
Il Comitato di Monitoraggio Nazionale del PSP 2023-2027, riunitosi lo scorso 25 novembre, ha rappresentato un'importante occasione per fare il punto sullo stato dell'arte degli interventi dedicati al LEADER nell'attuale programmazione; un confronto utile anche per leggere in prospettiva i dati disponibili sull'attuazione. L'attuazione di LEADER nella nuova programmazione 2023-2027 si muove lungo un percorso che, a una prima lettura, potrebbe sembrare più lento rispetto ad altri interventi del PSP. I dati disponibili mostrano infatti che, a fronte di una dotazione complessiva di 923,49 milioni di euro, la spesa programmata nel triennio 2023-2025 ammonta a 79,03 milioni, poco più dell'8,5% del totale. Al 30 giugno 2025 risultano pubblicati 181 bandi per un ammontare di 147 milioni di euro, con risorse concesse superiori a 82 milioni e pagamenti che superano i 9,5 milioni. È un quadro che, osservato isolatamente, potrebbe suggerire un avvio prudente o perfino rallentato, ma questa impressione si dissolve non appena si considera l'evoluzione registrata nei mesi successivi.
Alla data del 15 ottobre 2025, infatti, la spesa raggiunge 21.657.899,94 euro: più del doppio rispetto a giugno, un'accelerazione improvvisa ma tutt'altro che inattesa per un intervento che richiede una solida fase di predisposizione prima di entrare in piena operatività. Il raffronto tra programmazione, impegni e spesa conferma inoltre il peso crescente dell'intervento SRG06 all'interno del PSP: è il settimo intervento per risorse programmate (923.493.924,37 euro), il decimo per spesa effettivamente sostenuta (22.349.543,9 euro al 15 ottobre 2025) e addirittura il secondo intervento dell'intero PSP per incremento della spesa nel periodo più recente, grazie al balzo registrato tra giugno e ottobre. Un comportamento che rispecchia pienamente la fisiologia LEADER, dove la fase di attuazione vera e propria inizia solo dopo che la macchina amministrativa - dai GAL alle Autorità di Gestione - ha potuto completare l'impianto procedurale necessario.
La nuova programmazione dello sviluppo rurale 2023-2027 sta prendendo forma in un contesto che potremmo definire, senza esagerare, "acrobatico". Da un lato la necessità di chiudere in modo puntuale e rigoroso il ciclo 2014-2022; dall'altro l'avvio dell'intervento LEADER nella cornice del PSP, con tutto ciò che questo comporta in termini di definizione delle procedure, riattivazione delle strutture e messa in moto del sistema territoriale. Chi ha operato in questi anni all'interno dei GAL o negli uffici regionali o organismi pagatori conosce bene il ritmo serrato di questa fase: chiudere un ciclo, verificarne le operazioni, garantire la trasparenza amministrativa, e nello stesso tempo costruire, regolare e attivare il nuovo.
I dati raccontano chiaramente la complessità di questa fase. Nel triennio 2023-2025, la programmazione LEADER 2014-2022, ha raggiunto livelli di spesa molto elevati (90% delle risorse programmate). La distribuzione regionale conferma la robustezza del quadro: la moda dell'avanzamento della spesa LEADER si colloca attorno al 96-97%, a indicare che la maggior parte delle Regioni ha performato su valori molto elevati. Ad esempio, Abruzzo, Toscana, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna; Umbria, Puglia, Lazio superano o toccano la soglia del pieno utilizzo delle risorse, mentre solo due Regioni presentano ritardi più significativi, in particolare Molise e Liguria. Nel complesso, la fotografia è quella di un ciclo che si avvia alla conclusione con risultati solidi, sostenuti da una capacità amministrativa ormai strutturata.
Anche nella programmazione 2023-2027, si conferma l'andamento che si ripete programmazione dopo programmazione che vede LEADER concentrare la maggior parte della spesa nella parte centrale e finale del ciclo, quando bandi, procedure, controlli e governance territoriale sono pienamente operativi. Quanto avvenuto nella programmazione 2014-2022 lo descrive bene: l'avanzamento della spesa segue una traiettoria ascendente molto marcata a partire dal 2023; dal 38,58% registrato nel 2022 (anno in cui, per accompagnare la transizione, a LEADER è stato attribuito un incremento di risorse pari a circa il 24%) sale al 44,7% nel 2023, raggiunge il 74,77% nel 2024 e supera il 90% nel 2025.
Spesa LEADER per fase di programmazione: confronto dopo due anni e 10 mesi dall'approvazione dei PSR/PSP
Nel triennio 2023-2025 l'incremento della spesa LEADER 2014-2022 del 53% non è solo un indicatore quantitativo: è la misura esatta dell'intensità del lavoro svolto da tutto il sistema. Il volume di risorse spese in questo periodo non ha eguali nelle precedenti programmazioni. I dati comparativi tra fasi di programmazione lo dimostrano con chiarezza. Nel ciclo 2007-2013 la spesa complessiva si attestava intorno ai 75 milioni di euro; nel periodo 2022-2024 si supera già quota 108 milioni anche se per effetto dei trascinamenti. La scala cambia radicalmente con la programmazione 2014-2022 sovrapposta alla fase 2023-2027, che supera i 640 milioni di euro di risorse movimentate: un ordine di grandezza quasi dieci volte superiore al primo periodo considerato.
La sovrapposizione tra i due cicli ha certamente messo alla prova il sistema, imponendo un carico amministrativo straordinario. Nonostante le difficoltà, l'attuazione non ha mai perso continuità: un risultato che testimonia la solidità e la maturità che LEADER ha progressivamente costruito nel tempo. Ciò che emerge, al di là dei numeri, è il valore di un impegno collettivo spesso dato per scontato. LEADER si regge su molte mani: uffici regionali che garantiscono il coordinamento, GAL che animano i territori e seguono i beneficiari passo passo, organismi pagatori che assicurano rigore e puntualità, amministrazioni locali che sostengono la governance. È grazie a questo mosaico di competenze che il sistema continua a muoversi, anche nei momenti più complessi.
In definitiva, ciò che emerge è un sistema che funziona perché costruito sulle persone prima che sulle procedure. La capacità con cui Regioni, GAL, organismi pagatori e amministrazioni locali hanno affrontato questa fase complessa dimostra un patrimonio di competenze che non si improvvisa. È questo elemento, decisivo, che permette al metodo LEADER di mantenere continuità anche nelle stagioni più impegnative.
A cura di Raffaella Di Napoli, Fabio Muscas, Smilka Guerra
PianetaPSR numero 146 dicembre 2025