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Casale Monferrato
Sistemi agroforestali

Il supporto dei sistemi agroforestali: l'esperienza della Regione Piemonte

L'attuale contesto climatico impone una gestione più efficiente delle risorse idriche e un'intensificazione sostenibile dell'agricoltura. I sistemi agroforestali, pur riconosciuti per la loro multifunzionalità e promossi dalle politiche, faticano però a trovare concreta applicazione.

L'evoluzione del clima pone l'agricoltura di fronte a nuove e pressanti sfide, tra cui la necessità di ottimizzare la gestione delle risorse idriche e adottare pratiche produttive che coniugano intensificazione e sostenibilità. In questo scenario, sono emersi modelli agricoli tradizionali da valorizzare con soluzioni che possano garantire sia la produttività sia la tutela dell'ambiente. 

I sistemi agroforestali sono riconosciuti per la loro multifunzionalità: offrono benefici ambientali, economici e sociali, e sono oggetto di promozione attraverso diverse politiche settoriali. Tuttavia, nonostante il riconoscimento teorico del loro valore, la loro concreta applicazione resta limitata, a causa di ostacoli che ne impediscono la diffusione su larga scala.

Per comprendere meglio come procedono degli strumenti messi a disposizione dallo Sviluppo rurale del Piano Strategico della PAC e le dinamiche che determinano la scarsa adozione da parte delle Regioni, sono stati intervistati l'Ing. Enrico Gallo, dirigente responsabile del Settore Foreste della Regione Piemonte, insieme al Dott. For. Lorenzo Camoriano e alla Dott.ssa For. Cristina Magnani, funzionari referenti per i sistemi agroforestali. Questi esperti hanno offerto una lettura approfondita delle cause che ostacolano la diffusione dei sistemi agroforestali in Piemonte, fornendo spunti utili per individuare possibili strategie di miglioramento.

Attivazione degli interventi

Nella programmazione 2023-2027 del CSR, la Regione Piemonte ha introdotto per la prima volta interventi a sostegno dei sistemi agroforestali. Quali motivazioni vi hanno spinto a questa scelta e quale valore attribuite a queste pratiche?

In Piemonte, a partire dalla metà degli anni Novanta, con l'attuazione del Reg. CEE 2080/1992 e con i successivi Programmi di sviluppo rurale, sono state realizzate piantagioni arboree, con latifoglie autoctone e con cloni di pioppo, su superfici consistenti. Tuttavia, nelle aree di pianura interessate dall'agricoltura intensiva, in particolare con monocolture a mais o riso, la risposta ai bandi è stata praticamente inesistente.

In questi contesti di agricoltura ad alta produttività non si ritiene strategico, e alla luce dei fatti neanche praticabile, sottrarre superficie alle colture agrarie per realizzare piantagioni in pieno campo. Allo stesso tempo, l'inserimento di alberi sarebbe molto importante per aumentare la sostenibilità ambientale (miglioramento di biodiversità e paesaggio, stoccaggio di CO2) e quella sociale (fruizione turistico ricreativa), senza compromettere la redditività aziendale.

Tempistiche e risorse

Quando sono stati attivati i bandi per l'Intervento SRD05.3 (impianto) e SRA28.3 (mantenimento), quali risorse e obiettivi avete previsto per ciascuno?

Per l'azione SRD05.3 - operazione SRD05.3.1 - Sistemi silvoarabili, sono stati attivati due bandi: il primo a fine 2024, con una dotazione di 300.000 euro, il secondo a fine 2025, con una dotazione di 355.708 euro. Con le risorse del bando 2025, in termini teorici, si potrebbero realizzare 70-100 ettari di sistemi silvoarabili (la spesa massima ammissibile è pari a 5.000 euro ad ettaro).

L'azione SRA28.3, per il loro mantenimento, non potrà essere attuata prima del 2027-2028: l'avvio dipenderà infatti dal numero di domande che saranno presentate per il bando sull'impianto (SRD05.3) e dai tempi necessari per la realizzazione degli interventi. Il budget complessivo approvato nel 2024 per le azioni SRA 28.1, 28.2 e 28.3 ammonta a euro 1.960.000 (totale) e sarà prioritariamente destinato all'azione SRA28.2 e, marginalmente all'azione SRA28.1, in funzione degli interventi attualmente in fase di realizzazione a seguito dei bandi 2024 delle azioni SRD05.1 e SRD05.2.

Risultati e criticità

Che riscontro avete avuto e quali difficoltà avete riscontrato nella partecipazione ai bandi?

