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PAC GAME
Formazione

Il gioco come strumento per comprendere la PAC

L'esperienza di PAC GAME.

L'insegnamento delle politiche pubbliche, le cosiddette policy, pone una sfida ricorrente: come rendere comprensibile e utilizzabile un insieme complesso di norme, obiettivi, strumenti e attori. La Politica Agricola Comune (PAC) è un caso rappresentativo: nasce come politica unificata per l'agricoltura dell'Unione Europea (UE) con radici nel Trattato sul Funzionamento dell'UE e, attraverso riforme successive, si è modificata e adattata a nuove sfide economiche, ambientali e sociali. La PAC è un complesso corpus di normative e strumenti di intervento adottati dall'UE per offrire una consistente politica comune e ha conosciuto un'importante e continua evoluzione negli anni. La PAC rappresenta quindi uno dei casi più complessi di politica pubblica da comprendere e insegnare. La sua difficoltà non deriva soltanto dalla quantità di risorse finanziarie coinvolte o dalla numerosità degli strumenti disponibili, ma soprattutto dalla struttura multilivello della politica, dalla continua evoluzione normativa e dalla presenza simultanea di obiettivi economici, ambientali, sociali e territoriali.

Apprendere e comprendere la PAC non significa soltanto conoscere definizioni, strumenti, norme, ma leggere e capire una policy come insieme di incentivi, vincoli e opportunità. Si tratta di applicare correttamente la relazione tra impresa, territorio e politica, come cassetta degli attrezzi da attivare di volta in volta sulla base di una specifica agenda strategica. Il problema è soprattutto quello del rapporto tra strumenti e conseguenze. Spiegare la PAC attraverso una sequenza tradizionale di definizioni, regolamenti, misure può permettere un trasferimento di informazioni, ma non la costruzione di una comprensione effettiva del funzionamento della politica. Sapere che esiste un pagamento diretto non significa necessariamente comprendere come esso incida sulle decisioni dell'agricoltore. Sapere che esistono gli eco-schemi non significa comprendere perché un agricoltore dovrebbe aderirvi. Conoscere l'esistenza di un intervento per gli investimenti non significa comprendere come la scelta dell'investimento interagisca con redditività, rischio, ambiente e vincoli finanziari.

È proprio in questo spazio che un'esperienza di apprendimento attivo con il ricorso a giochi educativi può assumere una funzione centrale. Il suo valore non consiste semplicemente nel rendere una lezione più divertente, ma nel trasformare una politica astratta in un sistema di decisioni, conseguenze, vincoli e scelte che il partecipante può sperimentare direttamente giocando.

Giocare: un ponte tra la teoria e la pratica per imparare facendo

La ricerca internazionale indica che il gioco non è soltanto un modo per rendere l'apprendimento più piacevole. Può diventare un vero e proprio strumento cognitivo, capace di facilitare la comprensione di sistemi complessi e di processi decisionali articolati (Connolly et al., 2012; Platz, 2022).  Nella formazione tradizionale il percorso dell'apprendimento segue generalmente una sequenza lineare: prima si ricevono informazioni, poi queste vengono spiegate, comprese e, eventualmente, applicate. Il gioco ribalta questa logica. Il partecipante viene messo immediatamente nella condizione di agire, prendere decisioni e sperimentarne gli effetti. Solo successivamente riflette su quanto accaduto e costruisce una comprensione più profonda del fenomeno. Tuttavia, la letteratura invita anche a distinguere il coinvolgimento dall'apprendimento effettivo: un gioco può essere molto coinvolgente senza necessariamente produrre acquisizioni conoscitive significative, motivo per cui engagement e apprendimento devono essere valutati separatamente (Gris & Bengtson, 2021).

Nel parlare di gioco applicato alla didattica è necessario fare chiarezza tra diversi concetti: gamification, serious game e game-based learning. 

