
Il 6 e 7 maggio si è svolto il secondo incontro del Gruppo Tematico sulla Diversificazione Agricola, promosso nell'ambito delle attività della Rete Europea della PAC e supportato dalla Rete italiana. La prima giornata si è tenuta nella prestigiosa cornice di Palazzo Valentini, nel cuore della capitale, sede della Città Metropolitana di Roma. Il palazzo, edificato nel XVI secolo e oggi noto anche per i suoi importanti reperti archeologici romani sotterranei, ha rappresentato uno scenario di grande valore istituzionale e culturale per ospitare il confronto europeo sulle prospettive dell'agricoltura legate alla diversificazione. La seconda giornata, il 7 maggio, si è invece svolta a Campagnano di Roma, presso l'azienda agricola Il Casale di Martignano, realtà esemplificativa del panorama della multifunzionalità agricola e dell'ospitalità rurale.

Il Gruppo Tematico, composto da un numero ristretto di partecipanti selezionati tra stakeholder direttamente impegnati nel settore, si è riunito in questi due incontri per condividere esempi concreti e buone pratiche capaci di evidenziare i principali fattori di successo della diversificazione aziendale, oltre a valutare l'efficacia degli strumenti della Politica Agricola Comune e dei sistemi di governance nel sostenere il settore agricolo.
Durante le discussioni nelle diverse sessioni parallele, si è cercato di individuare nuove opportunità per rafforzare il ruolo della PAC nella promozione della resilienza economica delle aziende agricole, soprattutto in un contesto caratterizzato da forte instabilità dei redditi, cambiamenti climatici, incremento dei costi produttivi e crescente pressione competitiva sui mercati.
Nel corso dei lavori è emerso come la diversificazione rappresenti oggi una delle strategie più efficaci per rafforzare la sostenibilità economica delle aziende agricole. Attraverso la valorizzazione delle risorse aziendali molte imprese agricole riescono infatti a sviluppare attività complementari capaci di integrare il reddito tradizionale e creare nuove opportunità occupazionali nei territori rurali. Tra le attività maggiormente diffuse figurano turismo rurale, agriturismo, trasformazione dei prodotti agricoli, vendita diretta, energie rinnovabili e agricoltura sociale.
In questo scenario, la PAC è stata riconosciuta come uno strumento strategico per sostenere gli investimenti, incentivare la cooperazione territoriale e favorire modelli di sviluppo più innovativi, sostenibili e inclusivi.
Nel corso dell'evento sono stati inoltre presentati due esempi di buone pratiche di diversificazione di altri Paesi europei. Per la Croazia è stato illustrato un caso aziendale in cui, a partire da una ricetta tradizionale, è stato realizzato un progetto innovativo di trasformazione e commercializzazione (Soparnik.eu).
Malta Youth in Agriculture ha invece presentato il proprio lavoro a supporto dei giovani agricoltori maltesi, attraverso attività di rappresentanza, trasparenza e collaborazione con produttori e reti locali, per favorire la diversificazione delle attività agricole.
Durante la sessione plenaria, la Rete Nazionale della PAC ha presentato due relazioni sull'esperienza italiana nel campo della diversificazione agricola e dell'agriturismo riprendendo alcune delle evidenze emerse dall'edizione 2026 del Rapporto "Agriturismo e multifunzionalità", offrendo una panoramica sulle politiche adottate, sui risultati raggiunti e sulle prospettive future del settore.
Diversificazione agricola in Italia: quadro normativo e sostegno PAC
Il primo intervento, dal titolo "Farm diversification in Italy: definition, regulatory framework and CAP support", ha analizzato il tema della diversificazione agricola come elemento caratterizzante l'agricoltura italiana con le attività connesse (di supporto e secondarie) che valgono circa 13,5 miliardi di euro e rappresentano il 18,8% del valore complessivo della produzione del settore primario. In questo campo l'Italia mantiene, inoltre, la leadership continentale per il valore delle attività secondarie, con il 24,9% del totale UE.
