
Diciassette governi UE su ventisette, tra i quali l'Italia, hanno sostenuto al Consiglio dell'UE la richiesta formale della Francia di trasferire numerosi articoli dalla proposta di regolamento NRPP — il cosiddetto "National-Regional Partnership Plan" — nei regolamenti specifici che governano la Politica Agricola Comune (PAC) e la Politica Comune della Pesca (PCP). Il documento, discusso nel corso della riunione Agrifish del 23 febbraio, riguarda definizioni, tipi di interventi, sistema dei controlli, gestione degli aiuti di Stato, norme WTO e regimi speciali. Non sono previste modifiche al bilancio ma la richiesta è quella di riorganizzare i testi garantendo una maggiore autonomia delle norme relative al settore primario.
L'NRPP (National-Regional Partnership Plan) è un nuovo strumento di programmazione strategica proposto dalla Commissione Europea per il periodo di bilancio 2028-2034. Rappresenta una riforma significativa nella gestione dei fondi europei, mirando a consolidare diverse politiche (coesione, agricoltura, sviluppo rurale, pesca, migrazione) in un unico fondo europeo e in unico strumento di programmazione per Stato membro.
Una proposta che ha incontrato forti resistenze da parte di un gran numero di Paesi UE e dai rappresentanti istituzionali e professionali del settore agricolo; secondo i rappresentanti del settore, infatti, questo testo complica la vita ai beneficiari finali costringendoli a districarsi tra regolamenti multipli per ricostruire il quadro delle regole che li riguardano.
La nota allegata al documento presentato in Agrifish elenca con precisione le disposizioni oggetto del trasferimento. Si tratta di un insieme articolato che tocca tre grandi aree.
La richiesta avanzata, sottolineano i promotori, non ha impatto sul bilancio e non altera il funzionamento dello strumento finanziario previsto dall'NRPP.
Sul piano formale, la richiesta si presenta come complementare alla lista già elaborata dalla Commissione e dalla Presidenza del Consiglio dell'UE: un segnale di cooperazione, non di confronto. La coalizione chiede alla Presidenza di "considerare le proposte di trasferimento" allegate, descrivendo la propria lista come un "insieme minimo collettivo" — il pavimento condiviso, non il soffitto — lasciando aperta la possibilità per i singoli Stati di avanzare ulteriori richieste, anche sulle regioni ultraperiferiche.

Intervenendo alla riunione del Consiglio, il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato il sostegno dell'Italia alla proposta, precisando come per l'Italia "gli articoli contenuti nella proposta francese rappresentano un set minimo".
D'altra parte il governo italiano aveva già espresso una posizione contraria all'accorpamento delle risorse in un fondo unico previsto nella proposta della Commissione Europea. In chiusura del suo intervento, il Ministro ha quindi aggiunto: "Sosteniamo ovviamente la loro proposta, ma il nostro auspicio è quello di essere ancora più ambiziosi al fine di costituire un quadro giuridico solido e coerente".
La richiesta era stata anticipata da un non-paper nel mese di gennaio e discussa in sede COREPER II (Comitato dei rappresentanti permanenti) il 28 gennaio, dove le stesse delegazioni avevano espresso le proprie riserve sull'architettura dell'NRPP.
L'Agrifish del 23 febbraio è il primo banco di prova pubblico per questa richiesta. Presentata come punto AOB — dunque senza una decisione formale all'ordine del giorno — la nota serve essenzialmente a prendere atto della posizione della coalizione e a valutare il grado di sostegno in Consiglio.
Per la Presidenza, il dossier apre un percorso negoziale tutt'altro che semplice. Coinvolge per lo meno due formazioni del Consiglio (Agrifish e Consiglio affari generali), richiede una valutazione giuridica sulla compatibilità del trasferimento con le rispettive basi giuridiche dei regolamenti settoriali, e presuppone un'intesa con il Parlamento Europeo, co-legislatore in procedura ordinaria (COD).
La Commissione, dal canto suo, dovrà decidere se e in che misura recepire le istanze dei diciassette nelle proprie proposte legislative. Il dossier porta il numero di dossier 2025/0241 (COD): il procedimento è già avviato, e ogni modifica sostanziale richiederebbe il consenso di tutte le istituzioni coinvolte.
Matteo Tagliapietra
PianetaPSR numero 148 febbraio 2026