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"Scambi" oltre l'oceano: dalla Sicilia all'Arkansas, un dialogo tra ricerca, agricoltura e politiche alimentari

Ricerca applicata, assistenza tecnica agli agricoltori, politiche alimentari urbane e gestione sostenibile delle risorse idriche: il modello americano delle Land-Grant Universities offre spunti utili anche per l'Europa e per il sistema agricolo italiano.

Dall'1 al 6 marzo 2026 una delegazione composta da ricercatori del CREA Politiche e Bioeconomia e accademici del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell'Università di Palermo ha partecipato al programma di scambio internazionale "Seeds Across Seas, Arkansas - Sicilia", un'iniziativa finalizzata a rafforzare la cooperazione internazionale tra il sistema agricolo statunitense e quello italiano, con particolare attenzione ai temi dell'innovazione agricola, della sostenibilità e della valorizzazione dei sistemi alimentari locali.

Il programma di scambio ha coinvolto università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche, organizzazioni di agricoltori e imprese agricole dello Stato dell'Arkansas, offrendo alla delegazione l'opportunità di osservare da vicino uno dei modelli di governance agricola più strutturati al mondo: le Land-Grant Universities statunitensi, che da oltre un secolo integrano ricerca scientifica, formazione universitaria e servizi di consulenza tecnica agli agricoltori.

La visita si è svolta principalmente tra Little Rock, capitale dell'Arkansas, e alcune delle principali aree agricole dello Stato, con incontri istituzionali, sessioni di lavoro e attività dimostrative nelle aziende agricole e nelle infrastrutture dedicate alla gestione dei servizi allo sviluppo in agricoltura. 

Il modello delle Land-Grant Universities: ricerca, formazione e trasferimento dell'innovazione

Tra i primi appuntamenti della visita, particolarmente rilevante è stato l'incontro presso la University of Arkansas (UA) Division of Agriculture, dove i responsabili del sistema universitario hanno illustrato il funzionamento del modello istituzionale delle Land-Grant Universities, considerato uno dei pilastri dello sviluppo agricolo negli Stati Uniti. Nato nel XIX secolo con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo agricolo e industriale del Paese attraverso l'istruzione superiore e la ricerca applicata, nel tempo tale modello si è evoluto in un unico sistema pubblico integrato che combina tre funzioni fondamentali:

  • formazione universitaria nel settore agricolo e agroalimentare,
  • ricerca scientifica applicata,
  • trasferimento dell'innovazione e servizi di assistenza tecnica agli agricoltori.

Le attività di campo sono coordinate dalla Division of Agriculture dell'Università dell'Arkansas (UA), che comprende: le Arkansas Agricultural Experiment Stations (AAES), dedicate alla ricerca applicata, il Cooperative Extension Service (CES), responsabile del trasferimento delle conoscenze e assistenza tecnica agli agricoltori e alle comunità rurali; le strutture miste (Research&Extension Centers e Associated Research&Extension Units) che integrano insieme le attività di ricerca e assistenza tecnica. 

Mappa dei Centri di Ricerca e Assistenza Tecnica dell'Università dell'Arkansas - Divisione Agricoltura
Mappa dei Centri di Ricerca e Assistenza Tecnica dell'Università dell'Arkansas - Divisione Agricoltura

Nello Stato USA, a differenza di molti contesti europei, i servizi allo sviluppo in agricoltura assicurano una presenza capillare sul territorio attraverso gli uffici decentrati del CES (County Extension Offices), presenti in tutte le contee. L'obiettivo è quello di trasformare rapidamente i risultati della ricerca scientifica in soluzioni operative per gli agricoltori, attraverso attività di laboratorio e prove in campo, formazione, consulenze tecniche e programmi di sperimentazione partecipata, supporto nell'accesso ai programmi di finanziamento pubblico. Tale modello crea un flusso continuo di conoscenze tra ricerca e agricoltura, in cui gli agricoltori stessi contribuiscono a orientare le priorità della ricerca sulla base delle problematiche concrete riscontrate nelle aziende. Con la visita al White County Extension Office la delegazione ha potuto conoscere da vicino un metodo di lavoro basato sulla stretta collaborazione tra università, amministrazioni locali e agenzie federali, che consente di accelerare l'adozione di pratiche sostenibili e di innovazioni tecnologiche, creando un collegamento diretto tra le politiche pubbliche e la gestione quotidiana delle aziende agricole.

