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Ministro Lollobrigida
Made in Italy

DDL Tutela Agroalimentare: è legge il nuovo scudo per il Made in Italy

Il provvedimento rafforza le difese del sistema agroalimentare italiano contro frodi e contraffazioni, introducendo nuovi reati, sanzioni proporzionali e una governance più efficace dei controlli.

Il DdL sulla tutela dell'agroalimentare è legge. La proposta è stata infatti approvata dalla Camera dei Deputati lo scorso 15 aprile, proprio in corrispondenza con la Giornata nazionale del Made in Italy. La nuova legge introduce nuovi reati penali — tra cui la frode alimentare e l'agropirateria — e inasprisce le sanzioni per la contraffazione di DOP e IGP. Il provvedimento riformula l'intero sistema sanzionatorio amministrativo in chiave proporzionale, istituisce una cabina di regia nazionale per i controlli e prevede misure specifiche per la filiera bufalina, la pesca e l'uso improprio del termine "latte".


"L'approvazione da parte del Parlamento italiano della legge a difesa e a tutela del patrimonio agroalimentare italiano è il modo migliore per ricordare la giornata del Made in Italy. 

Questa legge ci permette di migliorare la trasparenza, tutelare al meglio la salute dei cittadini e combattere i reati nell'agroalimentare, non solo con sanzioni aumentate e commisurate ai rischi, ma anche mettendo in condizione le nostre forze dell'ordine di fare ancora meglio il loro lavoro. 

Questa legge giaceva nei cassetti da oltre dieci anni e nessuno aveva mai avuto il coraggio di farla diventare un provvedimento. Noi lo abbiamo avuto, raccogliendo i suggerimenti del mondo associativo e delle forze dell'ordine. Introduciamo nuovi reati, l'aggravante di agropirateria e sanzioni proporzionali alle dimensioni del fatturato delle imprese, affinché siano un vero deterrente. 

Abbiamo inoltre istituzionalizzato la cabina di regia per un efficientamento dei sistemi di controllo ed evitare sovrapposizioni. Difendere il nostro sistema agroalimentare è fondamentale, è la difesa del Made in Italy che nel mondo è simbolo di ciò che è buono e di qualità". 


Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

 

Un settore strategico da proteggere

L'agroalimentare italiano è tra i comparti più riconosciuti dell'economia nazionale. Secondo i dati ISMEA-Qualivita, nel 2024 la sola filiera delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche ha raggiunto 20,7 miliardi di euro di fatturato, di cui 12,3 miliardi realizzati all'estero. È un patrimonio che, proprio per il suo valore e la sua notorietà, è bersaglio privilegiato di frodi e contraffazioni, con danni economici stimati ogni anno in decine di miliardi di euro a danno delle imprese che rispettano le regole.

Le principali novità della legge

Nuovi reati nel Codice penale: la legge introduce il reato di frode alimentare, che punisce con la reclusione da 2 mesi a 1 anno chi commercializza alimenti o bevande non genuini o con false indicazioni sull'origine. A questo si affianca il reato di commercio di alimenti con segni mendaci, che colpisce l'uso di indicazioni o marchi idonei a trarre in inganno il consumatore sulla qualità o provenienza dei prodotti, con pene da 3 a 18 mesi.

Le aggravanti: possono determinare un aumento della pena fino a un terzo: l'agropirateria (attività illecita organizzata e continuativa), la rilevante quantità dei prodotti coinvolti e il falso biologico (prodotti non certificati commercializzati come biologici).

Tutela rafforzata delle indicazioni geografiche: per i reati di contraffazione di DOP e IGP, le pene detentive arrivano a un massimo di 4 anni, mentre le sanzioni pecuniarie passano da un massimo di 20.000 euro a 50.000 euro. Viene inoltre introdotta la confisca obbligatoria dei prodotti, dei beni e degli strumenti utilizzati per commettere il reato.

Sanzioni amministrative proporzionali:
vengono calibrate sulla gravità della violazione e sul fatturato dell'impresa, superando la distorsione passata per cui piccole imprese e grandi multinazionali potevano essere assoggettate alle stesse misure pecuniarie.

Destinazione solidale dei prodotti sequestrati:
i prodotti alimentari commestibili oggetto di sequestro dovranno essere destinati a enti territoriali o organizzazioni caritative per il sostegno di persone in stato di bisogno o per l'alimentazione di animali abbandonati.

La cabina di regia per i controlli

Un'ulteriore novità è rappresentata dall'istituzione di una Cabina di regia per i controlli amministrativi, presieduta dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con la partecipazione delle principali autorità di settore. L'obiettivo è rendere l'attività ispettiva più efficiente ed eliminare le duplicazioni operative tra le forze di controllo.

Misure specifiche per settori a rischio

La legge prevede l'introduzione di misure specifiche per alcuni settori, come quella relativa all'uso del termine "latte". La legge vieta infatti l'utilizzo di denominazioni lattiero-casearie per prodotti di origine vegetale, salvo che accompagnate da indicazioni chiare e non ingannevoli. Per la violazione di questa norma sono previste sanzioni da 4.000 a 32.000 euro o fino al 3% del fatturato, con un tetto massimo di 100.000 euro.

È istituita, inoltre, una piattaforma informatizzata nazionale per tracciare i movimenti del latte bufalino e dei suoi derivati, prevenendo frodi come doppie mungiture non dichiarate o triangolazioni illecite. Un piano straordinario prevede controlli a campione su tutta la filiera — dalla mungitura alla commercializzazione — con sanzioni da 6.000 a 48.000 euro o fino al 3% del fatturato, con un massimale di 150.000 euro.

Anche per il settore ittico il sistema sanzionatorio viene riformato in modo organico, con sanzioni parametrate alla quantità del pescato e alla gravità dell'impatto ambientale.

 
 

Matteo Tagliapietra

 
 

PianetaPSR numero 150 aprile 2026