La gamification consiste nell'introduzione di elementi tipici dei giochi - obiettivi, regole, feedback, ricompense, livelli, sfide, competizione o collaborazione - all'interno di attività che non sono originariamente giochi. Deterding et al. (2011) propongono la definizione ormai classica di gamification come "the use of game design elements in non-game contexts". La gamification, quindi, non implica necessariamente la costruzione di un gioco completo: può riguardare soltanto l'inserimento di specifiche meccaniche di game design in un'attività preesistente (Deterding et al., 2011). Diversamente, il game-based learning utilizza il gioco come ambiente nel quale avviene l'apprendimento. Il serious game, infine, è un gioco progettato intenzionalmente per raggiungere uno scopo ulteriore rispetto all'intrattenimento, ad esempio formare, educare, simulare o modificare comportamenti. La letteratura sui serious game mostra che l'apprendimento, l'acquisizione di conoscenze e competenze costituiscono gli esiti più frequentemente studiati (Connolly et al., 2012).

Nel caso della PAC, queste tre dimensioni possono essere combinate. Una presentazione sulla PAC può essere gamificata introducendo quiz, sfide e sistemi di punteggio. Un serious game può invece costruire una simulazione nella quale il partecipante interpreta un agricoltore, dispone di risorse limitate, deve scegliere gli interventi PAC e affrontare eventi climatici o di mercato. La differenza è sostanziale: nel primo caso il gioco viene aggiunto alla comunicazione, nel secondo caso il gioco diventa il dispositivo attraverso il quale la comunicazione avviene. PAC GAME si pone precisamente in questa seconda prospettiva: il partecipante è chiamato a gestire un'azienda agricola sostenibile intercettando gli strumenti della PAC e affrontando contemporaneamente sfide di mercato e climatiche.

PAC GAME si colloca nell'ambito delle attività del CREA, nel perimetro di competenze che riguardano analisi economiche e sociali dei settori agroalimentare, forestale, nonché il supporto alla programmazione e implementazione della PAC, all'interno delle attività della Rete PAC italiana. Utilizzando il patrimonio informativo messo a disposizione dalla Rete di Informazione Contabile Agricola (RICA), PAC GAME è stato sviluppato come strumento di formazione, e di capacity building, coerente con la missione di trasferimento di conoscenza e accompagnamento delle politiche della PAC. Il percorso che ha condotto alla definizione della metodologia di gioco di PAC GAME è stato lungo e articolato, fondato su numerose sperimentazioni: istituti tecnici agrari, contesti universitari, momenti informali tra colleghi, eventi pubblici e fiere (tra cui iniziative ministeriali e manifestazioni di orientamento), nonché contesti di divulgazione come la Notte europea dei ricercatori. La varietà dei contesti di sperimentazione ha permesso di sottoporre il gioco a successive iterazioni, adattamenti e verifiche, permettendo al tempo stesso di costruire una comunità di pratica ampia (ricercatori, funzionari, studenti, stakeholder), per la diffusione e per la raccolta di feedback utili al suo miglioramento. A partire da questo processo è stato sviluppato un set di materiali di supporto disponibili sulla pagina della Rete PAC dedicata a PAC GAME (Innovazione Didattica e Sostenibilità: Insegnare la PAC con il PAC GAME): podcast, tutorial, working document, articoli divulgativi e video. Tali risorse accompagnano l'esperienza di gioco nelle diverse fasi: (a) preparazione (introduzione a regole e concetti); (b) accompagnamento (supporto durante la simulazione e chiarimento di dubbi); (c) consolidamento (rielaborazione post-attività, eventuale studio individuale e approfondimento).

Infine, per ampliare l'offerta didattica e renderla accessibile a differenti utilizzatori, è stata sviluppata una versione semplificata del gioco, PAC GAME Easy, che consente sessioni più rapide e intuitive. La struttura più leggera favorisce un apprendimento graduale, mantiene gli elementi fondamentali della simulazione e rende il gioco più facilmente autogestibile, riducendo la necessità di facilitazione continua. PAC GAME Easy può essere utilizzato efficacemente sia in contesti educativi formali sia in attività divulgative e di sensibilizzazione rivolte al grande pubblico.

La PAC è particolarmente adatta a essere trasformata in un gioco

Una politica pubblica può essere trasformata efficacemente in un gioco quando possiede alcune caratteristiche: la presenza di decisioni, l'esistenza di risorse limitate, la presenza di vincoli, la possibilità di produrre conseguenze osservabili e infine la presenza di trade-off. La PAC possiede tutte queste caratteristiche.
 
