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Agrometeo

L'andamento agrometeorologico di agosto 2025

L'analisi del Progetto AgroMIND della Rete Nazionale della PAC.

Dal 2025, la rubrica di PianetaPSR dedicata al monitoraggio agrometeorologico del mese precedente assume una nuova veste, mantenendo comunque la stessa linea, con un testo più breve di commento ai materiali regolarmente aggiornati nella galleria AgroMIND, che espone le mappe degli indici degli ultimi 10 mesi, e un quadro di sintesi di maggiore dettaglio territoriale sugli indici più rappresentativi delle condizioni agro-meteorologiche. 

L'andamento delle condizioni meteorologiche costituisce un fattore fondamentale per lo svolgimento delle attività agricole, condizionandone fortemente le produzioni, in termini sia qualitativi sia quantitativi. La conoscenza delle caratteristiche climatiche di un territorio guida le scelte colturali e gli investimenti strutturali, così come la programmazione delle diverse pratiche agronomiche non può prescindere dall'andamento meteorologico durante la stagione agraria (lavorazione del terreno, interventi irrigui e di difesa dai patogeni e parassiti, operazioni di raccolta, ecc.).

Il monitoraggio agrometeorologico viene svolto dal CREA-Agricoltura e Ambiente nell'ambito della Rete PAC del Piano Strategico Nazionale, dal 2025 con il progetto esecutivo AgroMIND, in continuità con la precedente scheda "Agrometeore" della RRN. Gli indici presentati nei diversi report mensili possono variare durante la stagione agraria in funzione della loro capacità di rappresentare i fenomeni più significativi per le colture.

La citata galleria AgroMIND è accessibile della sezione Dati e analisi del sito dell'Osservatorio di Agro-Meteo-Climatologia del CREA Agricoltura e Ambiente. Questa sezione contiene anche la pagina Previsioni agrometeo che permette di accedere alla galleria delle previsioni agrometeorologiche a 7 giorni, aggiornate quotidianamente (AgroFIND). La documentazione dei materiali presentati in AgroMIND e AgroFIND, comprensiva dei principali metadati, è disponibile al seguente link

Le analisi mensili si basano su dati giornalieri pubblicati con cadenza annuale al seguente link. Tale dataset, aggiornato quotidianamente per uso interno, deriva da dati di rianalisi preliminari (ERA5T) disponibili in quasi real time sul Climate Data Store di Copernicus, la cui successiva validazione, che avviene nell'arco di tre mesi, potrebbe evidenziare errori o scostamenti solitamente trascurabili. Maggiori dettagli sulle procedure di stima delle variabili usate per il calcolo degli indici sono stati pubblicati nel seguente articolo.

 

Andamento agrometeorologico nel mese di agosto 2025

Tabella 1- Anomalie (rispetto alle medie climatiche 1991-2020) per diverse unità territoriali di Temperature minime e massime (ΔTN e ΔTX), Evapotraspirazione di riferimento Penman Monteith (ΔETo), Precipitazione (ΔRR) e Bilancio idroclimatico (ΔCWB); classi di intensità relative agli indici di siccità SPEI3 e SPEI6. 

Condizioni termiche ed estremi

Anche il mese di agosto ha fatto registrare anomalie termiche mensili decisamente contenute. A livello nazionale, sia le anomalie delle temperature minime (ΔTN) che quelle delle massime (ΔTX) sono risultate appena positive. Le anomalie delle minime hanno interessato in particolare il Nord-Ovest, (in media +0.7 °C, con il valore regionale massimo in Valle d'Aosta, pari a +1.8 °C), concentrandosi soprattutto lungo la fascia alpina. Le anomalie delle massime più alte si sono verificate ancora nel Nord-Ovest (+0.8 °C in media, dove spiccano i valori regionali di +1.7 °C in Valle d'Aosta e di +1.5 °C in Liguria) e nelle regioni occidentali del Centro (+0.7 °C in media; +1.1 °C in Toscana e +0.8 °C nel Lazio).

Disponibilità idrica ed estremi

Stante la situazione termica nella norma, l'evapotraspirazione è risultata in media praticamente ovunque, con il dato più significativo registrato in Valle d'Aosta di +10%, in accordo con le anomalie termiche in quella zona. Osservando l'anomalia mensile percentuale di precipitazioni (ΔRR, fig. 1), le piogge cadute ad agosto sono state al di sopra della media mensile, in ordine, al Centro (+78%), a Nord-Ovest (+57%), a Nord-Est (+44%) e infine al Sud (+28%), mentre sono risultate debolmente al di sotto della media sulle Isole (-21%). A livello regionale, le anomalie pluviometriche si sono concentrate sui settori tirrenici con valori significativi superiori a +100% in Liguria e Toscana, seguite da Lazio (+96%) e Campania (+88%). Il bilancio idro-climatico ha fatto registrare anomalie mensili (ΔCWB) vicino alla media quasi ovunque al Centro, al Sud e nelle Isole (fatta eccezione per locali segnali positivi in Toscana, Umbria e Lazio dovuti alle precipitazioni sopra descritte), mentre in tutto il Nord i valori positivi sono stati più significativi (+73 mm in Veneto, +68 mm in Lombardia e +60 mm in Liguria), coerentemente con quanto visto per il surplus pluviometrico.

