Home > Il punto sui PSR > Quando benessere animale fa rima con competitività
SARDEGNA
 

Quando benessere animale fa rima con competitività

La regione Sardegna possiede ben  la metà del patrimonio ovicaprino nazionale: una leadership con alla base un investimento, attraverso i Psr,  su formazione e buone pratiche per il benessere animale.

 I dati del 6° Censimento dell'Agricoltura evidenziano come la Sardegna si confermi una tra le regioni a maggiore vocazione zootecnica con il 33% delle aziende con animali subito dopo Bolzano, Valle D'Aosta e Lombardia. In Sardegna, le aziende con allevamenti nel 2010 sono in totale 20.550 di cui 7.852 con bovini, 11 con bufalini, 4.860 con suini, 12.669 con ovini, 2.634 con caprini, 3.695 con equini e 789 con avicoli.
Tuttavia è nel settore ovi-caprino che la Sardegna consolida la sua leadership nazionale in termini di numero di aziende e di capi allevati (circa la metà del patrimonio nazionale). Nel dettaglio, durante il periodo intercensuario, ad una diminuzione del numero di aziende (-12,8%) ha corrisposto un incremento del numero di capi (8,4%). L'aumento del numero di capi giustifica solo in parte l'eccezionale variazione del numero medio di capi per azienda che è passato dai 172 del 2000 ai 213,7 del 2010 segnalando una profonda trasformazione strutturale del comparto ovi-caprino. 
A fronte di questi dati non stupisce la particolare attenzione che la regione Sardegna ha da sempre destinato al benessere degli animali ed in particolare al benessere dei piccoli ruminanti. Tale attenzione non risponde solo alle sempre più stringenti politiche comunitarie in materia di benessere animale ma è intesa prevalentemente come uno strumento utile a conseguire una maggiore competitività delle produzioni in termini quantitativi e qualitativi. Infatti, la più comune letteratura scientifica brillantemente riassunta in Pulina e Brandano (2005), evidenzia come un aumento delle condizioni di stress comporti un sensibile calo quanti - qualitativo della produzione di latte.
Nel 2006, la Regione Sardegna nell'ambito degli strumenti previsti dal Reg. (CE) 1257/99 sullo Sviluppo Rurale ha attivato l'azione FB "Miglioramento del benessere degli animali" della Misura F "Agroambiente e benessere degli animali" con una dotazione complessiva pari ad oltre 209 milioni di euro. L'azione era rivolta alle aziende ovi-caprine con una consistenza di almeno 5 Unità Bovino Adulato (UBA). Sono state oltre 11.000 le aziende aderenti. Gli impegni che i beneficiari hanno assunto aderendo all'azione miravano a ridurre lo stress degli animali ed il rischio di mastiti portando, come ultimo risultato, ad un miglioramento quanti - qualitativo delle produzioni lattiero casearie.
Gli interventi previsti dall'azione vanno al di là delle buone pratiche zootecniche incentivando l'allevatore ad una maggiore attenzione nelle fasi di mungitura, nella gestione della lettiera e nell'individuazione dei cosi detti capi problema.   
Un ulteriore aspetto di straordinaria importanza riguarda la partecipazione obbligatoria degli allevatori a specifici corsi di formazione e di assistenza tecnica da svolgere all'interno delle stesse aziende che costituiscono un'importante occasione di arricchimento professionale degli operatori a vantaggio di tutta la filiera.
L'aiuto è stato concesso in forma di premio annuale pari a 127,50 €/UBA per la durata di 5 anni. L'erogazione del premio, era subordinata alla presentazione da parte dell'interessato della domanda di adesione e della domanda di conferma per l'annualità successiva alla prima e fino al 2010.     
Gli impegni assunti dai beneficiari nell'ambito dell'azione Azione FB "Miglioramento del benessere degli animali" della Misura F si sono trascinati nel periodo di programmazione 2007/2013 fino all'annualità 2010.
Per dare continuità al piano di miglioramento del benessere animale iniziato nel 2006, la regione Sardegna ha pubblicato nel giugno 2011 il bando della Misura 215 "pagamenti per il benessere degli animali" nell'ambito del Programma di Sviluppo rurale 2007-2013 assicurando una dotazione finanziaria pari ad oltre 90 milioni di euro per gli anni 2011-2012 e 2013 a cui hanno aderito oltre 9.000 allevatori.
Alla Misura 215 corrispondono gli stessi impegni che sono stati definiti per l'azione FB della Misura F riferita al periodo di programmazione 2000-2006.
In questo caso l'aiuto va dai 100 euro/UBA per anno ai 93 euro/UBA per anno in funzione della tipologia di mungitura impiegata nell'allevamento. L'aiuto è quinquennale con erogazione a cadenza annuale subordinata alla presentazione, da parte dell'interessato, della domanda di aiuto/pagamento per il primo anno d'impegno (2011) e della domanda di pagamento per le annualità successive. Per il 2012, il bando è stato pubblicato nel mese di aprile.

 

Francesco Piras
piras@inea.it

 
 
 

PianetaPSR numero 19 -marzo 2013