

Un doppio riconoscimento per la capacità di guidare innovazione, resilienza climatica e sviluppo sostenibile nel settore agroalimentare. È quanto riuscito al progetto LIFE ADA-Adaptation in Agriculture (LIFE19 CCA/IT/00125) in occasione del 6° European Award for Cooperative Innovation. Il progetto è coordinato da Unipol Corporate e ha visto il CREA-Centro Politiche e Bioeconomia come partner insieme ad Arpae Emilia-Romagna, CIA - Agricoltori Italiani, Legambiente Festambiente, Legacoop Agroalimentare Nord Italia, Leithà e Regione Emilia-Romagna.
LIFE ADA, si è posto l'obiettivo di favorire la capacità del settore agricolo nella definizione di piani di adattamento ai cambiamenti climatici al fine di migliorare la gestione dei rischi e la prevenzione dei danni, e ha permesso di raggiungere solidi risultati in termini di resilienza ai cambiamenti climatici nell'ambito delle filiere lattiero-casearia (Parmigiano Reggiano), vitivinicola e ortofrutticola (https://www.lifeada.eu/it/).
Il CREA-PB ha contribuito al progetto attraverso una ricerca che ha consentito di mettere insieme e approfondire informazioni riguardanti i costi da sostenere per l'adozione delle principali misure di adattamento ai cambiamenti climatici e i conseguenti benefici derivanti dalla loro implementazione. Nell'ambito della ricerca il CREA-PB ha messo a punto un modello esemplificativo per la valutazione costi/benefici delle singole misure di adattamento, essenzialmente basato sulla stima del danno evitato attraverso l'implementazione della misura di adattamento, danno causato da eventi climatici avversi.
LIFE ADA è stato premiato il 19 novembre 2025 al Parlamento Europeo nell'evento organizzato dalla Cogeca e presieduto dal suo presidente Lennart Nilsson insieme agli eurodeputati Andrè Françqueira Rodrigues e Francisco Assis. L'evento ha valorizzato undici realtà cooperative europee capaci di guidare innovazione, resilienza climatica e sviluppo sostenibile nel settore agroalimentare.
È stato selezionato dalla giuria come modello d'avanguardia per la capacità di unire assicurazioni, istituzioni regionali, ricerca scientifica e rappresentanze del mondo agricolo ed agroalimentare in una strategia congiunta di adattamento al cambiamento climatico, ha ottenuto ben due prestigiosi riconoscimenti, consegnati dall'europarlamentare Stefano Bonaccini:
LIFE ADA, come sottolineato nel corso dell'evento da Legacoop Agroalimentare Nord Italia - promotore del progetto insieme a Unipol - ha introdotto un vero cambio di paradigma, passando da una logica di gestione dell'emergenza climatica a una logica di prevenzione, di valore condiviso, in cui ogni investimento in adattamento non è un costo ma un bene comune per l'intero sistema agroalimentare.
Il riconoscimento ottenuto premia la forza della cooperazione tra istituzioni, ricerca, assicurazioni e produttori a testimonianza che l'adattamento climatico è una sfida che si può vincere solo insieme.
Il progetto ha accelerato politiche regionali innovative, ha reso più solide le organizzazioni di produttori e ha rafforzato la capacità degli agricoltori di decidere, pianificare e rimanere competitivi anche in presenza di eventi estremi.

LIFE ADA unisce dati, innovazione e cooperazione sviluppando un approccio pionieristico all'adattamento climatico in agricoltura, mettendo al centro un partenariato pubblico-privato che coinvolge anche le cooperative e gli agricoltori che hanno partecipato alla sperimentazione e contribuito allo sviluppo dell'ADA Tool (https://www.adatool.eu/), un modello innovativo di gestione del rischio climatico. ADA Tool rappresenta la prima piattaforma europea capace di tradurre mappe climatiche, scenari futuri e buone pratiche in piani di adattamento aziendali e di filiera per un programma formativo multimediale che ha coinvolto centinaia di agricoltori e tecnici.
Un lavoro che, come riconosciuto dal premio, rappresenta uno dei modelli europei più avanzati di integrazione tra assicurazioni, ricerca e cooperazione agricola. Life ADA, pertanto, è stato riconosciuto dalla giuria Cogeca come un esempio di eccellenza replicabile a livello europeo, quale nuovo modo di leggere il rischio, di pianificare il futuro e di collaborare lungo l'intera filiera.
Il riconoscimento europeo non rappresenta una conclusione, ma l'avvio di una fase nuova: la possibile estensione del modello ADA ad altre regioni e filiere, con l'obiettivo di costruire un'agricoltura più resiliente, digitale e sostenibile con una visione chiara: anticipare il rischio, valorizzare l'innovazione e rafforzare le filiere cooperative come pilastri economici, sociali e ambientali dei territori.
Simonetta De Leo, Guido Bonati, Antonella Di Fonzo, Marco Gaito, Sabrina Giuca
CREA - Politiche e Bioeconomia
Stefania Faccioli
Unipol
Lorenzo Sazzini
Legacoop Agroalimentare Nord Italia
PianetaPSR numero 148 febbraio 2026