
La cooperazione internazionale rappresenta oggi uno strumento imprescindibile per affrontare le complesse sfide legate ai cambiamenti climatici, che i singoli Stati non possono risolvere autonomamente. In tale contesto, la condivisione di tecnologie, competenze e migliori pratiche con i Paesi extra-UE assume un ruolo strategico, sia per supportare lo sviluppo di efficaci strategie di gestione delle risorse idriche, sia per consentire ai Paesi occidentali di beneficiare delle conoscenze maturate nei contesti storicamente caratterizzati da climi aridi e da una limitata disponibilità di risorse naturali.
Nell'ottica di rafforzare lo scambio di esperienze e la cooperazione tecnico-istituzionale, il CREA ha promosso diverse iniziative di confronto con delegazioni estere, finalizzate a illustrare politiche, strumenti e progettualità legate alla gestione sostenibile ed integrata dell'uso di acqua, energia e cibo nell'agricoltura irrigua mediterranea.
A ospitare la delegazione è stata l'Emilia-Romagna, una regione che ha saputo fare della cooperazione un ponte per la diffusione della conoscenza, dell'innovazione e del trasferimento tecnologico, distinguendosi per la capacità di valorizzare e condividere le proprie best practice non solo a livello europeo, ma anche oltre i confini dell'UE.
L'Emilia-Romagna è infatti riconosciuta per un modello agricolo diversificato, altamente qualificato e ad elevato valore aggiunto, capace di integrare competitività e sostenibilità. Tra gli elementi distintivi figurano, in particolare, la gestione delle acque nel contesto dei cambiamenti climatici, la conservazione del suolo, la transizione all'agricoltura biologica, la valorizzazione delle indicazioni geografiche e la promozione dell'inclusione di genere nelle aree rurali.
I processi di innovazione e gli investimenti orientati verso sistemi agricoli più sostenibili sono sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna attraverso diversi strumenti di supporto — tra cui PAC, aiuti nazionali e programmi regionali — nonché mediante un forte raccordo con il sistema della ricerca e dell'innovazione. Tali strumenti si basano inoltre su avanzati sistemi di monitoraggio e valutazione, capaci di integrare aspetti ambientali, economici e sociali.
L'"eccellenza agricola" della regione e il ruolo svolto dalle autorità pubbliche nel sostenere queste transizioni verso modelli produttivi più sostenibili rappresentano un caso di studio di particolare interesse per numerosi Paesi del Mediterraneo. Non a caso, diversi progetti in cui il CREA PB è partner strategico vedono la Tunisia tra i partner coinvolti, come WISEMED, WATERMELLON e NEXUSLAB, iniziative orientate al trasferimento di buone pratiche attraverso un approccio Nexus WEFE (Water-Energy-Food-Ecosystems, ovvero Acqua-Energia-Cibo-Ecosistemi).
In questo quadro si è progressivamente consolidato il percorso di collaborazione con il Ministero dell'Agricoltura tunisino, avviato inizialmente attraverso due missioni TAIEX (Technical Assistance and Information Exchange) promosse dalla Commissione Europea.
Nell'ambito di tali iniziative, i due ricercatori del CREA Politiche e Bioeconomia, Maria Valentina Lasorella e Riccardo Passero, sono stati selezionati dalla Commissione Europea in qualità di esperti incaricati di partecipare alle seguenti attività TAIEX in Tunisia: "TAIEX Workshop Plan de gestion environnementale et sociale de l'investissement agricole - AGR 85546" e "TAIEX Workshop Le Pacte vert européen: enjeux et défis pour l'agriculture et les secteurs connexes en Tunisie - AGR 83835".

Le attività realizzate nell'ambito delle due missioni erano rivolte ai rappresentanti del Ministero dell'Agricoltura tunisino e finalizzate ad approfondire temi legati alla sostenibilità agricola, alla gestione ambientale e all'utilizzo sostenibile delle risorse naturali.
Le missioni hanno rappresentato un'importante occasione di confronto tecnico-istituzionale, contribuendo ad avviare un dialogo strutturato tra le istituzioni tunisine e le realtà italiane maggiormente impegnate nei processi di transizione agricola sostenibile.
Il Governo tunisino, attraverso la DGFIOP (Direction Générale du Financement, des Investissements et des Organisations Professionnelles), sta infatti portando avanti diverse iniziative finalizzate a migliorare la definizione degli obiettivi e il monitoraggio degli aiuti FOSDAP (Fondo per lo Sviluppo Agricolo e Rurale), con l'obiettivo di rafforzarne l'impatto ambientale, economico e sociale. In particolare, sono stati avviati i lavori per l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale e Sociale (SGAS) applicato al FOSDAP.
Proprio a seguito delle attività svolte durante le missioni TAIEX, la delegazione tunisina ha manifestato l'interesse ad approfondire ulteriormente le esperienze e le buone pratiche illustrate nel corso degli incontri, attraverso una visita di studio in Italia dedicata ai temi della sostenibilità agricola, della gestione delle risorse naturali e dei sistemi di supporto agli investimenti nel settore agricolo.
In tale contesto, Maria Valentina Lasorella del CREA Politiche e Bioeconomia ha promosso e coordinato l'organizzazione della study visit svoltasi in Emilia-Romagna alla fine del mese di aprile, concepita quale occasione di approfondimento tecnico-istituzionale sulle politiche e sugli strumenti adottati a supporto della transizione agricola sostenibile.
La visita di scambio ha rappresentato la naturale prosecuzione del percorso di cooperazione avviato attraverso le missioni TAIEX ed è stata realizzata in collaborazione con il CREA, con il supporto del FAM (Fondo per lo Sviluppo Agricolo e Rurale), nell'ambito del PRIMEA (Programma Integrato per lo Sviluppo Agricolo e Rurale).
L'iniziativa ha consentito alla delegazione tunisina di approfondire il funzionamento dei meccanismi di sostegno e dei relativi sistemi di monitoraggio adottati dalla Regione Emilia-Romagna, valutarne l'impatto e acquisire elementi utili di riflessione per accompagnare future riforme orientate a rafforzare la sostenibilità degli investimenti agricoli tunisini, promuovendo modelli produttivi resilienti, innovativi e ad alto valore aggiunto.
Gli obiettivi specifici dell'incontro sono stati:
I risultati conseguiti saranno formalizzati in un rapporto finale sulla visita di scambio, che metterà in evidenza le principali lezioni apprese, gli elementi di interesse emersi nel corso degli incontri e la loro potenziale replicabilità nel contesto tunisino.
Maria Valentina Lasorella, Riccardo Passero
CREA Politiche e Bioeconomia
PianetaPSR numero 151 maggio 2026