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I GO del PEI-AGRI in Italia: un bilancio positivo alla fine della programmazione 2014-2022

Un'analisi dell'implementazione e del ruolo dei Gruppi operativi nella scorsa programmazione. 

Il partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura (PEI-AGRI) è stato uno strumento introdotto per la prima volta nella PAC 2014-2022. Il PEI-AGRI è stato incluso nella Misura 16 di sviluppo rurale per la promozione della cooperazione all'interno del settore agricolo. In particolare, la sottomisura 16.1 ha finanziato la costituzione dei Gruppi Operativi (GO) per la realizzazione di progetti per il miglioramento della produttività e sostenibilità in agricoltura. I GO fanno parte del PEI-AGRI e sono costituiti da soggetti interessati alla realizzazione del progetto di innovazione, come agricoltori, ricercatori, consulenti e imprenditori del settore agroalimentare. 

Nella programmazione da poco conclusa i GO in Italia hanno raggiunto e superato l'obiettivo prefissato: a dicembre 2025 risultano attivati 840 progetti, a fronte dei 626 previsti.

L'attuazione dei GO nei PSR italiani

In Italia i GO del PEI AGRI sono stati finanziati da tutte le regioni, ad eccezione della Valle d'Aosta, rilevando un quadro procedurale e finanziario complesso e variabile. Infatti, nella gran parte delle regioni la sottomisura 16.1 del PSR 2014-2022 ha finanziato le fasi di setting up (ove previsto) e di costituzione dei GO, ma altre, come Lazio, Puglia e Toscana, hanno adottato una strategia integrata, finanziando il setting up con la 16.1 e la selezione dei GO tramite la sottomisura 16.2. In Veneto, invece, è stato scelto di finanziare obbligatoriamente i progetti dei GO con entrambe le sottomisure, coinvolgendo anche interventi aggiuntivi come formazione, investimenti aziendali e diversificazione.

L'avanzamento nel tempo dei GO ha sottolineato la necessità di monitorare attentamente lo sviluppo dei progetti finanziati. A tale proposito, il portale dedicato (Innovarurale.it) si è rivelato uno strumento fondamentale per la consultazione e l'aggiornamento continuo della banca dati dei GO, favorendo trasparenza e condivisione dei risultati a livello nazionale.

Il finanziamento dei GO

Al termine della programmazione 2014-2022, risulta stanziato il 98% delle risorse programmate per gli interventi destinati ai GO. Il numero finale dei progetti ammessi ha superato di molto l'obiettivo iniziale: infatti sono ben 840 i GO attivati a fronte dei 626 previsti, per un contributo finanziario concesso di circa 262,6 milioni di euro.

Nell'ambito delle priorità strategiche individuate per lo sviluppo rurale, i progetti si concentrano prevalentemente sulla Priorità 2, ossia potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative, coinvolgendo complessivamente il 36% dei GO. Subito dopo seguono i progetti con finalità relative alla valorizzazione delle filiere agroalimentari e alla gestione del rischio, che interessano il 33% dei GO. Gli obiettivi inerenti la sostenibilità ambientale e l'adattamento ai cambiamenti climatici risultano invece meno centrali, rappresentando rispettivamente il 17% e il 13% dei progetti dei GO selezionati. (Fig.2)

I GO realizzati: una descrizione per comparti e tematiche

I progetti dei GO sono stati classificati anche per comparti produttivi e tematiche di interesse, adottando una classificazione comune concordata nell'ambito della RRN. L'analisi è stata effettuata sui GO per i quali sono disponibili informazioni (attraverso schede, titoli o obiettivi dei progetti). 

Per quanto riguarda i comparti, i GO con approccio multifiliera sono risultati i più numerosi, mentre tra i settori specializzati, predomina la viticoltura, seguita dalla frutticoltura, dall'orticoltura e dalla zootecnia bovina. (Fig.3)


Osservando, invece, la figura 4 risulta che le innovazioni introdotte dai GO si concentrano prevalentemente sulla gestione aziendale; seguono l'agricoltura di precisione, la difesa da malattie e infestazioni e l'agricoltura biologica. A queste tematiche si aggiungono la biodiversità e le filiere agroalimentari. Tali risultati evidenziano che le innovazioni promosse dai GO affrontano contemporaneamente i temi economici e di sostenibilità ambientale, favorendo soluzioni a basso impatto ambientale che mantengono la competitività economica e la capacità di mercato delle aziende agricole.