Un agricoltore dispone di terra, lavoro, capitale e tempo limitati e deve scegliere colture, allevamenti e investimenti, decidere se aderire a determinati impegni ambientali, valutare il rischio e reagire alle condizioni del mercato e del clima.

Inoltre, nella realtà le diverse decisioni non sono indipendenti e questo deve essere ben chiaro. Un investimento può aumentare la produttività ma richiedere capitale per affrontare i costi iniziali, oppure un impegno ambientale può, da un lato, aumentare determinati costi o vincoli, ma, dall'altro, attivare una compensazione con pagamenti pubblici e generare benefici ambientali. Una scelta produttiva può migliorare il reddito ma aumentare l'esposizione a determinati rischi.

Questa struttura può essere rappresentata come un sistema di lettura → decisione → conseguenza → feedback → nuova decisione. È precisamente questa dinamica che rende la gamification particolarmente interessante per spiegare la PAC, perché nella simulazione del gioco la politica smette di essere una lista di interventi e diventa un sistema dinamico da comprendere e gestire in una visione strategica. PAC GAME permette di comprendere il funzionamento di un'azienda complessa e allo stesso tempo di migliorare la comprensione della PAC.

Il gioco si pone l'obiettivo di costruire e sviluppare un'azienda agricola lungo i tre pilastri della sostenibilità (economico, ambientale, sociale), simulando un periodo di programmazione unionale. Giocano 4 squadre, dove i singoli giocatori coprono ruoli diversi, e ognuna rappresenta un'azienda agricola da gestire sotto diversi punti di vista. La scelta di organizzare i partecipanti in squadre costituisce uno specifico dispositivo didattico per distribuire tra i giocatori responsabilità specializzazioni diverse (il direttore, l'amministratore, il commerciale, il tesoriere), come nella realtà complessa di una azienda, e introduce la necessità di coordinare la gestione e la presa di decisioni, permettendo l'emergere di micro-dinamiche di governance (discussione, negoziazione, deliberazione). Anche l'utilizzo di un registro aziendale permette di comprendere le basi di una contabilità e di una gestione strategica dell'azienda.

In PAC GAME questi principi si traducono in un'esperienza di apprendimento attivo: i partecipanti sono chiamati a prendere decisioni operative, gestire risorse limitate, valutare rischi e utilizzare gli strumenti della PAC per orientare lo sviluppo dell'azienda agricola. La simulazione consente di comprimere temporalmente processi che nella realtà richiederebbero anni, rendendo visibili in tempi brevi gli effetti di investimenti, pratiche agroambientali e strategie aziendali. Errori e scelte inefficaci non producono conseguenze reali, ma diventano occasioni di feedback, riflessione e correzione. Il gioco permette inoltre di rendere espliciti i trade-off tra redditività, sostenibilità ambientale, innovazione, occupazione e resilienza, mostrando come le politiche pubbliche richiedano continui bilanciamenti tra obiettivi diversi. La discussione tra pari e il confronto finale, basato anche sul Registro aziendale, completano il percorso: le squadre ricostruiscono le scelte compiute, gli eventi affrontati e gli interventi PAC utilizzati, trasformando la competizione in una forma di apprendimento collettivo.

Da esperti della PAC a Game designer per consolidare le conoscenze

Un ulteriore meccanismo che caratterizza e incrementa l'efficacia di PAC GAME è l'introduzione delle Traiettorie aziendali, uno strumento che trasforma la simulazione da semplice esercizio strategico a esperienza fortemente contestualizzata. 

