
Un'esperienza in ambito LEADER capace di mettere in gioco le comunità locali e loro capacità di esprimere creatività, imprenditorialità, voglia di trasformazione.
Si tratta del progetto "CASEMATTE" che nasce dall'attuazione della strategia di sviluppo locale 2023-2027 del Gal Casacastra, un gruppo costituito dai 24 comuni dei Sistemi Territoriali di Sviluppo "Lambro e Mingardo" e "Bussento" in provincia di Salerno, regione Campania. È un comprensorio omogeneo posto all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, luogo di riconosciuta valenza paesaggistico-ambientale.
Il progetto è finalizzato alla rigenerazione di spazi e immobili non utilizzati, per la creazione di Beni di Comunità destinati a funzioni sociali, culturali, ambientali, produttive o turistiche, promuovendo modelli di gestione condivisa e sostenibile: così un casolare oppure un bosco o un prato possono diventare il luogo in cui comunità organizzate realizzano i propri sogni. Il tutto parte da un gesto di amore: la messa a disposizione da parte del proprietario del bene, sia esso pubblico o privato.
L'azione si sviluppa attraverso due fasi: · la Fase 1 è dedicata alla ricognizione e candidatura dei beni immobili pubblici e privati, da inserire nell'Elenco dei Beni di Comunità del GAL Casacastra, attraverso l'iniziativa di un piccolo gruppo promotore, il quale presenta la proposta di candidatura e l'idea per trasformare e valorizzare l'immobile in bene comune; la seconda fase si apre dopo la valutazione dell'idea progettuale da parte del Gal e consiste nel riunire la comunità di progetto per descrivere nel dettaglio il piano esecutivo. In questa fase il Gal ricopre il ruolo di capofila.
Il risultato? Ad oggi un elenco di undici beni messi a disposizione delle comunità locali, quasi tutti da parte di Comuni a cui verranno assegnati fondi per la ristrutturazione dei beni e la realizzazione dei progetti. Ad oggi sette di questi progetti sono già effettivamente cantierabili.
Le idee progettuali coinvolgono oltre 150 soggetti e le assemblee di comunità dovranno essere ulteriormente potenziate: la selezione dei Progetti avverrà considerando il numero dei soggetti aderenti e la loro coerenza con le azioni previste dal Progetto Complesso di Comunità.
La risposta delle comunità locali alla prima fase di manifestazione di interesse lascia intravedere la vitalità del territorio e la volontà di condividere in partenariato spazi e luoghi un tempo abbandonati. La modalità di attuazione dell'intervento LEADER ha dato la possibilità, nell'attuale fase di programmazione, di ricomprendere all'interno delle strategie di sviluppo, progetti complessi, con azioni personalizzabili e di accompagnare i partenariati pubblico-privati nella realizzazione delle attività.
L'iniziativa è ritagliata sul concetto di New European Bauhaus (NEB)[1] basato sulla rigenerazione abitativa con il coinvolgimento delle persone a livello locale, offrendo soluzioni place-based (Barca, 2009) sostenibili, resilienti, inclusive e sulla visione di lungo termine per le zone rurali[2]. La partecipazione delle comunità locali rimane la chiave principale del rinnovamento, partecipazione senza la quale i territori sarebbero ben lontani dal poter essere considerati "vibranti".
Roberta Ciaravino
CREA PB
PianetaPSR numero 147 gennaio 2026