Un'apertura al confronto transatlantico tra le politiche agricole

La study visit ha visto anche momenti di confronto dedicati alla condivisione di esperienze nell'analisi delle politiche agricole e nel supporto alle pubbliche amministrazioni per la programmazione e implementazione delle politiche pubbliche in agricoltura, sviluppo rurale e del cibo. Tra gli incontri istituzionali, particolare rilievo ha avuto il confronto con Wes Ward, Segretario all'Agricoltura dello Stato dell'Arkansas, che ha illustrato il ruolo del Farm Bill nell'affrontare le principali sfide del settore agricolo, attraverso il rafforzamento della cosiddetta "Farm Safety Net", nonché la peculiare e storica integrazione delle politiche per la nutrizione dentro il Farm Bill.

D'interesse anche la presentazione dello studio del CREA-PB sull'analisi comparata tra il Farm Bill degli USA e la PAC Europea, sulle analogie e differenze nella programmazione e governance negli strumenti di intervento e nei meccanismi di sostegno agli agricoltori e alle comunità rurali.

Politiche alimentari urbane e lotta all'insicurezza alimentare

Un altro tema emerso durante la visita è stato quello della crescente attenzione all'integrazione tra agricoltura, alimentazione e salute pubblica. I responsabili dell'University of Arkansas for Medical Sciences (UAMS) hanno illustrato alcuni programmi di ricerca che analizzano il ruolo dei sistemi alimentari nella prevenzione delle malattie e nel miglioramento della qualità della vita delle comunità. Tali iniziative si basano su una collaborazione interdisciplinare tra università, centri di ricerca, istituzioni sanitarie e organizzazioni della società civile, con l'obiettivo di promuovere modelli alimentari più sani e sostenibili. In questo contesto, le politiche agricole e alimentari possono avere un impatto diretto sulla salute pubblica, ad esempio attraverso programmi di educazione alimentare, strategie di accesso al cibo nelle aree urbane, green procurement e iniziative per ridurre le disuguaglianze nutrizionali. Questo approccio appare particolarmente rilevante nel contesto europeo, dove negli ultimi anni il tema dei sistemi alimentari sostenibili è centrale nelle politiche comunitarie, a partire dalla Strategia Farm to Fork.

Il tema delle politiche alimentari urbane è stato al centro del confronto con l'Arkansas Hunger Relief Alliance, organizzazione impegnata in varie iniziative per la lotta all'insicurezza alimentare nella città di Little Rock. Tra queste figurano: programmi di assistenza alle famiglie in difficoltà (es. il programma federale Supplemental Nutrition Assistance Program - SNAP), "negozi mobili" per la distribuzione di prodotti freschi nei quartieri con minore accesso ai servizi e strategie municipali per rafforzare l'economia alimentare locale. In merito al ruolo crescente delle città nella governance dei sistemi alimentari, la delegazione siciliana ha presentato l'esperienza del Milan Urban Food Policy Pact, un accordo internazionale che mette in rete oltre 300 amministrazioni locali in tutto il mondo e che vanta un archivio di oltre 900 buone pratiche di politiche alimentari urbane inclusive, sostenibili e resilienti. Il confronto ha evidenziato la necessità di rafforzare l'integrazione tra politiche sociali, sanitarie, economiche e ambientali, possibilmente attraverso la contrattazione delle forniture direttamente con gli agricoltori.

Innovazione tecnologica, gestione sostenibile dell'acqua e infrastrutture territoriali

Un esempio molto interessante di recupero e riutilizzo delle acque di drenaggio proveniente dai campi irrigati è quello della Dabbs Farm, un'azienda agricola che ha sviluppato sistemi avanzati di gestione dell'irrigazione basati su monitoraggio digitale e automazione. L'azienda, con il supporto dell'Extension Services dell'UA, utilizza sensori e piattaforme digitali per controllare in tempo reale l'umidità del suolo, ottimizzare i tempi di irrigazione e ridurre gli sprechi di acqua, creando un ciclo quasi chiuso di gestione della risorsa irrigua. 

Come la precedente azienda, anche la Haigwood Farm fa parte dell'Arkansas Discovery Farms Program, un programma dell'UA finalizzato alla sperimentazione di pratiche agricole innovative, con particolare attenzione alla qualità dell'acqua, alla gestione dei nutrienti e alla riduzione delle emissioni di gas serra. In questa Discovery Farm si sta studiando come l'applicazione di letame avicolo influisca sulla resa delle colture, sulla salute del suolo e sulla qualità dell'acqua di deflusso nei nuovi campi livellati. Pur tuttavia, dalla visita della delegazione siciliana è emerso che il modello intensivo adottato in questa azienda è fragile, tanto sotto l'aspetto ambientale quanto su quello economico, rilanciando l'urgenza di un radicale cambiamento. 

