permettere agli agricoltori di prendersi cura della famiglia o partecipare a formazioni.

Ridistribuzione aiuti e sostegno iagli nvestimenti

Il sostegno di base al reddito sarà assoggettato a un sistema di degressività obbligatoria che prevede un taglio al sostegno annuale da corrispondere a ciascun agricoltore, così formulato:

  • 25% di riduzione per importi compresi tra 20.000 e 50.000 euro
  • 50% di riduzione per importi compresi tra 50.000 e 75.000 euro
  • 75% di riduzione per importi superiori a 75.000 euro
  • Tetto massimo assoluto (il cosiddetto capping) di 100.000 euro per agricoltore/anno


Il sostegno agli investimenti sarà concesso agli investimenti produttivi e non produttivi agricoli e forestali che contribuiscano alla resilienza di agricoltura, sistemi alimentari, foreste e aree rurali, con particolare attenzione alla resilienza climatica e idrica. Per le aziende oltre una certa dimensione, il sostegno forestale richiede un piano di gestione forestale sostenibile. Sono previsti dei parametri stringenti, tra i quali il tetto al 10% della spesa totale per l'acquisto di terreni (eccetto per conservazione ambientale), il divieto di acquisto diritti di produzione e delle limitazioni sull'acquisto di animali e piante annuali.

Ricambio generazionale

Per quanto riguarda i giovani e il ricambio generazionale la proposta prevede l'obbligatorietà di una strategia nazionale che includa una valutazione della situazione demografica, l'identificazione delle barriere d'ingresso per giovani agricoltori, la descrizione dell'utilizzo del cosiddetto "Starter Pack", la sinergia con altre misure nazionali.

In particolare il "pacchetto" per i giovani prevede 10 misure diverse: sostegno all'insediamento, sostegno al reddito maggiorato, sostegno specifico per piccoli agricoltori giovani, investimenti con intensità di aiuto superiore, accesso privilegiato a strumenti finanziari, sostegno per start-up rurali, il coinvolgimento nei progetti di cooperazione e innovazione (EIP-AGRI), la cooperazione intergenerazionale per successioni, servizi di sostituzione aziendale e servizi di consulenza specializzati.

Innovazione e conoscenza e sviluppo territoriale

Anche nella futura programmazione, nell'ottica della Commissione, innovazione e conoscenza e sviluppo territoriale rappresentano aspetti chiave, per questo si richiede ad ogni Stato membro di garantire che agricoltori e detentori forestali abbiano accesso all'innovazione attraverso un sistema che includa:

  • Flussi efficaci di conoscenza tra consulenti, ricercatori e operatori
  • Accesso a consulenza imparziale e qualificata
  • Piano per disseminazione dei risultati della ricerca
  • Sistema di servizi di consulenza aziendale

Governance dei dati

Ogni Stato membro è chiamato a istituire obbligatoriamente un'Autorità nazionale per la governance dei dati con compiti di elaborare una "roadmap" per l'interoperabilità dei sistemi informativi, coordinare l'implementazione del principio dell'utilizzo multiplo dei dati raccolti, garantire sinergie con altre iniziative di interoperabilità UE e nazionali.

 
 

Matteo Tagliapietra
PIetro Manzoni

 
 

PianetaPSR numero 142 luglio/agosto 2025