A seguito del bando aperto a fine 2024, nella primavera 2025 non sono state presentate domande. Riteniamo che abbia inciso, in modo significativo, il poco tempo che è stato possibile dedicare all'informazione e alla divulgazione sulle caratteristiche e sulle potenzialità dell'agroforestazione, particolarmente necessarie quando si propone una pratica del tutto nuova per le aziende agricole.

A seguito delle azioni divulgative e di promozione attivate a partire dall'autunno 2025, abbiamo registrato un certo interesse, e alla scadenza del bando 2025 (10 aprile 2026) sono pervenute 3 domande. Anche se la risposta è stata più contenuta del previsto, può rappresentare un primo passo nella direzione giusta e offrire indicazioni preziose per rafforzare le azioni di accompagnamento e migliorare l'efficacia dei bandi che potrebbero essere aperti nella futura programmazione (dal 2028-29).

Strategie di promozione dei sistemi agroforestali

Quali azioni avete messo in campo per aumentare l'adesione agli interventi a supporto dei sistemi agroforestali?

A) nel mese di ottobre 2025 sono stati organizzati due eventi, con particolare riferimento ai sistemi silvoarabili:

  • - un webinar il 9 ottobre, con la collaborazione di ricercatori dell'Università di Padova, del CREA - Foreste e Legno di Casale Monferrato e dell'IPLA. Al webinar hanno partecipato circa 100 persone, in maggioranza tecnici;
  • - una giornata divulgativa in campo il 23 ottobre, con visita ad impianti silvoarabili realizzati a Crescentino (azienda Mosca) e a Casale Monferrato (CREA, azienda sperimentale Mezzi), con la partecipazione di circa 30 persone (per la metà studenti universitari del corso "Rural forestry" del DISAFA - UniTO);

B) è stato redatto un articolo per la rivista regionale semestrale Quaderni Agricoltura, https://quaderniagricoltura.regione.piemonte.it/documents/15/2025_Rivista_agricoltura_RP__n.109_imp_con_copertina_singole.pdf (pagine 22-23 del n. 109);
C) è stata realizzata una specifica pagina web sull'Agroforestazione, all'interno della sezione Foreste del nostro sito internet regionale: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/foreste/alberi-arboricoltura/agroforestazione# 
D) il 26 gennaio 2026 è stato organizzato un webinar rivolto alle associazioni agricole regionali e aziende associate, aperto a tecnici liberi professionisti e funzionari tecnici regionali, sempre con la collaborazione di Università di Padova, CREA di Casale Monferrato e IPLA, durante il quale sono stati illustrati i risultati della sperimentazione sui sistemi agroforestali da parte di Veneto Agricoltura e di CREA, ed è stato presentato il bando dell'Azione SRD05.3.1 aperto a fine 2025.

giornata divulgativa in campo il 23 ottobre

Zonizzazione e gestione

Spesso gli agricoltori ritengono che l'inserimento di alberi possa complicare la gestione agricola, soprattutto in pianura dove si punta alla massima produzione. È possibile immaginare un approccio strategico che preveda tipologie di sistemi agroforestali differenziati e adattati alle diverse realtà territoriali, così da conciliare esigenze produttive e benefici ambientali, valorizzando anche le zone collinari e montane?

È sicuramente possibile e opportuno. Nel contesto piemontese, tuttavia, si è scelto escludere le zone collinari e montane (salvo i fondivalle pianeggianti), che oggi risultano in larga parte già ricche di boschi, anche in conseguenza dei noti fenomeni di spopolamento e conseguente abbandono di coltivi e pascoli. È stato invece ritenuto strategico concentrare l'attenzione sulle aree ad agricoltura più produttiva ed intensiva della pianura, dove da alcuni decenni la presenza di alberi è in costante diminuzione, nonostante gli obblighi di condizionalità e l'attivazione delle misure agroambientali dedicate all'impianto e al mantenimento di siepi e filari.

Collaborazione interregionale

Per migliorare la diffusione delle informazioni tra tecnici e aziende agricole e forestali, pensate sia possibile creare una rete con altre Regioni per "fare squadra" e promuovere un'agricoltura sostenibile attraverso i sistemi agroforestali, ad esempio, con eventi divulgativi, teorici e pratici in diversi contesti?

Sarebbe utile e interessante, compatibilmente con i tempi e le risorse a disposizione. Fino ad ora sono stati già avviati scambi di informazioni con la Regione Veneto, e alcuni nostri funzionari hanno partecipato a iniziative di aggiornamento tecnico organizzate da Veneto Agricoltura e Università di Padova nell'inverno 2023-2024.

 

Intervista a Enrico Gallo, Lorenzo Camoriano e Cristina Magnani, Regione Piemonte
Curatela di Rosa Rivieccio, CREA PB

 
 

PianetaPSR numero 151 maggio 2026