La composizione del partenariato

I beneficiari della sottomisura 16.1 sono i GO del PEI, ossia partenariati che si costituiscono per realizzare progetti in grado di fornire soluzioni adeguate e pratiche. I componenti dei partenariati sono i tradizionali attori del processo di definizione, diffusione e adozione dell'innovazione e altri attori ritenuti utili alla migliore riuscita del progetto. Pertanto, le categorie presenti sono: agricoltori, silvicoltori, ricercatori, consulenti, associazioni, consumatori, Ong, comunità rurali e molti altri. 

Ai sensi del Reg. UE 1305/2013, i GO dovevano essere composti da almeno due membri, ma non vi era alcun obbligo di includere specifici operatori del settore. Tutte le Autorità di Gestione Regionali, ad eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano[1], hanno previsto un coinvolgimento attivo degli agricoltori. Nei bandi è infatti stabilito che il GO debba obbligatoriamente comprendere almeno un'azienda agricola o forestale. Inoltre, alcune Regioni, quali Lombardia, Friuli V.G., Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio e Basilicata, prevedevano la presenza obbligatoria nel partenariato dell'Università o di un Ente di ricerca.
L'analisi della composizione dei partenariati è, quindi, particolarmente utile per comprendere se e come sono stati coinvolti i diversi attori che operano nell'ambito di questa sottomisura. 

Un primo dato interessante riguarda le imprese agricole, che, come precedentemente indicato, hanno svolto un ruolo significativo all'interno del Gruppo Operativo anche sotto il profilo numerico. Difatti, in numerose Regioni la percentuale di agricoltori, all'interno della composizione complessiva del partenariato, supera il 40%.

Le Università e gli Enti di ricerca rappresentano una componente significativa all'interno del partenariato, sebbene la loro rilevanza varia tra le diverse Regioni. In particolare, la Liguria evidenzia un'incidenza superiore al 31%, mentre Campania, Emilia Romagna e Toscana si attestano al 28%.

Interessante è anche evidenziare la presenza dei consulenti all'interno dei Gruppi Operativi; la loro partecipazione è obbligatoria nei partenariati riconosciuti dalle regioni Friuli e Marche, dove si registra un'incidenza di circa l'11,5% del totale. Tuttavia, le percentuali più elevate si riscontrano nei GO pugliesi e in quelli della provincia di Bolzano, con il 25% e il 18,6% rispettivamente. A tale proposito è importante evidenziare che nell'ambito della programmazione 2023-2027, la partecipazione dei consulenti ai Gruppi Operativi riveste particolare importanza; infatti, tutte le regioni hanno previsto una premialità nei criteri di selezione per favorire il coinvolgimento di tali figure professionali nei GO.

All'interno dei Gruppi Operativi, la presenza delle Piccole e Medie Imprese (PMI) risulta meno significativa rispetto ad altre categorie di partner. L'analisi territoriale evidenzia, tuttavia, alcune particolarità regionali: la Sardegna si distingue per un coinvolgimento più elevato delle PMI, che costituiscono il 21,4% del totale dei componenti il partenariato; mentre in Puglia e nella Provincia di Trento la rappresentatività delle PMI si attesta su valori più contenuti, intorno al 13%.

 

Riferimenti bibliografici e siti consultati

  • Arzeni A., Ascione E., Bonfiglio A., Ugati R. (2023), PSR 2014-2022, Priorità 1. Le azioni per il trasferimento della conoscenza e dell'innovazione. Lo stato di avanzamento delle Misure 1, 2, 16.1 e 16.2 a dicembre 2022, giugno 2023, Report RRN-CREA. ISBN 9788833852812.
  • Ascione E., Perinotto M., Ugati R., Vagnozzi A. (2021), Innovazione in agricoltura, Pei Agri oltre le aspettative, L'informatore agrario n. 27, 2 settembre 2021. ISSN: 0020-0689.
  • www.innovarurale.it
 

Note

  • [1] La P.A. di Bolzano presenta la procedura del bando a sportello, pertanto nella scheda di misura consultabile non è indicata l'obbligatorietà per tipologia di partner.
 
 

Elisa Ascione, Rossella Ugati 
CREA Politiche e Bioeconomia 

 
 

PianetaPSR numero 149 marzo 2026