Basilicata
Basilicata, quasi metà delle risorse del CSR 2023-2027 già messe a bando.
La Regione accelera sull'attuazione delle politiche per lo sviluppo rurale, che per il CSR 2023-2027 prevede una dotazione finanziaria di 450,49 milioni di euro, destinata al sostegno del settore agricolo, alla promozione della sostenibilità ambientale e al rafforzamento della resilienza e della competitività delle aree interne.
In Basilicata l'attuazione del CSR 2023-2027 accelera: alla fine di agosto 2025, la Regione ha avviato procedure di evidenza pubblica per un importo complessivo di 222,9 milioni di euro, corrispondenti a quasi il 50% della dotazione finanziaria prevista.
Il livello dei pagamenti effettuati ammonta a 58,6 milioni di euro, pari al 13,02% della programmazione, con circa 19.000 beneficiari coinvolti.
Tali risultati evidenziano l'efficace operatività dell'amministrazione regionale nel tradurre la programmazione in interventi concreti, finalizzati al sostegno del settore agricolo e allo sviluppo integrato delle comunità rurali lucane, confermando la capacità gestionale e la tempestività nell'attuazione delle politiche di sviluppo rurale.
Il CSR: 34 interventi per ambiente, giovani e innovazione.
Il CSR, approvato il 2 dicembre 2022 con la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea (C(2022) 8645 final), è stato aggiornato alla versione 5.1 il 18 giugno 2025 - Decisione di esecuzione (C(2025) 3805 final) - con l'obiettivo di rafforzare l'efficacia complessiva della programmazione, rendendo gli interventi maggiormente coerenti con i fabbisogni degli agricoltori, delle imprese e delle comunità rurali della Basilicata, e assicurando al contempo una gestione più integrata e rispondente alle priorità di sviluppo regionale.
Le modifiche al CSR sono il risultato di un articolato percorso partecipativo che ha visto il coinvolgimento strutturato dei principali stakeholder del settore agricolo e forestale, attraverso il Tavolo Verde, i Comitati di Monitoraggio e gli organismi di partenariato.
Le risorse disponibili finanziano 34 interventi che coprono i principali ambiti di intervento della PAC:
- 9 interventi dedicati a impegni ambientali, climatici e di gestione sostenibile;
- 1 intervento per compensare vincoli naturali o territoriali;
- 11 interventi per sostenere investimenti nelle imprese agricole;
- 4 interventi per l'insediamento di giovani e nuovi agricoltori;
- 6 interventi sulla cooperazione e l'innovazione in ambito rurale;
- 3 interventi per lo scambio di conoscenze e la formazione.
Dai grafici emerge, con chiarezza, che la strategia regionale si fondi su due pilastri principali che, da soli, assorbono oltre due terzi delle risorse complessive:
- Competitività delle imprese (SRD, 35,50%): con un impegno di circa 160 milioni di euro, rappresenta la componente più significativa del Programma. Le risorse sono destinate al rafforzamento strutturale delle aziende agricole, al fine di incrementare la produttività, l'innovazione tecnologica e la capacità competitiva del settore agricolo regionale.
- Sostenibilità Ambientale (SRA, 32,47%): con circa 146 milioni di euro, comprende interventi mirati alla tutela della biodiversità, alla mitigazione delle emissioni, alla gestione sostenibile del suolo e delle risorse idriche, nonché alla conservazione del paesaggio agrario, in linea con gli obiettivi di sviluppo rurale sostenibile.
Il secondo blocco di finanziamenti si concentra su priorità di carattere sociale e strutturale, con particolare riferimento al territorio:
- Compensazione degli svantaggi naturali (SRB, 9,99%) con circa 45 milioni di euro
- Cooperazione e Innovazione (SRG, 9,69 %) con circa 44 milioni di euro Ricambio generazionale (SRE, 7,88%) con circa 35,5 milioni di euro
- Scambio della conoscenza e formazione (SRH, 1,14%) con circa 5 milioni di euro
- Assistenza tecnica (AT, 3,33%) con 15 milioni di euro.
Tale articolazione evidenzia un approccio integrato della strategia regionale, finalizzato a conciliare la competitività economica delle imprese agricole con la sostenibilità ambientale e il rafforzamento del capitale umano e sociale delle comunità rurali lucane.
Attuazione del CSR 2023-2027: avanzamento delle procedure
Ad oggi, la Regione Basilicata ha avviato la pubblicazione di numerosi bandi, finalizzati all'implementazione concreta del Programma, secondo la seguente articolazione:
- Interventi ambientali e climatici: otto bandi, comprensivi delle misure a sostegno dell'apicoltura, destinati alla promozione della sostenibilità ecologica e della resilienza climatica del comparto agricolo.
- Indennità compensativa nelle aree montane svantaggiate: un bando finalizzato a sostenere le aziende agricole operanti in contesti territoriali caratterizzati da svantaggi naturali, con l'obiettivo di preservare il tessuto produttivo e il paesaggio rurale.
- Investimenti nelle imprese agricole: due bandi destinati a finanziare progetti di sviluppo strutturale e tecnologico delle aziende, volti al miglioramento della produttività e della competitività del settore.
- Sostegno all'insediamento e al ricambio generazionale: quattro bandi, volti a favorire l'insediamento di giovani agricoltori, l'avvio di nuove imprese forestali e di start up non agricole e l'inserimento di agricoltori over 41, in coerenza con le politiche di ricambio generazionale e sviluppo delle capacità imprenditoriali.
- Strategie di Sviluppo Locale (LEADER) e Gruppi di Azione Locale (GAL): un bando finalizzato alla selezione e al finanziamento delle strategie territoriali di sviluppo locale, promuovendo approcci partecipativi e integrati per lo sviluppo rurale.
Tali iniziative testimoniano l'effettiva operatività del Programma, consolidando un modello di governance regionale che integra obiettivi economici, ambientali e sociali per lo sviluppo sostenibile del territorio lucano.
Diego De Luca - Concetta Potenza
Crea PB Basilicata
PianetaPSR numero 146 dicembre 2025