Risorse idriche
Dalla strategia all'azione: i messaggi della Conferenza di Amburgo sulla resilienza idrica in agricoltura
Al meeting EU CAP Network dello scorso maggio ad Amburgo, soluzioni e innovazioni per portare la resilienza idrica "in pratica". Forte la presenza italiana con Gruppi Operativi PEI AGRI, progetti europei e iniziative nazionali.
La resilienza idrica è ormai una componente centrale delle strategie europee per clima, ambiente e innovazione ed è entrata stabilmente nel vocabolario delle politiche agricole europee, dal momento che la disponibilità di acqua e di adeguata qualità è una condizione abilitante della sicurezza alimentare e della competitività agricola .
La Strategia europea sulla resilienza idrica invita a massimizzare l'uso dei Piani strategici della PAC per la resilienza idrica attraverso la condivisione delle conoscenze e soluzioni innovative promosse dalla Rete Europea della PAC e dal PEI-AGRI, nonché mediante servizi di consulenza agricola indipendenti e migliorati [1].
È in questo quadro che si colloca la conferenza "Water resilience in agriculture: innovation in practice" organizzata dalla Rete Europea della PAC (EU CAP Network), ad Amburgo dal 19 al 21 maggio scorso.

L'evento ha riunito 219 partecipanti provenienti da 25 Stati membri, tra cui agricoltori, ricercatori, consulenti, associazioni di agricoltori, imprese, rappresentanti di progetti europei e nazionali, Gruppi Operativi PEI-AGRI, autorità pubbliche e soggetti della gestione idrica, con l'obiettivo di condividere soluzioni innovative già sperimentate e rafforzarne diffusione, replicabilità e adozione sul campo [2].
LA EU CAP NETWORK La Rete Europea della PAC (EU CAP Network), istituita dalla Commissione europea ai sensi dell'art. 126 del Reg. (UE) 2021/2115, riunisce Reti PAC nazionali, amministrazioni, organizzazioni professionali, imprenditori agricoli e altri stakeholder per sostenere l'attuazione della Politica Agricola Comune. La Rete favorisce lo scambio di conoscenze, il networking, la diffusione dell'innovazione e il coinvolgimento degli attori nelle politiche agricole e rurali. Le sue attività si articolano in tre ambiti principali: supporto all'attuazione dei Piani Strategici della PAC, monitoraggio e valutazione, innovazione e scambio di conoscenze nell'ambito dell'AKIS e del PEI-AGRI. In materia di innovazione, tra i temi prioritari affrontati figurano la resilienza ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile delle risorse naturali, la digitalizzazione, il rafforzamento degli AKIS, il ricambio generazionale e lo sviluppo delle aree rurali. Un apposito Sottogruppo sull'innovazione e lo scambio di conoscenze facilita il confronto tra amministrazioni, agricoltori, consulenti e ricercatori. Sito web:
https://eu-cap-network.ec.europa.eu/eu-cap-network/about/eu-cap-network_en.
Temi e messaggi chiave
I lavori della conferenza si sono sviluppati intorno a sei cluster tematici: gestione circolare dell'acqua; colture e sistemi colturali resilienti al clima e meno idroesigenti; efficienza irrigua e irrigazione di precisione supportata da strumenti digitali; soluzioni basate sulla natura; gestione del suolo; qualità dell'acqua e riduzione dell'inquinamento idrico.
Le sessioni plenarie si sono alternate a workshop tematici interattivi (Foto 1). Sei visite in campo, ciascuna articolata su due siti, hanno affrontato esempi di gestione del suolo e dell'acqua, agricoltura di precisione basata sui dati, soluzioni basate sulla natura per aumentare la capacità di ritenzione idrica, ripristino di torbiere, agroforestazione, sistemi intelligenti di gestione idrica e pratiche innovative in frutticoltura e vivaismo (Foto 2).