La presentazione ha sottolineato, inoltre, il ruolo strategico della PAC nel sostenere gli investimenti delle aziende agricole per la diversificazione mediante l'intervento SRD03 del Piano Strategico 2023-2027, evidenziando in particolare gli effetti positivi in termini di partecipazione giovanile e femminile, oltre che le ricadute sulla vitalità delle aree rurali.
Agriturismo italiano: numeri chiave e prospettive
Il secondo intervento dal titolo "Italian Agritourism, key figures and perspectives" ha approfondito il modello dell'agriturismo italiano come esempio di integrazione tra agricoltura, turismo e sostenibilità, fondandosi sulla centralità dell'attività agricola e sul legame con il territorio e con le produzioni tipiche locali.
Il comparto conferma la sua rilevanza raggiungendo, nel 2024, un valore di 1,934 miliardi di euro e il massimo storico sia per l'offerta (26.360 aziende e +7,3% rispetto al 2019) che per la domanda, con gli ospiti che hanno superato i 4,7 milioni e i pernottamenti che si attestano a circa 17,2 milioni. Sempre più significativa risulta, inoltre, essere la presenza degli stranieri che rappresentano il 53% degli ospiti e il 62% dei pernottamenti in agriturismo, con Germania, Paesi Bassi, Francia e Svizzera che, insieme, rappresentano oltre la metà del mercato estero.
La seconda giornata del Gruppo Tematico si è svolta presso il Casale di Martignano, in un contesto agricolo e naturalistico che rappresenta un esempio concreto di azienda multifunzionale. Quest'azienda agricola biologica, immersa nel Parco Regionale di Bracciano e Martignano, integra produzione agricola, allevamento e accoglienza rurale e rappresenta una realtà che da oltre dieci anni porta avanti un progetto di agricoltura sociale con la cooperativa sociale Barikamà, composta da ragazzi africani che gestiscono un orto biologico.
I risultati emersi dai vari gruppi di esperti durante l'attività avviata nella giornata precedente, hanno rappresentato la base di partenza per la prosecuzione della discussione. Il confronto tra i partecipanti ha evidenziato il ruolo della multifunzionalità come leva per la sostenibilità economica e ambientale delle aziende, in cui la diversificazione si rivela come uno strumento fondamentale per rafforzare la resilienza delle imprese agricole e creare valore aggiunto nei territori rurali.
A conclusione della giornata, i partecipanti hanno inoltre avuto l'opportunità di degustare le specialità prodotte dall'azienda durante un pranzo dedicato ai prodotti tipici di qualità.
L'esperienza ha mostrato come un'azienda agricola possa integrare produzione, servizi e turismo esperienziale in un unico modello coerente.
Le attività della EU CAP Network a supporto della farm diversification, come quella tenutasi a Roma, rappresentano occasioni fondamentali di confronto e dialogo tra istituzioni, reti rurali, imprese agricole e stakeholder europei provenienti da diversi Paesi. Questi momenti favoriscono lo scambio di esperienze, buone pratiche e soluzioni innovative, contribuendo a rafforzare la resilienza e la competitività delle aree rurali. Allo stesso tempo, permettono di porre le basi per la pianificazione degli strumenti a supporto della diversificazione agricola nella PAC post 2027 mettendo in luce come questa non sia solo una strategia economica, ma un vero e proprio modello di sviluppo territoriale, capace di integrare sostenibilità ambientale, coesione sociale e valorizzazione delle identità locali. In questa prospettiva, il dialogo europeo diventa uno strumento essenziale per costruire visioni condivise e politiche più efficaci, in grado di accompagnare le aziende agricole nella transizione verso sistemi produttivi più innovativi, multifunzionali e orientati al futuro.
Gabriella Pastore
Umberto Selmi
PianetaPSR numero 152 giugno 2026