Dall'analisi dell'indice di siccità riferito agli ultimi tre mesi (SPEI3, fig. 1 ) sono state osservate condizioni in media al Nord e al Centro e più secche al Sud e sulle Isole; in particolare, le precipitazioni hanno permesso al Centro di rientrare su valori di umidità normali, mentre il deficit pluviometrico sopra descritto ha certamente inciso sulla consistente diminuzione dell'umidità nelle Isole, specialmente in Sicilia, che sono passate da una condizione in linea con la media climatica ad una siccità moderata. Secondo lo SPEI6, il surplus pluviometrico degli ultimi due mesi e le anomalie termiche contenute hanno portato il Nord-Ovest in condizioni di umidità lieve; al contrario, il deficit pluviometrico che invece si protrae da alcuni mesi nelle Isole ha causato il passaggio da umidità lieve a valori nella norma.


Figura 1- Anomalie (rispetto alle medie climatiche 1991-2020) di precipitazione (ΔRR, sx) e indice di siccità (SPEI3, dx) 

Figura 1- Anomalie (rispetto alle medie climatiche 1991-2020) di temperatura massima (ΔTX, sx) e indice di siccità (SPEI3, dx)
Figura 1- Anomalie (rispetto alle medie climatiche 1991-2020) di temperatura massima (ΔTX, sx) e indice di siccità (SPEI3, dx)
 

Andamento fenologico

Nel mese di agosto, Sardegna, Puglia e Sicilia hanno confermato i valori medi più elevati delle sommatorie termiche con soglia 0 °C (GDD0) calcolate dal 1° gennaio, superando i 4330 gradi giorno fino a raggiungere i 4391 gradi in Sicilia; le anomalie (GDD0_a) sono state ovunque positive, e il Lazio, a partire da giugno, ha sempre mantenuto il valore medio più elevato (+427 gradi giorno). Per le sommatorie a soglia 10 °C (GDD10) solo la Puglia ha superato i 2000 gradi giorno, mentre la Calabria ha confermato, anche questo mese, il valore di anomalia (GDD10_a) più alto (+321 gradi giorno). Durante il mese di agosto lo Chardonnay, vitigno precoce, ha raggiunto la maturazione di raccolta BBCH 89, come si può notare dall'analisi combinata dei dati provenienti da simulazioni modellistiche e dalle osservazioni in campo della rete IPHEN (pubblicata nel bollettino fenologico settimanale del 21 agosto 2025 [1] sul sito della Rete Rurale Nazionale).

Quasi ovunque in Italia era in corso la raccolta delle varietà precoci [2-11], mentre le uve tardive erano in piena invaiatura; rispetto al 2024, le vendemmie sono risultate in anticipo di 5 giorni in Liguria e di circa 10 giorni in Trentino e Piemonte, dove destava preoccupazione la botrite, favorita dalle precipitazioni e dai danni provocati agli acini dalla Tignoletta [2-4].

Il bollettino fenologico IPHEN del 28 agosto 2025 [12] mostrava in gran parte del territorio nazionale l'olivo al termine dell'ingrossamento delle drupe (BBCH 79), col raggiungimento delle dimensioni finali e inolizione; questa fase trovava conferma nei bollettini regionali, che però hanno segnalato anche un aumento delle catture di adulti della mosca delle olive, in uno stadio particolarmente favorevole alla sua ovideposizione [3-4, 6, 9-14].

Contesto europeo/nazionale ed eventi estremi nel mese di agosto 2025

A livello globale, in base alle analisi prodotte dal servizio C3S di Copernicus [15], il mese di agosto 2025 è risultato il terzo più caldo dalle rilevazioni, con +0.49 °C rispetto alla media climatica 1991-2020 e +1.29 °C rispetto alla temperatura stimata del 1850-1900 (livello pre-industriale). In Europa, temperature più elevate rispetto al clima si sono avute nelle aree occidentali, in particolare nella penisola iberica e nella Francia sud-occidentale, con anche diverse ondate di calore, mentre temperature inferiori si sono registrate nelle aree del nord, in particolare in Scandinavia, nei paesi baltici, in Bielorussia e Polonia. In relazione alle precipitazioni, condizioni più secche della media hanno interessato gran parte dell'Europa e della Russia. Condizioni più umide si sono registrate in Spagna nord-orientale, Francia meridionale, Germania, gran parte dell'Italia e in varie aree dell'Europa orientale.

Rispetto all'andamento delle principali colture in campo a livello europeo, in base alle elaborazioni del JRC [16], condizioni di siccità e ripetute ondate di calore durante l'estate hanno prodotto perdite di resa significative di mais e girasole in Europa sud-orientale, Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia. Nel resto d'Europa, le stime di resa sono stabili (grazie all'irrigazione) o sopra la media (al nord). Al momento, le condizioni di produzione del riso risultano buone soltanto in Italia, Spagna, Portogallo e Francia.

Infine, per quanto riguarda le disponibilità idriche in Italia e fenomeni estremi, monitorati da ANBI [17], ad agosto si è confermata una situazione di moderata crisi idrica nel sud del Paese e in Sardegna, nonché in alcuni bacini dell'Italia centrale (crisi definibile ormai strutturale, come ad esempio per i laghi Trasimeno e Bracciano).

 

Fonti

 
 
 
 

Barbara Parisse (Ed.)
Roberta Alilla, Giulia Maria Bellucci, Flora De Natale, Antonio Gerardo Pepe e Antonella Pontrandolfi
CREA - Agricoltura e Ambiente

 
 

PianetaPSR numero 143 settembre 2025