- Figura 1 - Un momento del workshop "Tecnologie digitali, efficienza irrigua e irrigazione di precisione"

- Foto 2 - Visita in campo al GO PEI-AGRI 'Nutrient-Compass' in un'azienda agricola sperimentale della Facoltà di Scienze Agrarie e Nutrizionali dell'Università di Kiel (CAU), nello Schleswig-Holstein.
Un ruolo centrale è stato assunto dall'innovation market, uno spazio espositivo che ha ospitato i poster di più di 50 tra prototipi, strumenti decisionali, approcci agronomici, piattaforme digitali e soluzioni territoriali pronte all'uso, sviluppate in progetti e iniziative sostenuti da fondi europei (Horizon Europe, PRIMA, LIFE e nell'ambito dei Gruppi Operativi del PEI-AGRI). Un'occasione di confronto diretto per esplorare soluzioni e scambiare esperienze (Foto 3).

- Foto 3 - L'innovation market della conferenza EU CAP Network: innovazioni e soluzioni per la resilienza idrica in agricoltura. (Fonte: https://eu-cap-network.ec.europa.eu/publications/water-resilience-high-europes-farming-agenda_en)
Dal confronto sono emersi alcuni messaggi trasversali:
- Esistono importanti opportunità per il trattamento, il riuso e il riciclo dell'acqua, compreso il recupero di acqua e nutrienti. La principale sfida consiste nel portare su scala più ampia le soluzioni sperimentate, tenendo conto del quadro normativo, delle diverse scale operative, della sostenibilità economica e della distribuzione dei costi e dei benefici.
- Migliorare la capacità di ritenzione idrica a livello aziendale è possibile, sebbene i risultati si manifestino generalmente nel medio-lungo periodo e siano soggetti a limiti specifici dei diversi contesti. La gestione del suolo è quindi fondamentale per la resilienza idrica, con benefici sia all'interno sia all'esterno dell'azienda agricola.
- Le soluzioni basate sulla natura possono rafforzare la resilienza idrica, generare benefici ambientali e contribuire ad accrescere il valore e la riconoscibilità dei prodotti agricoli.
- Sono disponibili numerose soluzioni per migliorare l'efficienza nell'uso dell'acqua, tra cui irrigazione di precisione, miglioramento genetico e pratiche agronomiche appropriate. La sfida principale è applicarle congiuntamente, sistematicamente e su scala adeguata.
- Le soluzioni digitali sono già utilizzate nella pratica. Ulteriori opportunità possono derivare dall'impiego consapevole dell'intelligenza artificiale e dalle nuove capacità dei sensori, combinando rilevazioni in campo e osservazioni da remoto.
- La digitalizzazione può inoltre rendere il settore agricolo più attrattivo e accessibile per i giovani, favorendo il ricambio generazionale e lo sviluppo di nuove competenze tecniche e imprenditoriali.
La presenza italiana: ricerca, consulenza e progetti in rete
La partecipazione italiana è stata significativa sia tra le innovazioni presentate che tra i partecipanti alle diverse sessioni, con rappresentanti di università, centri di ricerca, istituzioni e consulenti.
Ben nove Gruppi operativi italiani finanziati dai Programmi di sviluppo rurale 2014-2022 di Emilia-Romagna, Veneto, Basilicata e Piemonte sono stati presentati nell'innovation market (Tabella 1) insieme ad altri progetti e iniziative a partecipazione italiana sostenuti da programmi di ricerca e innovazione europei (Horizon, Life, PRIMA) e nazionali (Tabella 2) e rappresentati da centri di ricerca e università.
La varietà dei progetti italiani e a partecipazione italiana restituisce bene la pluralità delle traiettorie di innovazione, che attraversano diversi settori produttivi (vigneto, frutteto, risaie) e tematiche (sistemi irrigui collettivi, modellistica territoriale, infrastrutture verdi, gestione della falda, qualità dell'acqua, erosione del suolo, riuso dell'acqua).
NOTE
Marianna Ferrigno, Mara Lai, Silvia Baralla
Crea, Politiche e Bioeconomia
PianetaPSR numero 154 settembre 2026