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RECENSIONE

Cibo e ambiente, la doppia sfida dell'agricoltura

Ricerca e tecnologie per un modello di intensificazione produttiva sostenibile che risponda ai bisogni della collettività: un volume curato da Michele Pisante indica la via per centrare l'obiettivo

 Il 10 maggio nella sede dell'Accademia dei Georgofili è stata ospitata la presentazione del nuovo volume "Agricoltura Sostenibile", curato dal Prof. Michele Pisante. Si tratta del primo lavoro della collana "Nova agricoltura", pubblicata dalla casa editrice Edagricole di Bologna (Gruppo Sole-24 Ore). Il volume, affronta un tema di grande attualità come la sostenibilità, il cui concetto è ben declinato nel sottotitolo "Principi, sistemi e tecnologie applicate all'agricoltura produttiva per la salvaguardia dell'ambiente e la tutela climatica". L'approccio è quello interdisciplinare delle Agroscienze applicate all'agricoltura, per un lavoro reso molto interessante dalle evidenze scientifiche aggiornate riportate nel libro (14 capitoli, per 314 pagine), avvalorate da modalità di applicazione, anche attraverso elementi speciali (box, schede), soluzioni a problematiche emergenti, esperienze e strumenti di gestione, il tutto corredato dai numerosi rimandi bibliografici.

Anche se l'agricoltura non ha bisogno di aggettivi - spiega Pisante -  sostenibile è il termine con cui il modello di produzione agricola si è evoluto nel tempo per rispondere ai nuovi bisogni della società, accresciuti nonostante la crisi economica degli ultimi anni, e per fronteggiare le conseguenze degli impatti negativi dei fattori produttivi sulla qualità delle risorse naturali e più in generale sull'ambiente rurale, sottoposto ad una crescente pressione antropica. Motivi per cui le conseguenti implicazioni richiedono innovazioni e tecnologie efficienti, a cui solo la ricerca ed il metodo scientifico possono rispondere adeguatamente, per essere integrate, applicate e diffuse razionalmente attraverso idonei percorsi di alta formazione, aggiornamento professionale.
Un percorso virtuoso che ha l'obiettivo di conseguire un incremento sostenibile della produzione agricola per unità di superficie. L'Intensificazione Sostenibile della Produzione (ISP), con particolare riguardo alla sostenibilità ambientale attraverso un approccio ecosistemico, rappresenta un insieme di innovazioni integrate per orientare i modelli di sviluppo verso la crescita e offrono l'opportunità di riconoscere la terza dimensione dell'agricoltura produttiva, determinando il valore economico dei servizi ecosistemici a favore della collettività: in particolare quelli agroecologici come la valorizzazione della biodiversità e dei suoli, il sequestro del carbonio, la ritenzione di acqua, la stabilità e la resilienza dell'ecosistema e le funzioni di impollinazione.
Queste le considerazioni alla base del principio ispiratore del volume Agricoltura Sostenibile, che in quattordici capitoli analizza con un approccio multi/interdisciplinare, i diversi aspetti della «Sostenibilità», nella convinzione che proprio dal confronto disciplinare possa emergere una nuova visione unificatrice.

Con la lettura di questo volume si percorre un viaggio caleidoscopico tra le discipline scientifiche che affronta il complesso rapporto dell'Agricoltura con l'Ambiente, dai Cambiamenti Climatici alla Gestione del suolo e dell'acqua, dalla Nutrizione vegetale agli Apparati radicali delle specie di interesse agrario ed alimentare, dalle Biotecnologie alla Gestione e il controllo della flora infestante, la Difesa dalle principali specie parassitarie, dall'Agricoltura di precisione agli aspetti Economici e la Qualità e sicurezza alimentare. Ciascun capitolo, progettato in modo monografico e curato da uno o più Autori, per la natura "multi-competenze" che gli argomenti specifici trattati richiedono, affronta i diversi aspetti della «Sostenibilità» con l'obiettivo di definire i principi e la terminologia appropriata, strategici per l'affermazione di una nuova agricoltura efficiente e responsabile. Particolare attenzione è rivolta alle caratteristiche dei prodotti e dei processi di produzione, come valutazioni comparative rispetto a norme di sostenibilità, sistemi di certificazione e nuovi metodi di analisi della qualità degli alimenti, insieme alla valorizzazione di componenti bioattive dei prodotti. L'obiettivo generale è promuovere l'innovazione gestionale che permetta agli agricoltori di rafforzare il loro ruolo nella filiera agro-alimentare e agro-industriale, l'impatto nella società contemporanea.

 
Superficie coltivabile per persona nelle diverse aree geografiche del mondo (modificata da GAP Report, 2011); (1) fonte ISTAT: SAU 12.856.000 ettari, popolazione 60,9 milioni di abitanti

Tra le evidenze che emergono nelle prime pagine, oggi più di ieri e meno di domani, la scarsa disponibilità di terre coltivabili e la necessità di nutrire una popolazione mondiale in aumento, alcune delle sfide per il settore agricolo, ma anche nuove opportunità per ripristinare l'ambiente rurale sempre più degradato, far fronte alle incertezze derivanti dai cambiamenti climatici che influenzano la produttività e la sostenibilità, con prevedibili ripercussioni sociali, politiche ed economiche.

Riflessioni che necessitano di risposte concrete per gestire gli agro-ecosistemi razionalmente e garantire la produzione sostenibile di alimenti a sufficienza per la popolazione mondiale che raggiungerà 9 miliardi di persone entro il 2050. Preoccupanti i dati sulle superfici coltivabili pro-capite nei diversi continenti, allarmanti per il nostro Paese che evidenziano una superficie di circa 2000 metri quadri, il 54% al di sotto della media europea. Già questo dato drammatico da solo dovrebbe richiedere una
programmazione urgente, soprattutto in questa fase di definizione della Politica Agricola Comunitaria che interessa le nostre regioni con i Piani di Sviluppo Rurale, da indirizzare e supportare verso nuove scelte d'indirizzo strategico con una specifica rete di ricerca e sperimentazione omogeneamente diffusa sul territorio nazionale, alla quale siano garantite le risorse necessarie ad operare in modalità dinamica e parallela all'adozione di medio-lungo periodo, per un razionale adattamento dei sistemi colturali alle variazioni climatiche, mitigandone gradualmente gli effetti e migliorando l'efficacia delle tecniche agronomiche e di difesa sostenibili.

L'opportunità offerta dall'integrazione di razionali pratiche di gestione, con lo sviluppo di politiche adeguate alle diversità territoriali, rivolte maggiormente ai risultati piuttosto che alle risorse fornite, consentirà di non perdere questa straordinaria e forse ultima occasione di crescita della nostra economia rurale e nell'immediato futuro di orientare efficacemente i modelli di sviluppo verso una crescita sostenibile dell'agricoltura: vivibile, equa e realizzabile.

 
 
 

Mario Cariello

 
 

PianetaPSR numero 21, maggio 2013