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WEB CONFERENCE

Videoconferenza, basta riunioni di pendolari

La RRN scommette sulla tecnologia per abbattere i costi e migliorare l'efficienza del dialogo con il partenariato: con 28 incontri virtuali e 200 utenti successo del progetto pilota
videoconferenza

Internet è diventato un compagno di viaggio quotidiano insostituibile. Ci porta il giornale a letto, ci avvisa sul clima e sul traffico mentre aggiorna la posta. La tecnologia si è evoluta così tanto che possiamo fare tutto (o quasi) con uno smartphone di ultima generazione sia per tenerci informati che per lavorare. Prima di questa ondata tecnologica, per unire la voce all'immagine si era a lungo parlato del video-telefono, ma quel progetto è rimasto nel cassetto, superato dall'incalzare dell'era internet, che ha fatto cadere anche questa barriera: grazie alle nuove tecnologie tipo skype chiunque può video chiamarsi da ogni parte del mondo a costi molto bassi. Basta un click e nell'angolo più remoto della terra si può raggiungere una persona cara oppure dialogare per affari.

 Ed è proprio nell'ambito lavorativo che il ricorso alle videoconferenze si sta diffondendo sempre più rapidamente, compresa la Pubblica Amministrazione. Una tecnologia sulla quale ha puntato anche la Rete Rurale Nazionale, importante crocevia tra Bruxelles, le Regioni e l'ampia rete del partenariato, che ha trovato la giusta soluzione per coordinare digitalmente le riunioni attraverso un sistema di videoconferenza evoluto e facile da utilizzare.

Nel periodo tra aprile e novembre 2011 sono state effettuate ben 28 videoconferenze alle quali hanno partecipato 200 utenti tra interni ed esterni. La media è di 7,1 utenti per videoconferenza. Intanto, il numero delle riunioni programmate e delle nuove richieste è in forte aumento. Facendo un calcolo approssimativo per difetto, si può dire che  sono stati già risparmiati circa 40.000 euro, riferendosi ai costi fissi tra spese di trasporto, pasti, alberghi. A questo va poi aggiunto, difficile da quantificare ma non certo meno importante,  il risparmio di tempo e di tutte quelle classiche scomodità che ci sono nelle trasferte dei pendolari delle riunioni di lavoro.

Il panorama degli attori della Rete Rurale Nazionale, spaziando dalle istituzioni direttamente coinvolte tra centro e periferia fino al cosiddetto partenariato, è molto variegato sia dal punto di vista delle dotazioni software/hardware che dal punto di vista della velocità di connessione.  Il sistema di videoconferenza sul quale si è deciso di investire riesce a calibrare e a sincronizzare il flusso audio/video in modo ottimale per tutti i tipi di connessione.

Un feedback positivo è venuto anche dalle Regioni, che dopo il successo di questa fase pilota del servizio auspicano un aumento della frequenza delle videoconferenze.

Per ora si può usufruire del servizio di videoconferenza solo da computer collegati ad internet o da terminali ad hoc. In futuro è previsto l'ampliamento del servizio a terminali di nuova generazione come tablet e smartphone tramite un software specifico multipiattaforma.
 
 

Mario Cariello

 
 
 
 

PianetaPSR numero 4 - novembre 2011