Il gioco può infatti essere condotto secondo due modalità differenti. La prima è una modalità libera, nella quale ogni squadra riceve una dotazione iniziale casuale di sistemi produttivi e dispone di piena autonomia nel costruire la propria azienda. I partecipanti possono sviluppare strategie differenti, scegliere modelli di sviluppo diversi e utilizzare gli strumenti della PAC come ritengono più opportuno, esplorando le molteplici possibilità offerte dal sistema di gioco. La seconda, più strutturata, è quella delle Traiettorie aziendali. In questa modalità, ogni squadra riceve una scheda che descrive un'azienda specifica: la sua storia, la dotazione di risorse, il contesto territoriale, i punti di forza e di debolezza, una visione di sviluppo e uno o più obiettivi da raggiungere. L'obiettivo di questa modalità è avvicinare il gioco alla realtà delle imprese agricole, proponendo profili ispirati a tipologie aziendali concrete e riconoscibili nei diversi territori rurali. L'azienda non rappresenta più una semplice combinazione di risorse da amministrare, ma diventa un soggetto con una propria identità e una propria storia, chiamato a costruire un percorso di sviluppo coerente.

La dinamica assume così caratteri tipici del gioco di ruolo. Le squadre non interpretano più semplicemente dei decisori economici astratti, ma diventano responsabili di aziende con sistemi produttivi specifici, vincoli particolari e obiettivi predeterminati. Il compito dei partecipanti consiste nel disegnare una possibile evoluzione dell'impresa, individuando le strategie più efficaci e facendo ricorso agli strumenti della PAC per sostenere tale percorso. In questa prospettiva, la traiettoria aziendale rappresenta la sintesi delle caratteristiche che definiscono l'azienda simulata: il passato che ne ha plasmato l'identità, le risorse disponibili, le criticità da affrontare e le opportunità da valorizzare. Gli obiettivi possono essere di natura diversa: economica, ambientale, sociale, relazionale o legata alla diversificazione delle attività. La sfida consiste nel costruire una strategia sostenibile e credibile, compatibile con tali condizioni e vincoli di partenza.

Questo approccio modifica profondamente anche il concetto stesso di successo nel gioco. L'efficacia della strategia non viene valutata esclusivamente sulla base dell'accumulo di risorse economiche, ma soprattutto in funzione della coerenza tra decisioni adottate, caratteristiche dell'azienda e obiettivi assegnati. In altre parole, non esiste una soluzione ottimale valida per tutti: esistono percorsi differenti, più o meno adatti a specifiche situazioni aziendali. Le traiettorie rendono evidente uno dei principi fondamentali della PAC, ossia la necessità di adattare gli interventi alle caratteristiche e ai bisogni dei diversi contesti rurali.

L'esperienza formativa non si conclude giocando. In alcune sperimentazioni è stata introdotta anche una seconda fase laboratoriale, prevista generalmente il giorno successivo alla partita, che invita i partecipanti a compiere un ulteriore passaggio: da giocatori a game designer.

In questo laboratorio aggiuntivo i partecipanti progettano nuove traiettorie aziendali ispirate a casi reali sia di loro conoscenza diretta sia raccolti nell'iniziativa Eccellenze Rurali (Eccellenze Rurali | I fondi comunitari a sostegno dello sviluppo rurale), piattaforma che valorizza imprese e progetti sostenuti dalle politiche di sviluppo rurale distinti per sostenibilità, innovazione, efficienza e trasferibilità. Dopo aver sperimentato direttamente le dinamiche decisionali attraverso il gioco, i partecipanti analizzano esperienze concrete e le trasformano in nuovi scenari di simulazione. In questo modo vengono portati a riflettere sulle condizioni che hanno reso possibili determinati percorsi di successo, sulle scelte strategiche adottate e sul ruolo svolto dagli strumenti della PAC.

Dal punto di vista didattico, questa fase rafforza il collegamento tra simulazione e realtà: l'esperienza ludica viene ricondotta a casi concreti dai territori, favorendo la contestualizzazione delle conoscenze acquisite e rafforzandone la trasferibilità, aiutando i partecipanti a riconoscere come principi, strategie e opportunità osservati nella simulazione possano applicarsi in situazioni reali.

In questo senso PAC GAME non si limita a spiegare la PAC attraverso il gioco, ma utilizza il gioco e la sua rilettura come strumento per sviluppare capacità di analisi, progettazione e lettura strategica dei processi di sviluppo rurale, trasformando progressivamente i partecipanti da osservatori a protagonisti attivi dell'innovazione nei territori.

 

Riferimenti

 

Roberto Cagliero, Patrizia Borsotto
CREA PB

 
 

PianetaPSR numero 154 settembre 2026