Particolarmente significativo è stato anche l'incontro con i tecnici della Marion Berry Pump Station, una delle più grandi infrastrutture della regione attraverso le quali l'acqua dei corsi superficiali viene raccolta e convogliata verso le aree agricole, contribuendo a stabilizzare il livello delle falde sotterranee e garantendo la produttività agricola nel lungo periodo.

La visita al Jackson County Extension Center ha invece permesso di approfondire il ruolo dell'agricoltura di precisione nel migliorare l'efficienza produttiva e ambientale delle aziende. Tra le tecnologie illustrate figurano: sistemi di monitoraggio satellitare delle colture, droni per l'individuazione precoce e il trattamento delle infestanti, strumenti di analisi dei dati agronomici e applicazioni a dose variabile di fertilizzanti e fitofarmaci. Tutte tecnologie che consentono di ottimizzare l'uso degli input produttivi e migliorare la sostenibilità delle pratiche agricole.

Diversificazione produttiva e valore aggiunto

Durante la visita è stato possibile osservare anche alcune esperienze di diversificazione produttiva molto interessanti. Tra queste la Keo Fish Farm, un'azienda che è riuscita a integrare l'agricoltura con l'acquacoltura ottimizzando la gestione delle risorse idriche e aumentando la produzione di proteine animali con un impatto ambientale relativamente contenuto.

Presso l'Arkansas Blackberry Farm, specializzata nella produzione di frutti rossi (more e fragole) è stata messa in evidenza l'importanza di diversificare le strategie produttive e valorizzare i prodotti di nicchia partendo dall'Integrated Pest Management (IPM) per finire alla vendita diretta ai consumatori. L'azienda ha sviluppato anche attività di trasformazione dei prodotti, aumentando il valore aggiunto delle produzioni attraverso la realizzazione di confetture, succhi e altri derivati.

Ruolo delle organizzazioni degli agricoltori

Molto interessante è stato anche l'incontro con i vertici dell'Arkansas Farm Bureau, una delle principali organizzazioni di rappresentanza degli agricoltori negli USA che svolge un ruolo di primo piano nella definizione delle politiche agricole, sviluppando programmi di formazione e leadership per le nuove generazioni. Tra le iniziative illustrate nel corso della visita figurano: programmi dedicati ai giovani agricoltori, attività di supporto all'imprenditoria femminile e strategie di promozione dei prodotti agricoli locali (Arkansas Farm Trail). Lo Stato infatti è grande produttore di commodities (soia, mais, cotone, etc.) e di carne di pollo che, insieme al riso, rappresenta il comparto alimentare su cui poggia l'economia rurale dello Stato[1].

Verso una cooperazione tra Arkansas e Sicilia

L'esperienza in Arkansas ha messo in luce alcuni elementi che possono offrire spunti di riflessione anche per il contesto europeo. Tra questi emergono in particolare:

  • l'importanza di sistemi strutturati di trasferimento dell'innovazione, capaci di collegare stabilmente ricerca e agricoltura;
  • il ruolo delle infrastrutture pubbliche nella gestione delle risorse naturali, come nel caso dei sistemi di gestione dell'acqua;
  • la crescente attenzione alle politiche alimentari integrate che collegano agricoltura, salute pubblica e sviluppo urbano;
  • il valore della ricerca partecipata, in cui gli agricoltori assumono un ruolo attivo nei processi di innovazione.

In un momento in cui l'agricoltura europea è chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse, dal cambiamento climatico alla sicurezza alimentare, il confronto tra modelli diversi di governance agricola può rappresentare un'opportunità preziosa per individuare nuove soluzioni. La visita di studio in Arkansas ha dimostrato come il dialogo tra territori diversi e geograficamente lontani possa generare nuove prospettive di collaborazione, contribuendo a costruire sistemi agricoli più resilienti, innovativi e sostenibili. In tal senso, il confronto tra il modello statunitense delle Land-Grant Universities e le esperienze europee nel campo dell'agroecologia, delle filiere agroalimentari alternative e delle politiche alimentari costituisce un terreno particolarmente fertile per sviluppare nuove forme di cooperazione internazionale sia nel settore agricolo che in quello della formazione e della ricerca. In questa prospettiva, si sta lavorando alla definizione di accordi di ricerca congiunta, e programmi di mobilità e scambio tra studenti, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra i due contesti e promuovere opportunità di apprendimento reciproco.

 

Note

 

Giovanni Dara Guccione*, Vincenzo Carè*, Giuseppina Migliore**, Francesca Varia*
* CREA Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia
** Dipartimento SAAF, Università degli studi di Palermo

 
 

PianetaPSR numero 149 marzo 2026