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Digitalizzazione rurale: al Forum Leader Giovani 2025 si mappa il futuro delle aree rurali

Dal dato al progetto: un laboratorio diffuso di innovazione digitale nel territorio del GAL Elimos.

La formazione dei giovani rappresenta una leva fondamentale per il futuro delle aree rurali. Investire sui giovani significa non solo preparare la prossima generazione di agricoltori, ma anche attrarre competenze nuove in territori che hanno bisogno di innovazione, visione e vitalità. Avvicinarsi al mondo rurale oggi non implica necessariamente diventare coltivatori diretti: molti giovani possono entrare a far parte della comunità rurale come professionisti, innovatori o interlocutori di processi territoriali. È in questa prospettiva che si colloca il Forum LEADER Giovani, una iniziativa gratuita di formazione partecipativa rivolta ai giovani del territorio nazionale interessati alla pianificazione di nuove idee progettuali, nuove iniziative professionali e/o imprenditoriali per rendere le zone rurali più forti, più connesse, più resilienti, più prospere. 

L'iniziativa, giunta alla quarta edizione, è promossa dalla Rete Nazionale della PAC - Rete LEADER e il Forum LEADER. L'edizione 2025 è stata realizzata nel mese di ottobre 2025 insieme al GAL Elimos e al GAL Metropoli Est e ha previsto una prima fase di formazione on line e una seconda fase di attività in presenza: dal 25 al 29 presso il Comune di Marsala (TP) e altri quattro Comuni del trapanese individuati come casi studio territoriali (Buseto Palizzolo, Misiliscemi, Valderice e Vita), e il 30 ottobre ad Altavilla Milicia (PA).


Il programma di quest'anno ha visto il coinvolgimento di Liminal, un'organizzazione di ricerca applicata dedicata allo sviluppo di metodi innovativi per affrontare la fragilità territoriale nei contesti rurali italiani. L'obiettivo è stato quello di far conoscere e sperimentare la metodologia messa a punto da Liminal per rendere i borghi attrattivi, tecnologici e vitali, passando dall'analisi dei dati all'azione concreta. Tra le esperienze più recenti di maggiore successo realizzate dall'Associazione, si annovera quella di Liminal Embassy, un progetto volto alla creazione di spazi di co-progettazione per giovani under 35 realizzate insieme al GAL Castelli Romani e Monti Prenestini, che ha avuto il merito di unire ricerca accademica e azione locale, combinando analisi territoriale, apprendimento esperienziale sul campo e produzione di output operativi a breve termine, con l'obiettivo di rendere più leggibili contesti complessi e supportare processi decisionali locali. 

Con l'edizione 2025, quindi, i territori siciliani che hanno ospitato il Forum LEADER Giovani sono stati trasformati in laboratori a cielo aperto. Il tema scelto, "Intrecciare dati e territorio", infatti, riflette la consapevolezza che il futuro delle aree rurali dipende anche dalla capacità di leggere, interpretare e usare i dati per orientare le scelte di sviluppo.

I protagonisti: un gruppo qualificato a trazione femminile

Hanno risposto alla call for participants pubblicata dalla Rete LEADER (https://www.reterurale.it/forumleadergiovani2025) circa 40 giovani provenienti da 17 regioni italiane, con una forte presenza di Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto.Il profilo dei partecipanti racconta un'Italia rurale che cambia volto:

  • il 75% dei partecipanti è laureato, con competenze che spaziano dalle scienze agrarie all'architettura, fino al marketing e ai beni culturali; ciò ha garantito un approccio multidisciplinare essenziale;
  • la netta prevalenza femminile (72%) dà un segnale forte dell'interesse e del ruolo attivo che le giovani donne vogliono assumere nello sviluppo rurale locale.

La metodologia: Blended learning e Learning by doing

Anche il successo dell'edizione 2025 risiede nell'adozione di un approccio formativo che supera l'impostazione della tradizionale lezione frontale. 

Il modello di apprendimento adottato è stato quello "misto" (blended learning), che combina strategicamente la flessibilità tipica degli strumenti digitali e dell'apprendimento a distanza con l'immersività delle attività in presenza e l'intensità dell'interazione diretta. In questo modo, durante la prima parte di formazione on line sono stati condivisi gli obiettivi, articolazione e risultati attesi del Forum e sono state allineate le conoscenze di base dei giovani partecipanti su diversi temi, tra i quali: place-based digital marketing, "leggibilità territoriale" e metodologia Liminal, politiche nazionali ed europee per i giovani (imprenditoria giovanile, smart village, cooperazione LEADER, ecc.). La parte in presenza, invece, è stata dedicata principalmente all'interazione diretta, al team building, alle attività laboratoriali pratiche, a riflessioni critiche e al confronto diretto con esperti e stakeholder locali. Con la guida di esperti, i giovani hanno potuto applicare il principio del Learning by doing ("imparare facendo"), trasformando la teoria acquisita in competenze immediatamente applicabili sul campo.  

