
Fin dalla programmazione 2014-2022 le Reti dei Paesi dell'Unione europea raccolgono informazioni qualitative e quantitative per fornire un quadro complessivo delle attività realizzate e i risultati conseguiti nell'anno solare.
L'ultimo rapporto pubblicato nel 2025, si riferisce ai dati forniti dalle Reti Nazionali dei 27 Stati Membri, per il 2024. I dati sono raccolti sulla base di sei indicatori: eventi, attività di comunicazione, esempi di progetti, gruppi tematici, momenti salienti di networking ed altre attività. I risultati della CNS vengono utilizzati e diffusi dalla Rete europea della PAC per promuovere il networking come strumento chiave per una migliore attuazione della PAC.
Il report evidenzia che, nel 2024, le Reti Nazionali europee hanno organizzato complessivamente 3.341 eventi, confermando la vitalità e la capillarità del sistema di networking nel settore agricolo e rurale.
In questo contesto, l'Italia emerge come uno dei Paesi più attivi dell'UE insieme a Danimarca, Svezia e Cechia. Questo dato evidenzia la vivacità e la complessità del sistema di governance rurale italiano, caratterizzato da un alto livello di interazione tra soggetti del partenariato e gli altri attori pubblici, privati e parti economiche e sociali del settore agricolo e dello sviluppo rurale nazionale (Fig.1).

Una caratteristica che distingue l'Italia - come anche il Belgio-Wallonia, la Cechia, l'Ungheria, la Polonia e la Slovacchia - è la regionalizzazione del paese nel settore agricolo che si evidenzia nella netta prevalenza degli eventi regionali rispetto a quelli nazionali. Questa impostazione riflette la varietà dei sistemi agricoli e rurali italiani e la necessità conseguente di declinare regole e strumenti operativi a livello territoriale.
Tra i principali eventi organizzati ricordiamo:
La CNS segnala che nel 2024 il formato preferito dalle reti europee è stato quello in presenza, scelta confermata anche dall'Italia. L'interazione diretta, specie nelle aree rurali, rimane essenziale per facilitare la collaborazione e consolidare le relazioni tra attori territoriali.
Il 2024 ha visto un aumento del 13% degli eventi dedicati allo scambio di conoscenze rispetto all'anno precedente.
L'Italia ha contribuito in modo significativo a questo trend con incontri e iniziative mirati alla diffusione di innovazioni tecniche, buone pratiche ambientali e soluzioni per la sostenibilità agricola.
Il focus su eventi regionali ha amplificato l'impatto delle attività italiane, consentendo una diffusione più efficace delle informazioni e un coinvolgimento diretto degli attori locali.
Il report evidenzia anche l'importanza delle attività tematiche e degli esempi di progetto raccolti dalle varie reti nazionali nel 2024. La Rete italiana si conferma attiva nella condivisione di casi di studio e iniziative virtuose, contribuendo ad alimentare le banche dati e le campagne di comunicazione della Rete europea, rafforzando l'immagine del nostro Paese come attore propositivo, impegnato a condividere soluzioni innovative e a collaborare a livello europeo per migliorare l'efficacia della PAC.
La Rete Italiana ha continuato a potenziare il proprio portale e i propri canali informativi posizionandosi ai primi posti nel contribuire al flusso complessivo di informazioni sui temi rilevanti per lo sviluppo del settore agricolo e delle aree rurali e rendendo disponibili materiali, report, newsletter e schede informative sulle misure e gli interventi della PAC.

Di seguito i canali social di comunicazione delle Reti europee a confronto, dove spicca il risultato dell'Italia per il numero e tipologia di social utilizzati per la diffusione delle informazioni
Particolarmente interessante è inoltre il risultato raggiunto dai prodotti di comunicazione "written" (es. e-publications, newsletters, reports ecc.), "audio" e "video" che vede la Rete italiana posizionarsi tra le reti maggiormente dinamiche nel contesto europeo, come evidenziato nelle infografiche di seguito.



I Thematic Groups costituiscono uno spazio di collaborazione strutturata su temi di rilevanza strategica. Nel 2024 le Reti Nazionali (NN) hanno registrato un forte aumento dell'attività tematica: 154 gruppi tematici attivi, più del doppio rispetto ai 74 del 2023. Sono stati organizzati 23 gruppi tematici con focus su LEADER, ambiente, AKIS, filiere agroalimentari, sviluppo rurale, competitività, uguaglianza di genere e ricambio generazionale.
Il tema più trattato è stato LEADER (28 gruppi), seguito da agricoltura (13), ambiente (12), AKIS (10) e filiere alimentari locali (4).
I gruppi tematici hanno l'obiettivo di produrre analisi, raccomandazioni operative e raccolte di casi studio. L'Italia ha partecipato attivamente a vari gruppi tematici con esperti, tecnici regionali, rappresentanti istituzionali e stakeholder della Rete Nazionale fornendo contributi su LEADER, ambiente, AKIS, filiere agroalimentari, sviluppo rurale, competitività, uguaglianza di genere e ricambio generazionale

Si tratta di progetti finanziati dalla PAC per i quali la Rete Nazionale ha raccolto una notevole quantità di informazioni e che sono stati successivamente presentati/diffusi/promossi come buona pratica attraverso le attività di Rete (ad esempio tramite un articolo dedicato, in una newsletter, un catalogo ecc).
Gli esempi di progetto nell'ambito della CNS servono a:
Nella CNS non sono elencati specificamente i progetti per Paese; la Rete Italiana è tradizionalmente protagonista nella raccolta e diffusione di buone pratiche a livello nazionale, regionale ed europeo e per il 2024 riporta 35 esempi di progetto, segnalando in particolare:
La CNS 2024 evidenzia una forte partecipazione dell'Italia agli eventi europei, ai workshop inter-Paese e alle iniziative di scambio e formazione. Oltre alla presenza ai principali incontri della Rete europea (L'Assemblea, i sottogruppi LEADER e Innovazione), la Rete italiana ha garantito il suo contributo ai tavoli tematici e ai focus group e lo scambio di materiali.
Dalla CNS Summary Report 2024 emerge con chiarezza che la Rete italiana svolge un ruolo positivo e costruttivo nel panorama del networking agricolo europeo grazie alla sua ricchezza di esperienze, alla molteplicità degli attori coinvolti e alla qualità delle iniziative territoriali.
In particolare, si distingue per:
Questi elementi confermano la Rete italiana come attore dinamico e virtuoso per lo scambio di esperienze con il territorio, con le altre reti nazionali e la rete europea della PAC. Fornendo un contributo rilevante sia a livello locale sia nel contesto comunitario, attraverso le attività di networking, l'Italia non solo partecipa, ma contribuisce ad orientare la Rete europea, portando esperienze, modelli e idee che arricchiscono il patrimonio comune della PAC 2023 2027.
Maria Carmela Macrì
CREA PB
Massimiliano Piattella
ISMEA
PianetaPSR numero 149 marzo 2026