Home > Cos'è RRN Magazine

Cos'è RRN Magazine

Il Magazine della Rete Rurale Nazionale "RRNmagazine" costituisce uno dei più longevi progetti di comunicazione editoriale del Programma RRN. Nato nel 2011 con uscita quadrimestrale, sta infatti per toccare la soglia dei 10 anni di attività. Rappresenta l'anima di approfondimento di PianetaPSR, testata di informazione online della Rete Rurale.
Obiettivo di RRN Magazine è quello di fornire approfondimenti tematici, favorire la conoscenza e agevolare il trasferimento di esperienze e innovazioni, anche allargando lo sguardo a quello che accade in contesti internazionali. Rappresenta uno spazio di confronto e riflessione, di approfondimento scientifico e di opinione sui temi di maggior rilievo del settore, sulle sue criticità e sulle sfide per il futuro.
Il target al quale RRNmagazine si rivolge è diversificato. Il suo coinvolgimento riguarda il vasto pubblico di soggetti che operano o sono potenzialmente interessati all'azione della politica di sviluppo rurale, ma anche tutti quei soggetti che rappresentano da sempre un interlocutore per le istituzioni e per le attività della Rete Rurale (imprenditori, valutatori, consulenti, Istituzioni locali e territoriali, comunità scientifica e accademica, società civile, mondo associativo, Centri di ricerca, mondo produttivo ed economico, studenti).
La pubblicazione è disponibile su questo sito e può essere richiesta nella versione cartacea contattando la nostra redazione magazine.rrn@crea.gov.it

Buona lettura!
La Redazione di RRNmagazine


Ultimo numero

RRN MAGAZINE / numero 22 dicembre 2024

La potenza dell'agricoltura

Le fonti energetiche rinnovabili tra passato, presente e futuro
 

Oggi, gli imprenditori agricoli sono chiamati a valorizzare anche gli usi "non alimentari" delle colture, trovandosi, ormai, in un contesto sempre più orientato alla multifunzionalità. Allo stesso tempo, al fine di ridurre le emissioni di CO2, per contrastare i cambiamenti climatici, è necessario un ricorso sempre più ampio alle fonti rinnovabili di energia. A ciò si aggiunge, da un lato, la necessità di raggiungere un'indipendenza energetica dai combustibili fossili provenienti da Stati terzi, volta anche alla riduzione dei costi dell'energia che negli ultimi anni hanno rappresentato - e continuano a rappresentare - una problematica in tutti i settori produttivi; dall'altro, l'obbligo di attuare entro il 2030 e 2050 gli ambiziosi obiettivi dell'Unione europea in materia di transizione energetica e di neutralità climatica.
Le agroenergie costituiscono in Italia una delle principali fonti energetiche rinnovabili in ragione, sia dell'ampia disponibilità di biomassa, che della possibilità ad essa correlata di fornire elettricità, calore e biocarburanti avvalendosi di tecnologie mature e affidabili. In questo contesto, le colture dedicate che vanno ad alimentare le varie filiere dell'agroenergia possono contribuire a diversificare le scelte degli imprenditori agricoli per una maggior sostenibilità economica, ad aumentare la biodiversità degli agroecosistemi fino ad arrivare ad un'economia aziendale circolare.
Le imprese agricole che hanno investito in questi anni nella produzione di fondi energetiche rinnovabili (in particolare, colture dedicate, biogas-biometano, fotovoltaico, ecc.), partendo dalla valorizzazione delle risorse e superfici disponibili nel proprio contesto agroambientale, hanno evidenziato migliori performance sia in termini tecnici ma, soprattutto, economici, diversificando le proprie attività produttive. Puntare ad una maggiore diversificazione delle produzioni in un'ottica di multifunzionalità ed economia circolare rappresenta un obiettivo strategico delle imprese agricole lungo tutta la filiera: un complesso diversificato ed articolato di processi, prodotti e filiere che va dalla filiera del legno alla zootecnia, dai residui delle potature ai parchi agro-voltaico sui terreni agricoli, alla gestione di terreni agricoli e forestali per la produzione di biomasse.
Il modello di produzione energetica da fonti rinnovabili attuato dalle aziende trasformando le proprie risorse agroforestali, mira a traguardi energetici, ambientali ed economici per l'intero Paese. Questo approccio promuove sia la transizione agro-ecologica dell'intero settore agricolo e, a livello aziendale, permette di ridurre gli impatti ambientali ed agire secondo i principi dell'economia circolare diversificando nel settore non alimentare.  La produzione di fonti energetiche rinnovabili va intesa come attività connessa e di supporto  alla produzione agricola  che rimane la principale attività  dell'impresa.
Le imprese agricole, così come le cooperative, i consorzi e molte altre realtà giuridiche del settore agroforestale, ad oggi in Italia tendono ad investire maggiormente nel settore delle energie rinnovabili (biogas, biometano, fotovoltaico nelle varie e differenti forme, biocarburanti mini-idroelettrico, ecc.),  migliorando la  sostenibilità delle produzioni agricole  e la competitività delle produzioni.

 

Maria Valentina Lasorella
CREA - Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia

Silvia Vanino
CREA - Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente

Valerio Di Stefano
CREA - Centro di ricerca Foreste e Legno