Il percorso proposto ha offerto ai giovani una doppia opportunità: da un lato, quella di acquisire competenze più specifiche sui temi della digitalizzazione rurale e del place-based digital marketing e sulle politiche UE per lo sviluppo locale; dall'altro, novità dell'edizione 2025 del Forum LEADER Giovani - quella di contribuire concretamente alla costruzione di proposte progettuali, nate dalla combinazione di attività di analisi territoriale, mappatura territoriale partecipata e place-base digital marketing, capaci di generare un impatto reale sulle comunità oggetto di studio e sperimentazione. 

Un laboratorio diffuso nel territorio del GAL Elimos

I laboratori sul campo si sono concentrati in quattro Comuni della provincia di Trapani, ubicati nel territorio del GAL Elimos: Buseto Palizzolo, Misiliscemi, Valderice e Vita. 

Qui, i giovani partecipanti, con la guida di esperti, hanno lavorato come veri consulenti e facilitatori territoriali: hanno raccolto dati georeferenziati, dialogato con gli stakeholder locali (rappresentanti di GAL, Comuni e associazioni) e trasformato le informazioni acquisite in strategie di place-based digital marketing, restituite in formati interoperabili in modo da essere usate in sistemi digitali e mappe e finalizzate a valorizzare le specificità locali.  

Dal punto di vista operativo, i partecipanti sono stati suddivisi in quattro gruppi di lavoro, ciascuno assegnato a uno dei Comuni sopra elencati. L'obiettivo è stato quello di sviluppare un caso studio concreto, elaborando una serie di output capaci di restituire una visione aggiornata, partecipata e propositiva dell'area di riferimento: mappe tematiche partecipate, grazie alla raccolta e organizzazione di dati territoriali georeferenziati mediante l'utilizzo di strumenti di mappatura digitale, in collaborazione con gli attori locali intervistati; narrazione del patrimonio materiale e immateriale del luogo autentica, coinvolgente ed immersiva; formulazione di una strategia di digital marketing con possibili interventi utili a valorizzare il potenziale delle comunità analizzate. Questi output sono confluiti nei prodotti finali: pitch professionali corredati da business model canvas, reel promozionali e presentazioni in ppt riassuntive del percorso sviluppato.

I quattro progetti nati da questo lavoro intensivo sono:

  • Buseto Palizzolo - Un patrimonio di comunità: il progetto mira a rilanciare il territorio e la sua comunità attraverso un modello di sviluppo sostenibile che pone i residenti come protagonisti della promozione locale. La strategia propone di recuperare e mettere in rete i bagli, trasformandoli in centri polifunzionali e in hub per un'offerta di turismo lento e responsabile. Vengono proposti pacchetti esperienziali tematici (trekking, laboratori di artigianato) e l'istituzione di un Consorzio per la gestione coordinata e solida del progetto;
  • Misiliscemi - Una terra che unisce: per il Comune più giovane d'Italia la sfida è superare la frammentazione dei suoi otto borghi creando un'identità civica coesa. Il progetto propone la creazione del "Parco Agricolo di Misiliscemi", un modello di sviluppo basato sull'agricoltura, e un marchio territoriale unitario. L'azione principale suggerisce la costruzione di una rete d'impresa che colleghi agricoltori e ristoratori locali per una filiera corta efficiente. L'obiettivo è rendere il territorio più accessibile e narrabile attraverso l'introduzione di itinerari tematici integrati (le "Agriciclovie"), supportati da strumenti digitali e coinvolgere i giovani in percorsi di formazione agricola;
  • Valderice si move: il progetto mira a rendere il Comune più attraente per i giovani, creando un ecosistema sportivo integrato orientato al benessere dell'intera comunità e valorizzando le numerose strutture sportive esistenti. L'idea è promuovere l'immagine di un territorio dinamico, giovanile e in costante evoluzione, capace di integrare sport, salute e alimentazione. Vengono proposti il potenziamento del trasporto verso i centri sportivi, l'organizzazione di un Festival dello Sport e l'introduzione di servizi per il turismo attivo e la mobilità a basso impatto ambientale. Viene proposta l'istituzione di un tavolo di concertazione tra il Comune e altri attori pubblici e privati;
  • Una boccata di Vita: il progetto si propone di invertire le dinamiche dello spopolamento ripristinando la vitalità del borgo e valorizzando la qualità della vita e il patrimonio storico. L'identità locale è trasformata in storytelling distintivo per attrarre visitatori e stimolare forme innovative di residenzialità temporanea. Le azioni chiave includono la mappatura degli immobili vuoti da destinare a residenze d'artista o co-housing, la creazione di un centro polivalente per le imprese con spazi di co-working e l'organizzazione di eventi culturali tematici legati alle tradizioni locali.
Figura 1. I partecipanti durante le attività laboratoriali tenutesi presso il Complesso Monumentale San Francesco di Marsala   Fonte: GAL Elimos
Figura 1. I partecipanti durante le attività laboratoriali tenutesi presso il Complesso Monumentale San Francesco di Marsala Fonte: GAL Elimos

L'evento finale e il progetto vincitore

Al termine del percorso, i quattro gruppi di giovani hanno presentato i propri elaborati durante l'evento conclusivo del 30 ottobre 2025, svolto nell'ambito del Congresso Nazionale dei GAL "Forum LEADER 2025" ad Altavilla Milicia (PA) Si è trattato non soltanto di un'importante occasione di confronto, ma di un vero e proprio riconoscimento del valore del percorso compiuto dai giovani e della maturità con cui hanno saputo interpretare le sfide proposte.

