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Valutazione

Il ruolo delle reti nella promozione della cultura valutativa nei programmi comunitari

Il tema al centro Congresso della Associazione Italiana di Valutazione.

Durante il XXVII Congresso della Associazione Italiana di Valutazione (AIV), che si è tenuto a Bari dall11 al 13 settembre, il gruppo tematico valutazione delle politiche e dei programmi europei ha promosso una sparking discussion dal tema Le reti valutative nei programmi comunitari, luoghi per promuovere la sostenibilità, qualità e utilità della valutazione attraverso il rapporto tra valutatore e committente.

L'obiettivo è stato riflettere sul ruolo delle reti valutative formali e informali, a diverso titolo impegnate sia in Italia che in Europa, nel promuovere una cultura valutativa orientata all'utilità e all'apprendimento, nella costruzione di sistemi valutativi partecipativi e orientati al cambiamento per rafforzare il potenziale trasformativo della valutazione. Hanno partecipato come discussant i rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Campania, oltre che del Nucleo per le Politiche di Coesione (NUPC), dell'European Evaluation Helpdesk per la PAC e della Rete Rurale Nazionale (RRN).
La riflessione è maturata in un contesto che in Italia vede un potenziale indebolimento del ruolo dei due principali luoghi deputati alla promozione e al rafforzamento della cultura della valutazione. Il Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione -NUVAP, operante presso il Dipartimento per le Politiche di Coesione, è oggi "parzialmente" sostituito nel suo ruolo dal NUPC mentre la RRN 2014-2022, nella programmazione 2023-2027 non è più un Programma autonomo, ma un intervento all'interno del Piano Strategico della PAC (PSP).

Questo possibile indebolimento contrasta con l'esigenza sempre più forte di maggiore trasparenza, accountability e attenzione ai risultati concreti delle valutazioni che si manifesta nella relazione tra valutatore e committente.

Le reti possono svolgere un ruolo chiave nella promozione della cultura della valutazione orientata all'apprendimento reciproco e al cambiamento organizzativo, nell'abbattere barriere tra amministrazioni, nell'offrire occasioni di peer learning e nel consolidare standard qualitativi comuni per le valutazioni. Le esperienze realizzate a livello europeo e a livello nazionale e regionale negli Stati Membri, rafforzate dalla collaborazione tra le reti formali sostenute dalla PAC, il network europeo (Evaluation Helpdesk per la PAC) e le reti rurali nazionali, hanno favorito le relazioni funzionali tra gli stakeholder della valutazione, offrendo spazi di confronto e scambio di esperienze, sviluppando metodologie e strumenti di valutazione (linee guida su temi e metodi specifici) e favorendo occasioni di accrescimento della capacità valutativa degli stakeholder (Capacity building, workshop, peer review, focus group, ecc.). La RRN, oggi Rete PAC, nel supportare la pianificazione e l'implementazione delle attività di monitoraggio e valutazione della PAC, ha contribuito negli anni ad alimentare una ricca comunità di pratica, rivolgendosi ai soggetti direttamente coinvolti nelle politiche della PAC ma anche ad altri soggetti esterni, promuovendo una cultura valutativa orientata all'apprendimento e al cambiamento basata su alcuni valori di fondo, quali:

  • Responsabilità / ownership della valutazione
  • Comunicazione e trasparenza
  • Qualità e l'utilizzo delle valutazioni
  • Portata strategica della valutazione e miglioramento delle politiche
  • Partecipazione dei portatori di interesse e condivisione.


Per conferire efficacia alle attività valutative, appare cruciale il coinvolgimento effettivo anche dei decisori politici sin dalle prime fasi di pianificazione della valutazione, per far sì che il rafforzamento della cultura valutativa e la crescente qualità dei prodotti della valutazione, si traducano in effettivo miglioramento dei programmi. Da qui discende la necessità che il valutatore riesca a comunicare bene ed efficacemente, prima ancora che i risultati delle valutazioni, la rilevanza della valutazione per orientare la programmazione. In questa direzione, può esser decisivo il ruolo delle reti anche nel coinvolgimento attivo dei diversi portatori di interesse, tenendo conto delle loro specifiche esigenze, rafforzando le loro competenze e includendoli nelle attività di valutazione. Al riguardo, in Italia sono state molto utili le strutture di coordinamento specifiche della valutazione, come Unità tecniche di valutazione e monitoraggio e/o Steering group, che aiutano a pianificare, gestire e garantire la qualità delle valutazioni. Questi gruppi coinvolgono persone e istituzioni che giocano un ruolo chiave, come le Autorità di Gestione (AdG) e di Organismi Pagatori (OP), gli enti che forniscono dati, centri di ricerca ed esperti di settore. La Rete PAC, ha svolto un'attività costante di animazione e stimolo di questi attori, per incrementare il capitale sociale di tutti i soggetti interessati ai processi valutativi, programmatici e attuativi.

Nell'ottica della governance multilivello di attuazione del PSP e nel contesto di valutazione unitaria a livello nazionale, va assicurato un ampio e funzionale coinvolgimento di tutti quegli stakeholder che oltre ad essere destinatari dei risultati sono anche portatori di interessi e conoscenza.
Sul tema della comunicazione dei risultati della valutazione, per rendere più utili i suoi esiti, hanno investito in questi anni molte Regioni, anche grazie al lavoro di animazione e supporto fornito dalla RRN e dall'Evaluation Helpdesk. Quest'ultimo, in particolare, raccoglie sistematicamente le valutazioni degli Stati membri (anche la Rete italiana ha strutturato un repository delle valutazioni condotte in Italia), elabora sintesi in inglese accessibili a un pubblico ampio e realizza analisi puntuali di un certo numero di valutazioni per diffondere metodi, approcci, risultati, ecc.

