
L'Italia si prepara a una svolta nella gestione delle politiche agricole con il lancio della Rete Nazionale della PAC (Politica Agricola Comune) per il triennio 2025-2027. Il programma, dotato di un budget di 77 milioni di euro provenienti dal Piano strategico della PAC, rappresenta l'evoluzione della precedente Rete Rurale Nazionale e punta a sostenere l'intero sistema agricolo nazionale attraverso entrambi i pilastri della PAC. Sul primo pilastro (pagamenti diretti e interventi di settore) la Rete favorirà l'acquisizione di nuove conoscenze e competenze, mentre sul secondo pilastro (sviluppo rurale) promuoverà lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche attraverso azioni di rete che coinvolgono attivamente tutti gli stakeholder del settore.
Il nuovo programma si articola attorno a due pilastri fondamentali. Il primo, "Supporto al Piano Strategico della PAC", mira a rafforzare la capacità amministrativa del Ministero dell'Agricoltura (MASAF) e delle Regioni nel coordinare i 37 miliardi di euro del Piano Strategico Nazionale. Il secondo pilastro, "Collegamento in Rete", punta a creare una vera e propria comunità dell'innovazione agricola, mettendo in contatto agricoltori, ricercatori, consulenti e istituzioni.
Il rapporto del valutatore indipendente evidenzia alcune criticità relative alla precedente programmazione: scarso coinvolgimento degli stakeholder, governance frammentata e difficoltà nel trasferire innovazioni alle aziende agricole. La nuova Rete promette di superare questi ostacoli attraverso una governance multilivello che coinvolge attivamente tutti gli attori del sistema.
"La Rete non sarà più solo un supporto burocratico, ma diventerà un vero motore di innovazione", emerge dalle raccomandazioni del valutatore indipendente, che ha sottolineato la necessità di "riposizionare la Rete nel suo ruolo di mediatore e coordinatore".
Particolare attenzione viene dedicata ai temi dell'innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale. La Rete supporterà lo sviluppo dell'Agricoltura 4.0, la diffusione delle buone pratiche e l'implementazione degli "eco-schemi", i nuovi strumenti della PAC per premiare le pratiche agricole sostenibili.
Vengono inoltre valorizzate le filiere di qualità, il ricambio generazionale con l'insediamento dei giovani agricoltori, e lo sviluppo delle aree rurali attraverso l'approccio LEADER, che promuove progetti dal basso guidati dalle comunità locali.
La struttura di governance del programma Rete PAC 2025-2027 si articola su più livelli per assicurare coordinamento strategico e operatività concreta. Al centro del sistema si colloca la Struttura di Coordinamento e Funzionamento (SCF) istituita presso il MASAF, che fornisce supporto tecnico-scientifico e amministrativo all'Autorità di Gestione.
A livello strategico operano tre organismi complementari:
Dal punto di vista operativo, la Rete PAC si sviluppa attraverso oltre 100 progetti organizzati attorno a tematiche prioritarie, realizzati grazie all'accordo di cooperazione tra MASAF, CREA e ISMEA. Questa architettura istituzionale, che integra competenze tecniche e partecipazione del territorio, mira a superare le frammentazioni del passato e a rafforzare il raccordo tra livello nazionale e regionale.
Il monitoraggio si baserà su quattro tipologie di indicatori che misurano l'impatto concreto delle azioni: eventi formativi e informativi, prodotti di ricerca e comunicazione, progetti complessi come bandi e banche dati, e attività di supporto tecnico specializzato alle amministrazioni.
La Rete Nazionale della PAC 2025-2027 rappresenta quindi un cambio di passo significativo per l'agricoltura italiana. Non più solo erogazione di contributi, ma costruzione di un ecosistema dell'innovazione che metta al centro la conoscenza condivisa, la sostenibilità ambientale e la competitività delle aziende agricole.
Il programma è già operativo dal 1° gennaio 2025, dopo aver preso il testimone dalla Rete Rurale Nazionale che ha terminato le attività entro il 31 dicembre 2024. Tuttavia, l'operatività è entrata nel vivo con l'evento di lancio della Rete PAC, lo scorso 24 novembre. La Rete si consoliderà come spazio generativo e inclusivo dove le principali esperienze locali e nazionali sugli obiettivi chiave della PAC potranno convergere collettivamente per costruire il futuro dell'agricoltura nazionale.
Paola Lionetti
PianetaPSR numero 145 novembre 2025