Le proposte progettuali si sono distinte per la forte aderenza alle esigenze locali rilevate e per l'elevata capacità innovativa. A distinguersi tra tutte, è stato il progetto "Una boccata di Vita", che si è aggiudicato la vittoria per avere saputo coniugare al meglio l'analisi tecnica dei dati con una lettura profonda del territorio, traducendole in una proposta estremamente innovativa e sensibile alle esigenze della comunità locale. Si tratta, infatti, di un vero e proprio piano di azione per invertire le dinamiche dello spopolamento, ripristinando la vitalità del borgo tramite interventi di valorizzazione della qualità della vita e del patrimonio storico locale. 

Il gruppo di lavoro del progetto Vita è stato particolarmente capace nel comunicare l'identità locale attraverso uno storytelling attrattivo che parla di residenzialità innovativa, creazione di un polo economico digitale per le imprese e per le nuove professionalità e di rinascita culturale. 

Figura 2. Il gruppo del progetto vincitore "Una boccata di Vita" riunito per lo scatto ufficiale   Fonte: GAL Metropoli Est
Figura 2. Il gruppo del progetto vincitore "Una boccata di Vita" riunito per lo scatto ufficiale Fonte: GAL Metropoli Est

Oltre la formazione: un incubatore di idee e reti per rigenerare i territori

Il Forum LEADER Giovani si è configurato come una preziosa esperienza che va oltre la semplice occasione formativa, configurandosi come vero e proprio spazio di incubazione di idee, reti e progetti concreti. L'incrocio tra competenze multidisciplinari, l'uso intelligente dei dati e la passione di una nuova generazione di professionisti dimostra che le aree rurali non sono luoghi del passato, ma spazi aperti all'innovazione e capaci di guardare al futuro.

In un contesto in cui le aree rurali cercano nuovi modelli di crescita, iniziative come questa confermano che lo sviluppo può nascere solo da un ecosistema che dialoga e costruisce visioni condivise. 

Sul piano metodologico, il Forum LEADER Giovani 2025 ha confermato l'efficacia di due pilastri strategici per la rigenerazione territoriale: l'approccio place-based e la promozione delle risorse umane (empowerment comunitario). Nello specifico, il Forum ha messo in luce come la rigenerazione delle comunità locali possa passare dalla sinergia tra disponibilità di informazioni specifiche e analisi geografica e strategia comunicativa frutto di un approccio creativo e smart. L'attività di mappatura partecipativa, tra l'altro, non si è tradotta in una semplice raccolta di dati, ma in un importante processo di empowerment per la comunità, che ha condiviso con i giovani partecipanti al Forum le proprie memorie, storie e percezioni, consentendo così una rappresentazione delle realtà locali coinvolte più ricca e autentica, fondamentale per la pianificazione territoriale.

Infine, l'integrazione del marketing digitale ha dato una risposta concreta alla necessità di tradurre i dati e le notizie e informazioni apprese in valore territoriale riconoscibile. Il Forum ha messo in luce come nell'era digitale la promozione di un territorio rurale deve tradursi, non in semplice pubblicità turistica, quanto nella tessitura di narrazioni spontanee che riflettono l'anima dei territori, comunicate ad un pubblico globale tramite il digital storytelling e la gestione dei social media.

I risultati concreti di questa edizione sono stati diversi e tangibili: 

  • innalzamento delle competenze in temi critici come GIS, data analysis e comunicazione digitale applicata al territorio, grazie al fatto di avere imparato ad usare tool come OpenStreetMap per la gestione di dati geolocalizzati; 
  • creazione di un capitale conoscitivo condiviso, in quanto i progetti elaborati, le mappe interattive, i database territoriali e i piani di comunicazione sviluppati sono stati resi disponibili on line (https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/26916);
  • scambio generativo tra saperi, tradizioni, sensibilità territoriali e istituzioni, grazie alla collaborazione con il GAL Elimos e altri attori territoriali, che ha consentito ai partecipanti di cogliere la complessità del territorio e vedere come le proprie competenze possano trovare uno spazio concreto in processi collettivi.


Il networking che si è sviluppato rappresenta il passo necessario e fondamentale per la nascita di nuovi progetti o start-up locali, in quanto ha mostrato ai partecipanti una possibile strada per poter proiettare le loro idee innovative nel futuro, attraverso le opportunità offerte dai programmi europei e la collaborazione con i rispettivi GAL sostenitori.

 
 

Gabriella Ricciardi, CREA-Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia
Chiara Salerno, CREA-Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia 

 
 

PianetaPSR numero 146 dicembre 2025