L'incontro di Bari è stata l'occasione per focalizzare l'attenzione sul contributo che le reti possono fornire nei prossimi anni al rafforzamento della cultura e delle pratiche valutative, in particolare in riferimento al ruolo che potrà svolgere la Rete della PAC. Naturalmente, in questo quadro in forte evoluzione, un ruolo rilevante potrà essere utilmente svolto anche dall'AIV nel promuovere la cultura e il dialogo valutativo tra istituzioni e comunità professionale e scientifica della valutazione.

I fattori di maggiore interesse sono relativi all'utilità di mettere a sistema la conoscenza sulle valutazioni e sui loro risultati e accrescere il riconoscimento del ruolo della valutazione, in termini di uso dei risultati valutativi nei processi decisionali e operativi, definendo procedure efficaci di follow-up.

Per quanto attiene in particolare le Rete della PAC, essa dovrebbe concentrarsi sul capitalizzare saperi ed esperienze fin qui realizzate (in questi 6 cicli di programmazione comunitaria pluriennale), rafforzando capacità e competenze acquisite in tema di valutazione, dai valutatori indipendenti e dalle amministrazioni committenti (AdG).

Più nel dettaglio, la governance del PSP deve contemperare le competenze dell'Autorità di Gestione Nazionale (AdGN) e delle Autorità di Gestione Regionali (AdGR) e, di conseguenza, la Rete della PAC deve svolgere una funzione, in tema di valutazione, di integrazione dei diversi livelli istituzionali. Si dovranno, pertanto, armonizzare le diverse capacità, necessità e disponibilità a partecipare ai processi valutativi, definendo percorsi per analizzare e valutare aree di interesse comuni, tentando di coordinare competenze differenti e bisogni diversi di supporto e sincronizzando i tempi di realizzazione delle valutazioni. Un driver, in questa direzione, potrà essere costituito dalla partecipazione a iniziative di knowledge sharing e dalla condivisione di pratiche a livello di UE.

Un altro tema su cui la Rete PAC dovrà svolgere un ruolo centrale, è il coordinamento nella raccolta e validazione dei dati di monitoraggio a servizio dei processi valutativi, promuovendo il confronto istituzionale tra AdGN e AdGR e supportando meccanismi integrati di elaborazione dei dati. In questa direzione, il coinvolgimento attivo e sin dall'inizio degli Organismi Pagatori (OP), in primis di quello nazionale AGEA, è di fondamentale importanza per garantire processi informativi efficaci e coordinati.

Un fattore che è emerso con chiarezza come cruciale compito delle reti, sia della PAC che di quelle impegnate nel promuovere la cultura valutativa nei programmi comunitari in generale (NUPC, AIV, ecc.), è la comunicazione e disseminazione della valutazione. Infatti, informare sui risultati della valutazione garantisce trasparenza agli investimenti, responsabilizzazione dei decisori, utilità agli esercizi valutativi e consente, inoltre, di comunicare meglio ciò che è stato realizzato con la PAC, e con gli altri fondi della UE, utilizzando al meglio le analisi valutative poste in essere.
Tutto ciò potrà avvenire se si promuoverà un dialogo sistematico tra l'AdGN e le AdGR con i valutatori, nazionali e regionali. La Rete della PAC potrà giocare, in questa prospettiva, un ruolo decisivo.

Una recente indagine condotta dalla Rete PAC, rivolta alle Autorità di Gestione dei CSR regionali e ai referenti per la valutazione, ha messo in luce le principali esigenze legate alla valutazione dei Programmi Strategici PAC e CSR. I risultati confermano l'importanza di rafforzare il coordinamento e la comunicazione tra tutti i livelli coinvolti, per garantire processi più efficaci e condivisi, individuando nell'immediato ambiti specifici di supporto qui di seguito riportati:

Temi prioritari: il 78% delle Regioni ritiene utile individuare aspetti specifici di valutazione (es. ambiente, AKIS). Il 44% segnala come rilevanti l'affidamento delle valutazioni, il Piano di Valutazione CSR e la valutazione ex post del PSR. Alcune Regioni indicano ulteriori fabbisogni, come la valutazione/autovalutazione LEADER e l'integrazione tra PS PAC e CSR.

Rafforzamento delle capacità: per migliorare l'azione della Rete PAC, il 78% chiede più formazione e incontri, mentre il 72% punta su un maggiore coordinamento tra attori.

Tematiche per i prossimi incontri di capacity building:

  • Semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi (83%)
  • Utilizzo dei risultati della valutazione (72%)
  • Competitività (61%)
  • AKIS (56%)
  • Impatti ambientali del PSP/CSR (50%)
  • Valutazione ex post PSR (28%).


Dati per la valutazione:

  • Coordinamento delle AdG e degli OP regionali sulle necessità di dati per la valutazione.


I primi esiti di questa indagine confermano quanto possa essere rilevante il ruolo giocato dalla Rete della PAC nel promuovere una cultura consapevole ed evoluta della valutazione per una più efficacie attuazione della politica agricola nel nostro Paese.

 

Assunta Amato (CREA), Martina Bolli (CREA), Virgilio Buscemi (Lattanziokibs), Simona Cristiano (CREA), Tiziana De Martino (Regione Campania), Paola Torcia (bip-group, Help Desk Rete europea per la Valutazione), Elisabetta Ulivieri (Regione Toscana)

 
 

PianetaPSR numero 145 novembre 2025